Eterologa: oggi è applicabile. Ora il Parlamento pensi a rimuovere gli ultimi divieti della legge 40

Eterologa: oggi è applicabile. Ora il Parlamento pensi a rimuovere gli ultimi divieti della legge 40

Filomena Gallo
11 Ago 2014

Dichiarazione Filomena Gallo, segretario associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica soggetto costituente del Partito radicale Non serve una nuova legge per accedere all'eterologa. Il divieto è stato cancellato dalla Corte Costituzionale e anche il presidente della Consulta ha ribadito la portata storica della sentenza dello scorso 9 aprile.Centinaia di coppie attendono che tutti i centri rispondano alle loro richieste, sia quelli pubblici che quelli privati, perché questo è già possibile. La sentenza non ha creato alcun vuoto normativo avendo stabilito che si può subito partire con l’applicazione della tecnica. E' stato cancellato solo il divieto di fecondazione eterologa ma non le tutele per i soggetti coinvolti, cioè  coppie, nati e donatori anonimi; tutele che rimangono tutte in vigore.L'anonimato dei donatori è previsto dalla legge 40/04 e dal DLGS 191/07, le garanzie sanitarie e di tracciabilità dei dati sanitari sono previste dal DLGS 16/10 e 85/2012, ed esistono norme per l'esportazione e importazione di gameti in sicurezza e garanzia (DM 10.10.2012). Tutte queste disposizioni prevedono il divieto di commercializzazione e garanzie per nati, coppie e donatori. I criteri scientifici dei centri di fecondazione sono all'avanguardia europea e i centri sono già autorizzati ad applicare tecniche di I, II, III livello.In Italia vi sono 348 centri di PMA (fonte ISS Registro PMA), l'assenza dell'infertilità e sterilità dall'annovero delle patologie risale al 2001 epoca a cui sono fermi i LEA che come dichiarato dal Ministro saranno aggiornati entro il 31 dicembre. Speriamo che questa volta l'elenco delle patologie sia completo e che non vi sia solo una firma ma anche una pubblicazione. L'aggiornamento anche dei Lea contribuirà a determinare in questo caso il rispetto dell'equità nell'accesso alle cure anche per la PMA. Attualmente le regioni italiane, a causa della carenza dei fondi, prevedono normative regionali diverse: in Puglia, nel pubblico, una coppia arriva a pagare oltre 1800 euro mentre in regioni come Toscana e Lombardia il ticket costa 36 euro.La tecnica con donazione di gameti è bene precisare ora  è applicabile a differenza del passato sia nel pubblico che nel privato.Nessun Parlamento o Ministro potrà cambiare la sentenza della Corte Costituzionale.Il Ministro Lorenzin dovrebbe aggiornare le linee guida del 2008, che peraltro ai sensi della legge 40 stessa devono essere adeguate periodicamente almeno ogni 3 anni per tener conto degli avanzamenti tecnologici della medicina riproduttiva, e lavorare insieme a esperti e associazioni per una grande campagna di informazione rivolta alle coppie e ai donatori; nonché per trasferire maggiori fondi per la PMA e per le tecniche applicate nell’ambito delle strutture pubbliche. 
Basta con i rinvii ingiustificati, basta con la minaccia di sanzioni che non possono essere applicate senza la fattispecie di reato che è stato cancellato. Soprattutto se poi si tratta di strategie che mirano a riportare la discussione indietro di dieci anni e a creare artificialmente controversie e psicodrammi privi di senso, attraverso cui si vuole solo continuare a ostacolare nella pratica concreta l’esercizio di un diritto costituzionale conculcato ai cittadini italiani e alle coppie per già troppo tempo.   Negli ultimi giorni si sono riascoltate le voci mistificatorie di coloro che dieci anni fa imposero una legge, la legge 40,  indegna di un paese civile, democratico e liberale. Le strutture riprenderanno ad applicare la tecnica con donazione di gameti nel rispetto del limite annunciato dal Ministro Lorenzin di massimo 10 donazioni per donatore, rispettando tutte le leggi in vigore e la stessa sentenza, i difensori della legge 40 la smettessero di difendere divieti cancellati e di minacciare sanzioni per chi applicherà l'eterologa. I giudici della Corte Costituzionale confermano che non è reato. Il Governo, il Parlamento rispettino la Carta Costituzionale e pensino a rimuovere gli ultimi divieti della legge 40 per consentire l'accesso alle coppie fertili portatrici di patologie genetiche e per consentire la donazione alla ricerca degli embrioni non idonei per una gravidanza. Il legislatore non aspetti che intervengano nuovamente i giudici.