Della proposta del Tesoriere


Sommario: 
Intervengo brevemente sulla proposta di Rocco Berardo di abbassare il costo dell’iscrizione per i giovani come tentativo per tornare a crescere in termini di iscritti. Sono favorevole all’idea, se corredata da una forma d’impegno più preciso che possa incitare iscritti e/o semplici simpatizzanti ad attivarsi in varie iniziative, soprattutto attraverso Studenti Coscioni.
Testo Intervento: 

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Sono felice di poter cogliere questa telematica opportunità per intervenire al congresso on line dell’Associazione Coscioni proprio dalla città in cui si è tenuto l’ultimo, ovvero Bruxelles. Mi piace questo dinamismo per cui se non puoi andare al Congresso, è il Congresso che viene a te :-).

Intervengo brevemente sulla proposta di Rocco Berardo di abbassare il costo dell’iscrizione per i giovani come tentativo per tornare a crescere in termini di iscritti. Sono favorevole all’idea, se corredata da una forma d’impegno più preciso che possa incitare iscritti e/o semplici simpatizzanti ad attivarsi in varie iniziative, soprattutto attraverso Studenti Coscioni.

Ricordava Rocco che degli oltre 47.267 individui contattati almeno una volta dall’Associazione (dal settembre 2002), coloro che hanno donato, a vario titolo, almeno un euro almeno una volta sono 8.080. Sono le tasche di questo sesto del totale ad aver permesso all’Associazione di macinare iniziative su iniziative.

Penso che l’introduzione di un’eventuale « carta giovani » abbia più possibilità di successo se accompagnata da un potenziamento di Studenti Coscioni. Visto che già esiste un embrione di organizzazione, la sua identificabilità più netta anche dal punto di formale, derivante dalla creazione di una struttura più definita con cariche e obiettivi precisi, e da una spruzzata di fantasia e flessibilità, metterebbe gli studenti in grado di agire con più autonomia ed efficacia in tutto il paese. Cosa intendo dire: ci si può iscrivere a SC? Esiste un bilancio di SC? No. Nel sito di SC c'è scritto che: "Per fare parte degli Studenti Luca Coscioni è sufficiente essere iscritti all’ Associazione Luca Coscioni."

Si scatenerebbe un effetto responsabilizzante che aprirebbe la strada anche ad altre forme di sottoscrizione come per esempio la tessera studente, per chi è appunto studente indipendentemente dall’età, o quote differenti se si  è under 20 o under 25, under 30. Lasciando la possibilità di iscriversi anche a quota piena. Ovviamente queste considerazioni necessitano un approfondimento perché tutto questo credo comporti una serie di accorgimenti dal punto di vista dello statuto e della gestione economico-finanziaria.

Chi meglio degli SC potrebbe entrare nelle università fisicamente o telematicamente? Chi meglio di loro può far incuriosire qualche nuovo giovane virgulto alle ragioni dell’Associazione? Riprendendo quanto avanzato da Maria Pamini a proposito della rete virtuale e territoriale, è immaginabile creare reti telematiche universitarie virtuose che mettano in contatto gli studenti da nord a sud, con per esempio incursioni anche di tipo giornalistico che documentino soprusi e abusi non solo in ambito sanitario. A questo si può aggiungere il sostegno che queste reti potrebbero ricevere dalle già esistenti cellule Coscioni e da strumenti come facebook.

Sarebbe inoltre interessante tentare di coinvolgere gli studenti erasmus in Italia. E’ immaginabile stabilire dei contatti con studenti inglesi o spagnoli, anche nelle facoltà di scienze politiche, per fare dibattiti comparativi, oppure per proporre loro la possibilità di partecipare al lavoro dell’Associazione attraverso la traduzione nella loro lingua madre del sito Luca Coscioni o di altri documenti. 

Sempre a mo’ di evocazione, a Firenze è stato istituito da poco il registro per il biotestamento e la condanna della curia è arrivata in men che non si dica. Sempre a Firenze, tra l’altro, si è tornati a parlare di SLA con Stefano Borgonovo, l’ex attaccante della Fiorentina (e del Milan) che esattamente un anno fa, l’8 ottobre, fu festeggiato dai suoi ex compagni di squadra con una partita in suo onore e i cui proventi vennero donati alla ricerca contro la SLA.

Nel libro-interevista a Pietro Grasso Per non morire di mafia il procuratore nazionale antimafia dice che «i giovani sono, da sempre, i più sensibili nel recepire tuto ciò che promana da scelte esistenziali forti, da esempi di vita. Ascoltano più volentieri i testimoni chei maestri. Il maestro sale in cattedra, addita una via, un ideale da seguire, il testimone vive questo ideale sulla propria pelle». Con tutte le distinzioni del caso, credo che chi ritenga che Luca sia stato e sia un esempio di vita, indipendentemente dall’averlo conosciuto o meno, abbia oggi l’occasione di essere testimone di qualcuno e qualcosa d’importante.

 

Buon congresso a tutti.

10 commenti

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Perché contrario - Sull'emendamento di Michele Savino

La proposta di eliminare la parte relativa all'obiettivo (200 studenti entro marzo 2010) non snatura la proposta fatta nella mozione particolare sulla quota agevolata per i più giovani (il cui fine è provare a smuovere lo "zero virgola" che appartiene nella nostra storia associativa alla fascia di età che va da 0 a 25 anni); tuttavia ritengo che darsi un punto di riferimento, un obiettivo che non è solo numerico, ma politico, di partecipazione, di attività volta a questa campagna specifica, possa portare un grande giovamento alla proposta stessa. E' misurarsi con quel che si teorizza, ovvero che se non fosse per il "muro alto" dei 100 euro ci sarebbe un maggior numero di ragazze e ragazzi pronti a avvicinarsi a noi. 

Chiudo citando Matteo Angioli, che conclude il suo intervento al congresso online in un modo che secondo me (ci) aiuta a capire le opportunità che abbiamo con questo esperimento di "quota agevolata": 

"Nel libro-interevista a Pietro Grasso Per non morire di mafia il procuratore nazionale antimafia dice che «i giovani sono, da sempre, i più sensibili nel recepire tuto ciò che promana da scelte esistenziali forti, da esempi di vita. Ascoltano più volentieri i testimoni chei maestri. Il maestro sale in cattedra, addita una via, un ideale da seguire, il testimone vive questo ideale sulla propria pelle». Con tutte le distinzioni del caso, credo che chi ritenga che Luca sia stato e sia un esempio di vita, indipendentemente dall’averlo conosciuto o meno, abbia oggi l’occasione di essere testimone di qualcuno e qualcosa d’importante".

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