Sclerosi multipla/Cura Zamboni. Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’associazione Luca Coscioni.


16/09/2010

La  “confusione” del Governo a proposito dei cosiddetti protocolli di sperimentazione della cura dei malati di sclerosi multipla. Le risposte insoddisfacenti del Ministero della Salute che si limita a un' attività meramente notarile.

Roma 16 settembre 2010

Dichiarazione: Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’associazione Luca Coscioni

“Con una interpellanza urgente sottoscritta da una trentina di colleghi di vari gruppi parlamentari, ho chiesto al ministro della Salute di sapere quanti siano, e dove si svolgano, i cosiddetti trial clinici in corso a proposito della terapia Zamboni per i malati di sclerosi multipla, la loro efficacia, e quale ne sia l’onere finanziario.

La risposta che ha dato oggi il ministero attraverso la sottosegretaria Francesca Martini è assolutamente deludente. Abbiamo constatato una assoluta confusione, dal momento che ci è stato comunicato che protocolli di sperimentazione avvengono a Pavia e a Milano, presso istituti clinici. Ma sono stati avviati anche dalle regioni Emilia Romagna e Lazio. Si vorrebbe sapere se queste ricerche sono tra loro connesse, se le sperimentazioni si svolgono sulla stessa base, sulla base degli stessi criteri, con una unitaria valutazione. A nessuno di questi interrogativi è stata data risposta.

In sostanza quello che ci è stato detto è che quando, da qualche parte nel mondo risulterà che questa sperimentazione risulterà efficace, allora anche l’Italia darà il via. Ma qui si tratta di autorizzare la sperimentazione, non di limitarsi a registrare un evento in modo burocratico e notarile. Questo in contraddizione con quanto precedentemente dichiarato dallo stesso ministro della Salute Fazio che ci aveva comunicato come «la ricerca in questione, sia considerata molto promettente, è tuttavia in una fase iniziale”, e che occorre effettuare ulteriori studi. 

Non è mia intenzione alimentare false speranze nei malati e nelle loro famiglie, ma continuerò a pungolare il Governo e il ministero della Salute: è necessario avere un quadro, il più aderente possibile alla realtà su quanto sta accadendo: ritengo infatti sia utile, opportuno e necessario assicurare il massimo sostegno possibile alla conoscenza di queste ricerche e di queste sperimentazioni, nello spirito e nel solco di una tradizione, quella dell'associazione Luca Coscioni di cui sono co-presidente: quello della libertà di ricerca, di conoscenza da effettuare laicamente con spirito critico e mente aperta”.
 

Giovedì, 16 settembre, 2010 - 16:43

2 commenti

nell'attesa di più concrete e

nell'attesa di più concrete e responsabili risposte, un grazie di cuore maria antonietta, per il tuo e vostro puntuale impegno. patty

p.s.: noi malati continueremo a non 'lavarci' con quell'acqua pilatesca, resa ancor più sozza dalle solite sòra ignavia e sòra insipienza, lavandaie oramai istituzionalizzate... ;o)

un lavarsi le mani in puro

un lavarsi le mani in puro stile Ponzio Pilato.

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