GOVERNO ANTIDOLORIFICO

Cade il veto ideologico contro oppiacei e cannabinoidi

Comunicato del Consiglio dei Ministri n. 134 del 19 ottobre 2006 Il Consiglio dei Ministri ha approvato due provvedimenti presentati dal Ministro della Salute Livia Turco. Più facile prescrivere i farmaci contro il dolore Il primo provvedimento, approvato oggi dal Governo, riguarda una serie di "misure di semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute e altri interventi in materia sanitaria". Ancora oggi in Italia è difficile accedere ai farmaci per combattere il dolore. Queste difficoltà ci pongono tra gli ultimi posti in Europa per le prescrizioni dei farmaci oppiacei che servono a combattere il dolore e le sofferenze, cui sono costretti milioni di italiani colpiti da gravi malattie come il cancro, ma anche da patologie croniche e invalidanti. Con questo ddl si agisce su più fronti: • viene semplificata la prescrizione dei farmaci oppiacei, consentendo al medico di utilizzare il ricettario normale anziché quello speciale, eliminando così le difficoltà burocratiche che spesso rendono difficili tali prescrizioni, • viene consentita la prescrizione dei medicinali oppiacei anche al di fuori delle patologie oncologiche e quindi per quelle malattie croniche o invalidanti per le quali un'adeguata terapia del dolore è essenziale per garantire una migliore qualità della vita ai pazienti, • si semplifica l'aggiornamento periodico dell'elenco dei farmaci oppiacei che potrà avvenire con un decreto ministeriale, sentito il Consiglio Superiore di Sanità, senza dover ricorrere a modifiche legislative come è invece previsto oggi, • si rende più agile la gestione dei registri per il controllo del movimento degli stupefacenti ad uso terapeutico facilitando il lavoro dei medici e dei farmacisti • si integra la tabella specifica dove sono inseriti gli stupefacenti ad uso terapeutico con due farmaci a base di sostanze cannabinoidi già in uso Canada, Usa, Gran Bretagna, Svizzera, Olanda, Belgio e Germania. Dalla parte delle mamme e del bambino per una maternità naturale e assistita Il secondo riguarda "la tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato". • Favorire il parto fisiologico e ridurre il ricorso al parto cesareo. • Promuovere il parto senza dolore inserendo l'anestesia epidurale tra i Livelli essenziali di assistenza. • Attivare nell'ambito del "118" il trasporto del neonato in emergenza. • Incrementare l'attività dei consultori e promuovere l'allattamento al seno. • Superare le disequità territoriali e sociali per l'accesso ai servizi di tutela materno infantile con attenzione particolare alla popolazione immigrata.

Mercoledì, 28 novembre, 2007 - 15:14

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