Procreazione in Veneto: Coletto ringrazia l'Associazione Luca Coscioni


16/06/2011

Procreazione: Coletto, "ringrazio sottosegretario Martini e Associazione Luca Coscioni. La nostra scelta è di umanità senza forzare madre natura".

 

Venezia, 16 giugno 2011

“Ringrazio il sottosegretario Francesca Martini e l’avvocato Filomena Gallo dell’associazione Luca Coscioni per l’apprezzamento con cui hanno accolto la nostra decisione di normare il tema della fecondazione artificiale. Ringrazio anche chi, magari, ha opinioni diverse. L’importante è che non si perda di vista lo spirito con il
quale abbiamo deliberato, assegnando un rilievo particolare all’aspetto umano, psicologico e sociale ed alle aspirazioni profonde della coppia e della donna”. Lo sottolinea l’assessore alla sanità del Veneto Luca Coletto, in merito ai commenti e dalle reazioni seguite alla delibera con cui si fissa a 50 anni per le donne e a 65 per gli
uomini il limite d’età per accedere alla fecondazione assistita in regime di servizio pubblico, nonché in 3-4 i tentativi possibili a seconda della tecnica d’inseminazione utilizzata. “Siamo ben consci – aggiunge Coletto – che una valutazione meramente scientifica e rigidamente statistica porterebbe ad indicare un limite di età più basso, ma
abbiamo ritenuto di dare un segno di civiltà alle coppie ed alle donne che si trovano in un’età ancora feconda seppur un po’ avanzata. Procreare è un’aspirazione forte che caratterizza l’intero genere umano – aggiunge Coletto – e finchè madre natura lo consente, cioè sino all’ingresso della menopausa nella donna, è giusto dare una
possibilità anche a coloro che, per svariati motivi, non hanno potuto farlo in età giovanile”. “Non dimentichiamo anche – aggiunge l’assessore veneto – le pesanti problematiche psicologiche che possono colpire una donna (ma anche un uomo) che, pur in età feconda, non riescono ad generare un figlio; e la risposta che diamo al
preoccupante fenomeno dei viaggi della speranza che spingono molte donne a rivolgersi all’estero per pratiche sempre costose ed a volta anche di dubbia eticità”.
Coletto annuncia che porterà i contenuti della delibera veneta all’attenzione del coordinamento degli assessori alla sanità delle Regioni italiane, da lui stesso retto, “perché si apra un ragionamento ed un dibattito sulla questione, mentre anche a livello governativo se ne sta discutendo”.

Al link seguente il precedente comunicato della vice presidente avv. Filomena Gallo

http://www.lucacoscioni.it/comunicato/procreazione-veneto-adesso-anche-le-altre-regioni-seguano-l-esempio 

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Giovedì, 16 giugno, 2011 - 15:15

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