Siamo tornati a chiedere un impegno a Laura Boldrini

Siamo tornati a chiedere un impegno a Laura Boldrini

Marco Cappato, Filomena Gallo, Mina Welby
6 Feb 2015

Gentile Presidente Boldrini,

torniamo a rivolgerci a Lei riguardo alla nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e l'interruzione delle terapie.

Dopo i richiami del Presidente della Repubblica Napolitano, oggi anche il Presidente del Consiglio di Stato Giovannini ha richiamato la necessità di una legge.

Nel messaggio da Lei rivolto al Congresso dell'Associazione Luca Coscioni di settembre 2014 abbiamo apprezzato il Suo impegno a porre la questione della calendarizzazione delle proposte di legge di iniziativa popolare (depositata a settembre 2013) alla Conferenza dei Capigruppo.

Purtroppo, né la Conferenza dei Capigruppo né le Commissioni competenti hanno deciso di avviare la discussione della legge popolare. Dopo un anno e mezzo di attesa, ci pare che si rendano necessarie iniziative straordinarie per garantire quanto da Lei stessa evocato nel Suo messaggio: "il rispetto del dettato costituzionale e delle decine di migliaia di cittadini che, firmando, hanno espresso attiva partecipazione alla vita democratica".

Per interrompere il mancato rispetto del dettato costituzionale, Le proponiamo di attivare l'art. 25 comma 6 del Regolamento della Camera, il quale nella sua seconda parte recita: "Il Presidente della Camera può inoltre, quando lo ritenga necessario, convocare una o più Commissioni, fissandone l'ordine del giorno. Di tali iniziative dà notizia all'Assemblea". Le chiediamo, dunque, di convocare le due Commissioni competenti nel merito fissando come punto all'ordine del giorno la discussione sulla legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell'eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico.

Rimaniamo a Sua disposizione per approfondire questa proposta,

Marco Cappato, promotore campagna Eutanasia Legale
Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni
Mina Welby, co-presidente Associazione Luca Coscioni

(La lettera è stata pubblicata domenica 8 febbraio sulle pagine del Garantista