Fuga dei cervelli. I francesi aumentano gli stipendi dei ricercatori. E noi?


Il ministro dell'insegnamento superiore e della ricerca francese, Valérie Pécresse, ha annunciato, íl 29 agosto, l'aumento dell'8% dell'assegno di ricerca ai dottorandi, a partire dal primo ottobre, passando cosi da 1530 a 1650 euro al mese. La Pécresse ha affermato che "l'urgenza è quella di attirare gli studenti verso il dottorato".

E' da vedere se un tale aumento attirerà gli studenti al dottorato francese, o piuttosto verso quello americano, più allettante in termini economici - fino a 4000 euro al mese per il research associate, secondo uno studio svolto dall'Università La Sapienza (http://www.dis.uniroma1.it/~ricercatori/docs/Dossier0806.pdf).

Certo è, pero`, che agli italiani vengono lasciate soltanto due opzioni: la partenza o la rassegnazione. La retribuzione iniziale di un ricercatore, infatti, si aggira intorno ai 1100 euro mensili (fonte: http://www.lavoce.info/news/download.php?cms_pk=1418). Troppo pochi per invertire la tanto deprecata fuga dei cervelli.

Venerdì, 31 agosto, 2007 - 13:06

commenti

Meritocrazia sì, ma non basta!

Nel frattempo che sono stati eseguiti i controlli ed è stata inserita la meritocrazia, i più bravi sono già partiti, verso stipendi dignitosi che permettono di fare ricerca. Meritocrazia sì, ma non basta!

Noi ci toccherebbe NON

Noi ci toccherebbe NON aumentare gli stipendi, ma inserire un pò di controlli e di meritocrazia nel sistema.

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