Eutanasia: da oggi parte la mobilitazione nazionale

Eutanasia: da oggi parte la mobilitazione nazionale

Associazione Luca Coscioni
11 Set 2014

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni

Stamane presso Radio radicale è stata presentata la video testimonianza di Damiana, morta in Svizzera nella clinica Dignitas il 4 settembre (video) 

Inizia oggi, alle ore 16, a piazza Montecitorio la tre giorni di mobilitazione nazionale ‘100 città per l’eutanasia legale e il biotestamento’: manifestazioni, raccolte firme per l’istituzione dei registri dei testamenti biologici nei Comuni,  e appelli al Parlamento e al Governo per la calendarizzazione della proposta di legge per la legalizzazione dell’eutanasia e per le dichiarazioni anticipate di volontà, depositata alla Camera un anno fa dall’Associazione Luca Coscioni insieme a radicali italiani, Uaar, Exit, associazione radicale Certi Diritti, Amici di Eleonora Onlus. 

Mina Welby, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, darà inizio al walk around. Con lei ci saranno Filomena Gallo, Segretario del'Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, promotore della campagna EutanasiaLegale, Matteo Mainardi, coordinatore della campagna, Carlo Troilo, consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, Chiara Rapaccini, compagna del regista Mario Monicelli, Francesco Lizzani, figlio del regista Carlo Lizzani e i cittadini che hanno aderito.  

Il girotondo terminerà  il giorno dopo, venerdì 12 settembre, alle ore 12: alle ore 11 inizierà una conferenza stampa proprio a piazza Montecitorio. 

Sulla proposta di legge di iniziativa popolare  sono state raccolte oltre 67.000 firme,  (che sono già 80.500 sul sito www.eutanasialegale.it) depositate esattamente  il 13 settembre 2013 dopo 6 mesi di raccolta firme in tutta Italia. 150.000 firme raccolte sull'appello alla calendarizzazione lanciato da Mina Welby attraverso Change.org. 

Il Parlamento e le commissioni competenti hanno ignorato la pdl e non hanno previsto nessuna calendarizzazione né dibattito, nonostante anche i moniti del presidente della Repubblica. 

“Il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita ed eludere un sereno e approfondito confronto di idee sulle condizioni estreme di migliaia di malati terminali in Italia.”

Con queste parole il Presidente della Repubblica Napolitano ha sollecitato lo scorso marzo, in una lettera inviata a Carlo Troilo e all’Associazione Luca Coscioni,  il Parlamento a dare una risposta ai cittadini sul tema del fine vita. 

Pochi giorni fa sempre Napolitano, incontrando il Comitato nazionale di bioetica, si è così espresso, relativamente ai temi delle libertà civili:

"Il silenzio osservato negli ultimi tempi dal Parlamento non può costituire un atteggiamento soddisfacente rispetto a problemi la cui complessità e acutezza continua ad essere largamente avvertita" . 

 A giugno di quest’anno Filomena Gallo, Marco Cappato e Mina Welby hanno inviato una lettera ai membri delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Camera e Senato per ‘l'avvio di un'indagine conoscitiva sul "Come si muore in Italia" per raccogliere informazioni su come le scelte individuali dei pazienti e medici influiscono sul processo del morire, anche in comparazione con ciò che accade all'estero”.