Parla Federico Orlando

Ecco il mio testamento biologico

Aspettando la legge: c'è chi affida il proprio testamento biologico a un notaio o a un’associazione, così ha fatto Federico Orlando inviando il suo all’Associazione Luca Coscioni.

Il problema, stringi stringi, è che ora c'è una pietra di paragone: Eluana Englaro. E quanti di noi vorrebbero «che la loro vita finisse come quella di Eluana? Io per esempio no. Mai». Federico Orlando è il condirettore del quotidiano del Pd Europa e ha preso qualche mese fa una grande decisione. Non ha atteso novembre per leggere l'ennesima sentenza della Cassazione sulla sorte di Eluana Englaro, da 18 anni in coma irreversibile. Né ha aspettato di scoprire quale corrente di pensiero (i laici alla Ignazio Marino o i teodem come Paola Binetti ed Emanuela Baio Dossi?) la spunterà nel Pd su un tema così rovente come le disposizioni per la fine della vita. Ha preso carta e penna e ha copiato il modulo della Fondazione Veronesi: «In caso di malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante, o di malattia che mi costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che mi impediscano una normale vita di relazione, chiedo di non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico o di sostegno». Poi ha nominato un fiduciario per far rispettare le sue volontà. Ha firmato, ha consegnato una copia al notaio. Certo non si illude: «Adesso come adesso le mie volontà non contano nulla. Il vuoto legislativo è tale che qualunque medico può dire: la tua dichiarazione non ha valore legale». E dunque? «Sono pronto a dare battaglia. Chi deve decidere della mia vita? Io o un medico che magari non mi ha mai visto?». Bella domanda, anzi cruciale. A partire dal caso Englaro se la stanno ponendo migliaia di italiani: «Uomini e donne in egual misura, per la maggior parte residenti nel Centro- Nord, a partire dai 40 anni e con punte massime tra i 60 e gli 80» calcola Micaela Ghedini della Fondazione Veronesi di Milano. Il grande oncologo guida lo schieramento per l'approvazione del «testamento di vita», di cui in migliaia, come Orlando, hanno scaricato il testo da www.fondazioneveronesi.it. Cliccati anche il sito dell'associazione Coscioni (indicazioni di «soccorso civile» su www.lucacoscioni.it) e quello dell'Aduc (www.aduc.it). In 1.380 hanno già consegnato copia delle loro ultime disposizioni a Exit (www. exit-italia.it)

Lunedì, 22 dicembre, 2008 - 15:49

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