Fecondazione: la coppia biologicamente genitoriale avrà ragione

Fecondazione: la coppia biologicamente genitoriale avrà ragione

Filomena Gallo
16 Apr 2014

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni 

Solo le indagini in corso potranno far luce sui fatti accaduti all'ospedale Pertini. C’ è da chiedersi se gli embrioni oggetto di scambio nel trasferimento fossero tracciabili e quindi in linea con le normative in vigore. Se la risposta fosse 'no' vi sarebbero ulteriori elementi di danno per le coppie.

I centri di procreazione medicalmente assistita sono diventati Istituti dei Tessuti, soggetti alle prescrizioni tecniche già previste in Italia dalle linee guida sulla legge 40/04, ma oggi conformi per riconoscimento agli standard europei per la tracciabilità. I decreti disciplinano la donazione, l’approvvigionamento e il controllo di tessuti e cellule umani, nonché la codifica, la lavorazione e lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule. Evidentemente nel caso del Pertini qualcosa non ha funzionato a norma di legge.

Cosa accadrà?

La coppia biologicamente genitoriale finirà per avere ragione perché i fatti accaduti non sono riconducibili ad una eterologa con consenso della coppia. La coppia che porta avanti la gravidanza  ha firmato un consenso informato per accesso a tecniche omologhe ma a sua insaputa è stata applicata un'altra tecnica. Quindi le tutele della legge 40 per chi accede in violazione del divieto di eterologa alla tecnica non sono applicabili. L'azione che la coppia a cui appartengono gli embrioni dovrà esercitare è prevista dal nuovo articolo 240 c.c., il quale richiama il primo comma dell'art. 239 cc.

A mio avviso, l'ipotesi che ricorre è proprio quella del predetto primo comma, vale a dire "sostituzione di neonato", anche se, in questo caso si tratta di una sostituzione di embrione.

Secondo l'art. 248 questa azione può essere esercitata da qualsiasi interessato e, quindi, anche dai genitori biologici.