All'ONU sulla Ketamina l'Italia, e senza argomenti, sostiene la Cina contro i paesi poveri

All'ONU sulla Ketamina l'Italia, e senza argomenti, sostiene la Cina contro i paesi poveri

Marco Perduca
2 Mar 2015
 

Dichiarazione di Marco Perduca, Rappresentante all'Onu del Partito
Radicale e membro della giunta dell'Associazione Luca Coscioni:

"Lo avevamo denunciato un paio di settimane fa e si è puntualmente
verificato: l'Italia ha deciso di allinearsi, ma forse andrebbe detto
allearsi, con la Cina nel richiedere che la ketamina venga inclusa
nella prima tabella della Convenzione sugli stupefacenti delle Nazioni
unite del 1971 per renderla una sostanza da proibire in tutto il
mondo.

La ketamina è un anestetico usato dai veterinari nei paesi ricchi ma
in migliaia di ospedali nei paesi poveri. Costa poco ed è di facile
somministrazione ed anche per questi motivi l'Organizzazione Mondiale
della Sanità la ritiene una medicina essenziale. Negli anni vari paesi
hanno chiesto una valutazione della pericolosità della ketamina e
l'OMS ha sempre confermato che i rischi di un uso diverso da quello
medico non superano i benefici che la ketamina produce per miliardi di
persone che vivono nei paesi poveri. Per ben cinque volte negli ultimi
10 anni, l'OMS ha sempre scoraggiato un regime di proibizione per la
ketamina.

Il governo italiano, senza consultare la comunità scientifica
nazionale, né prendere in considerazione i dubbi posti
dall'interrogazione parlamentare preparata dall'Associazione Coscioni
e prontamente presentata dalla deputata Socialista Pia Locatelli, ha
dato istruzioni per sostenere la richiesta cinese - tra i paesi
europei solo l'Ungheria ha fatto altrettanto (vedasi paragrafo 45 del
documento E/CN.7/2015/7 a questo sito
http://www.unodc.org/unodc/en/commissions/CND/session/58_Session_2015/CND-58-Session_Index.html).

La proposta cinese dovrà adesso esser affrontata dalla plenaria della
58esima sessione della Commissione Droghe delle Nazioni unite che si
terrà a Vienna dal 9 al 17 marzo prossimi. C'è da sperare che l'Italia
non insista col sostegno alla Cina né colla forzatura delle procedure
per forzare un voto sulla richiesta di proibizione della ketamina. Il
Partito Radicale sarà presente a Vienna con una delegazione per
l'intera durata dei lavori.