Dieci anni senza Luca Coscioni, l'Associazione lo celebra con due giorni dedicati alle iniziative in corso

Dieci anni senza Luca Coscioni, l'Associazione lo celebra con due giorni dedicati alle iniziative in corso

Associazione Luca Coscioni
16 Feb 2016

Il 20 febbraio del 2006 moriva Luca Coscioni, leader Radicale malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, pioniere in Italia e nel mondo di battaglie fondamentali per la libertà di ricerca scientifica e i diritti civili.

A dieci anni dalla sua scomparsa l’Associazione Luca Coscioni, che ha fondato e che ha continuato a portare avanti la sua lotta, lo celebra con un appuntamento speciale il 18 e il 19 febbraio a Roma, al quale parteciperanno i genitori di Luca, Emma Bonino, Marco Pannella, Mina Welby e numerosi scienziati, giuristi, parlamentari.

Saranno due giorni di confronto per fare il punto sulle iniziative in corso e lanciare una nuova stagione per le libertà civili necessaria, ma anche possibile grazie ai passi in avanti che abbiamo compiuto nel nome di Luca sul terreno dei diritti e della libertà di ricerca scientifica”, hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, segretario e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

Tra i tanti traguardi significativi di questi anni due in particolare si incrociano con la più stretta attualità politica e anche per questo saranno al centro dell'appuntamento convocato dall'Associazione Coscioni.

Il primo è la discussione per la prima volta in Corte Costituzionale, in programma in primavera, della possibilità di utilizzo degli embrioni non idonei per una gravidanza per la ricerca scientifica. Si tratta della principale battaglia intrapresa da Luca Coscioni e il coinvolgimento della comunità scientifica sarà determinante per costruire quel ponte tra scienza e diritto che nella realtà italiana manca totalmente. A questo tema sarà perciò dedicato un convegno che inaugurerà la due giorni e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Luigi Manconi, Vladimiro Zagrebelsky, Elena Cattaneo.

Il secondo importante traguardo è la discussione parlamentare, per la prima volta nella storia repubblicana, sul finevita e la legalizzazione dell’eutanasia, che prenderà il via a marzo alla Camera. Grazie al coraggio della radicale Dominique Velati, l’azione di disobbedienza civile di alcuni dirigenti dell'Associazione Luca Coscioni sta dando i suoi frutti. Nel corso dei lavori sarà inoltre possibile ascoltare una nuova testimonianza di una donna che ha ottenuto la possibilità di recarsi in Svizzera per il suicidio assistito.

Tra i temi di dibattito, anche la fecondazione assistita, gli Ogm, le nuove frontiere della genomica, l’antiproibizionismo sulle droghe e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Giovedì 18 febbraio i lavori avranno luogo dalle ore 9 alle 19 presso Sala Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica (Piazza Capranica, 72). Per accedere  i giornalisti dovranno accreditarsi presso l'Ufficio stampa del Senato (fax: 06.6706.2947 e-mail: accrediti.stampa@senato.it). Si ricorda che per gli uomini sono obbligatorie giacca e cravatta.

Venerdì 19 l’appuntamento è invece presso la sede del Partito Radicale (via di Torre Argentina, 76).