Cellule staminali embrionali, Farina-Coscioni: "O mente il sottosegretario Fazio, o l'assessore della regione Toscana Enrico Rossi"


Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’associazione Luca Coscioni

Maria Antonietta Farina Coscioni“O il sottosegretario Fazio dice il falso, oppure a dirlo è il rappresentante della regione Toscana Enrico Rossi: tertium non datur. Fatto è che – come hanno denunciato tre ricercatrici di fama internazionale, le dottoresse Cerbai, Garagna e Cattaneo, le cellule staminali embrionali umane sono state escluse dal bando di finanziamento nel campo della biologia delle cellule staminali. Il sottosegretario Fazio sostiene che l’esclusione si deve alle pressioni esercitate dalle Regioni; il rappresentante della regione Toscana Enrico Rossi lo esclude.

La dottoressa Cerbai inoltre adombra un sospetto grave: che tutto ciò sia “frutto di compromessi avvenuti ad alto livello politico”. Occorre fare chiarezza e verità. Un fatto è certo: questo è l’ennesimo episodio che dimostra come l’Italia sia governata da una “filosofia” retrograda e medioevale, che in nome di un’ideologia mortifica e punisce la libertà di ricerca. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente ai ministri della Sanità e della ricerca scientifica con la quale sollecito e auspico una risposta chiarificatrice”.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE URGENTE: Ai ministri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali; dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, premesso: che la rivista scientifica “Nature” ha pubblicato un articolo della giornalista Alison Abbott, che tratta del ricorso, presentato il 24 giugno 2009, da tre scienziate italiane (la dottoressa Elisabetta Cerbai farmacologa dell’Università di Firenze; dalla dottoressa Elena Cattaneo, neuro scienziata dell’Università di Milano; e Silvia Garagna, biologa dello sviluppo all’Università di Pavia, le tre scienziate), assistite dall’avvocato Vittorio Angiolini, specializzato in bioetica e diritti umani; con questa iniziativa i ricorrenti intendono opporsi all’ultima decisione del Governo italiano di escludere le cellule staminali embrionali umane dal bando di finanziamento nel campo della biologia delle cellule staminali; nel ricorso, riferisce “Nature”, si sostiene che “escludere le cellule staminali embrionali è contrario alla libertà di ricerca scientifica sancita dalla Costituzione. L’uso nella ricerca delle linee cellulari staminali già derivate dagli embrioni umani è legale in Italia. La bozza originale del bando di finanziamento non escludeva nessun tipo di cellule staminali”; e solo successivamente sarebbe stata aggiunta una frase che invece esclude dal bando di finanziamento le cellule staminali embrionali; alla giornalista che la interpella, la dottoressa Cerbai dichiara di non sapere “da dove è venuta la frase che è stata aggiunta. Ma noi sospettiamo che un accordo di compromesso potrebbe essere stato fatto ad alti livelli politici”; l’articolo di “Nature” ricorda che “il fondo per la ricerca sulle cellule staminali, gestito dal ministro responsabile per la Salute, ha un passato turbolento. Nel 2007 l’allora Ministro della Salute, Livia Turco, cancellò un fondo di 3 milioni di euro (4.2 milioni di dollari) dopo che alcuni scienziati avevano denunciato che il denaro stava per essere distribuito senza un bando pubblico e senza una peer review appropriata. A quel tempo la Turco si rivolse alle persone che protestavano chiamandoli “criminali”, ma accettò di ricominciare daccapo con un fondo di 8 milioni e procedure di revisione trasparenti. Il governo di centro-sinistra al quale apparteneva la Turco cadde l’anno scorso in primavera. Il giugno seguente il successore della Turco, Ferruccio Fazio, creò una commissione di esperti per elaborare una bozza di bando che – promise - sarebbe stato amministrato in modo trasparente; Sempre “Nature” pubblica la dichiarazione del professor Giulio Cossu, biologo dello sviluppo all’Istituto scientifico San Raffaele di Milano e uno dei cinque membri di quel comitato: “Il gruppo aveva formulato un testo espreso con cura, che non avrebbe escluso nessun tipo di proposta riguardante le cellule staminali né avrebbe incitato alla controversia”; tuttavia, ricostruisce “Nature”, quando quel testo divenne pubblico, si scoprì che “era stata aggiunta una frase che escludeva esplicitamente i progetti con le cellule staminali embrionali umane. Apparve on line dopo l’incontro del 26 febbraio della Conferenza Stato-Regioni, l’organo composto dai rappresentanti delle venti regioni italiane che decide come distribuire i fondi nazionali per la sanità…Nelle interviste ai media di quei giorni, Fazio respinse le voci che la frase era stata aggiunta da qualcuno all’interno del suo ministero. Ha rifiutato di commentare a “Nature”, ma nelle comunicazioni ai media ha detto che la frase era stata aggiunta dalle regioni. Comunque l'assessore alla salute della Toscana, Enrico Rossi, affermò pubblicamente che nessun cambiamento era stato fatto o richiesto durante la discussione in conferenza. Angiolini sostiene che “il ministero può modificare il testo del bando solo con il consenso delle regioni”. “Il nostro ricorso è una questione di principio”, dice Cerbai. “ I politici dovrebbero decidere gli obiettivi strategici della ricerca e lasciare scegliere agli scienziati come meglio raggiungere quegli obiettivi”; per sapere se confermino o smentiscano il contenuto dell’articolo pubblicato da “Nature”; per sapere inoltre: - chi ha aggiunto la frase che non compariva nella bozza originale del bando, e che – una volta aggiunta – esclude dai finanziamenti le cellule staminali embrionali; - se sia vero che il vice-ministro on.Ferruccio Fazio abbia sostenuto che l’esclusione deriva da una richiesta fatta dalla Conferenza Stato-Regioni; e come si concili detta affermazione con la pubblica, decisa e secca smentita del rappresentante della regione Toscana Enrico Rossi, che ha negato che sia stata avanzata alcuna richiesta di modifica da parte delle Regioni; - se non si ritenga di dover smentire nel modo più esauriente, chiaro ed il sospetto adombrato dalla dottoressa Cerbai, e autorevolmente ripreso dalla rivista “Nature”, “che è molto probabile che l’aggiunta della frase sia frutto di compromessi avvenuti ad alto livello politico”. - come si spieghi che una commissione ministeriale abbia inizialmente stilato un bando per i finanziamenti alla ricerca sulle staminali, senza divieti relativi a particolari filoni, proprio come si fa nei paesi in cui la scienza è libera e non è soggetta a preventivi controlli politici, e nella stesura finale del testo questi finanziamenti risultano esclusi; - chi, a che titolo, e per quale ragione, ha inserito la frase che esclude i finanziamenti alle cellule staminali embrionali; - chi sia stato informato preventivamente, o successivamente, di detta iniziativa, e perché se ne sia dato l’assenso.

Lunedì, 6 luglio, 2009 - 14:28

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"Legislatura 16 Atto di

"Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01227 - Atto n. 4-01227 Pubblicato il 5 marzo 2009 - Seduta n. 167 PORETTI , PERDUCA - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Considerando che: a quanto risulta agli interroganti nel bando relativo al "Programma per la ricerca sanitaria 2008: attività di Ricerca sulle Cellule Staminali" pubblicato ai sensi dell'articolo 12 bis del decreto legislativo n. 502 del 1992, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 229 del 1999, si stabilisce che saranno esclusi i progetti che prevedono l'utilizzo delle cellule staminali embrionali di origine umana; la legge n. 40 del 2004 non proibisce la ricerca sulle linee di cellule staminali embrionali già esistenti, ma proibisce all'articolo 13: a) la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione o comunque a fini diversi da quello previsto dalla presente legge; b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche; c) interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell'embrione o di ectogenesi a fini sia procreativi sia di ricerca; nella relazione integrale del "Rapporto Dulbecco", si sostiene che "E’ possibile stimare, sebbene in via del tutto preliminare che, su un numero totale di soggetti affetti da patologie croniche di circa 30 milioni nel nostro Paese, l’utilizzo delle cellule staminali di varia origine possa portare a sviluppare metodiche cliniche per il trattamento di un numero di pazienti che, comprendendo le patologie di origine cardiovascolare, si avvicina ai 10 milioni di individui”; il 7° programma quadro dell'Unione europea prevede la finanziabilità della ricerca sulle cellule staminali derivate da embrioni sovrannumerari, si chiede di sapere: quali siano le motivazioni scientifiche in base alle quali il Governo ha deciso di discriminare preventivamente un filone di ricerca particolarmente promettente nella ricerca di una cura per malattie che colpiscono 10 milioni di italiani; se il Governo abbia calcolato le conseguenze in termini di minori possibilità della ricerca italiana di concorrere ai fondi dell'Unione europea; se il Governo abbia calcolato le conseguenze in termini di possibili azioni giudiziarie da parte di soggetti titolati a partecipare al bando e attrezzati per proporre ricerche su cellule staminali embrionali di derivazione umana." http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=1... ------------------------------------------------------------------ "Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 168 del 10/03/2009 Interrogazioni con richiesta di risposta scritta PORETTI, PERDUCA - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che: a quanto risulta agli interroganti nel bando relativo al "Programma per la ricerca sanitaria 2008: attività di ricerca sulle cellule staminali" (pubblicato ai sensi art. 12-bis del decreto legislativo n. 502 del 1992, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 229 del 1999) vengono destinati 8 milioni di euro alla ricerca scientifica e si precisa che saranno esclusi i progetti che prevedono l'utilizzo delle cellule staminali embrionali di origine umana; nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 6 marzo 2009 e organizzata dall'associazione Coscioni, il professor Giulio Cossu, direttore dell'Istituto cellule staminali del San Raffaele di Milano e membro della commissione chiamata dal Ministero del lavoro, salute e politiche sociali a redigere tale bando, ha spiegato che tale frase è stata inserita dopo che una commissione tecnica voluta dallo stesso Sottosegretario di Stato per la salute Fazio la scorsa primavera, aveva elaborato un testo che voleva promuovere i buoni progetti ed escludere dai finanziamenti quelli che non lo erano, ma non faceva nessun esplicito riferimento alle staminali embrionali; poche ore dopo il sottosegretario Fazio rendeva nota una dichiarazione: "la modifica del Bando, che esclude i progetti che prevedono l'utilizzo di staminali embrionali di origine umana, è stata introdotta in seguito alla espressa richiesta fatta al Governo dai presidenti delle Regioni nella riunione del 26 febbraio in sede della Conferenza Stato-Regioni, alla quale il Bando stesso, come è previsto, è stato sottoposto". Dello stesso tenore alcune dichiarazioni riportate dalle agenzie del Sottosegretario di Stato Eugenia Roccella; il coordinatore della Commissione salute della Conferenza Stato-Regioni, Enrico Rossi, smentiva tale ricostruzione: «Nella riunione della Conferenza Stato-Regioni del 26 febbraio è stato ratificato in modo unanime l'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali di bando di ricerca sanitaria per l'anno 2008 finalizzata per progetti di ricerca sulle cellule staminali e in quella sede non è stata richiesta alcuna modifica al testo concordato in sede tecnica tra le Regioni e il Ministero del lavoro, salute e politiche sociali»; considerato inoltre che è stato già depositato dagli interroganti un atto di sindacato ispettivo (4-01227) per sapere quali siano le motivazioni scientifiche in base alle quali il Governo ha deciso di discriminare preventivamente un filone di ricerca particolarmente promettente, e per sapere se il Governo abbia calcolato le conseguenze in termini di minori possibilità della ricerca italiana di concorrere ai fondi dell'Unione europea, o le conseguenze in termini di possibili azioni giudiziarie da parte di soggetti titolati a partecipare al bando e attrezzati per proporre ricerche su cellule staminali embrionali di derivazione umana, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di come si siano svolti i fatti, chi abbia inserito l'esclusione della ricerca con le staminali embrionali dal bando in questione, e perché non si sia ritenuto opportuno assumersi pubblicamente l'onere della decisione. (4-01239)" http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&i... --------------------------------------------------- a quanto pare nessuno si è mai preso la briga di rispondere con serietà e trasparenza a queste interrogazioni, ma l'importante è assicurare lo scambio di favori e poltrone, sostenere le imposizioni politiche ad amministrazioni provinciali e comunali dei 'formirossoni' di turno e garantire i finanziamenti ai camici prezzolati di irccs & affini, forse grazie anche a provvidenziali 'sponsoraggi' delle case farmaceutiche (leggere i 'promotori' dei trials in atto presso istituti, ospedali e nosocomi accreditati)... se anche solo uno dei pazienti affetti da patologie degenerative e/o autoimmuni, nel mio caso la sm, dovesse guarire o quantomeno migliorare la propria qualità di vita grazie a staminali embrionali, anche 'made in italy', o a terapie definite 'alternative' - già testate per efficacia, sicurezza, tollerabilità e non invasività - ma che 'stranamente' non riscuotono il placet dell'entourage ufficiale, andrebbe all'aria non solo l'establishment 'burocratico', ma l'intera impalcatura economica mondiale... e da qui l'ostruzionismo, il difficile cammino di coloro che, grazie al proprio impegno - serio, professionale e trasparente - perseguono la reale guarigione e non la semplice 'cura' dei pazienti... ... quindi, non mollare maria antonietta... non mollate dr.sse cattaneo, cerbai e garagna.... grazie.

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