Il ritardo nella nomia del Comitato nazionale di bioetica


Il 29 giugno scorso, ben 5 mesi fa, Marco Cappato (Segretario dell'Associazione Coscioni nonché Deputato europeo) e Lanfranco Turci (Vicecapogruppo della Rosa nel Pugno alla Camera dei Deputati) si rivolgevano al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, con una lettera aperta:

"il 12 giugno è venuto a scadenza il Comitato Nazionale di Bioetica. Sin dal 1989 il Parlamento europeo aveva indicato l’utilità di tale organismo, creato nel 1980 con le finalità di:

- riassumere i risultati della ricerca nel campo delle scienze della vita e della salute;
- formulare pareri per atti legislativi;
- prospettare soluzioni per le funzioni di controllo.

Tali funzioni sono oggi più preziose che mai. I temi della vita, della morte e della malattia, della ricerca scientifica e della libertà terapeutica, sono infatti di fondamentale importanza e impatto sociale, prima ancora di essere centrali nel dibattito e nel confronto politico.

Sappiamo che in Parlamento, e all’interno della stessa coalizione che sostiene il Governo da Lei presieduto, vi sono convinzioni diverse, a volte persino opposte. Proprio per questo, riteniamo che il compito delle istituzioni democratiche sia quello di favorire un confronto costante tra i rappresentanti del popolo davanti all’opinione pubblica, di far maturare scelte politiche consapevoli, che possano essere costantemente valutate e monitorate nei risultati pratici ottenuti.

La nomina del nuovo Comitato Nazionale di Bioetica è fondamentale per attivare tale confronto, con il coinvolgimento di risorse intellettuali e di competenze scientifiche ai massimi livelli nel Paese. Per questo ci auguriamo che tale nomina avvenga in tempi immediati, come premessa dell’apertura di una stagione nuova, di un metodo nuovo.

Certi di un Suo intervento, quanto mai necessario e urgente, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti"

Ad oggi, il comitato non è ancora stato nominato, portando le istituzioni italiane ancora una volta in una situazione di illegalità.
Il ritardo è dovuto al mancato accordo tra i partiti politici sui nomi da eleggere al Comitato, che quindi non rappresenterà un forum di dibattito scientifico, ma ancora una volta un organismo da sottoporre alla spartizione partitocratica.

Scrive il Corriere della sera del 22 novembre 2006:

La lista c'è, ma è ancora esposta a modifiche dell'ultima ora. E, soprattutto, è acefala in quanto manca dell'elemento fondamentale, il presidente. Sul suo nome non c e ancora l'accordo tra le varie anime del centrosinistra.

Vedi anche Il Manifesto del 30 novembre.

Lunedì, 4 dicembre, 2006 - 17:45

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