L'associazione Coscioni nelle università

Cellule staminali e medicina rigenerativa. La terapia cellulare oggi

di Patrizia De Fusco, Gildo Liberti, Elio Pastorino

Questo è il titolo dei sei seminari, realizzati dagli studenti dell'Università degli Studi di Genova con il contributo economicoorganizzativo dell'Associazione Luca Coscioni - Cellula di Genova, che si sono svolti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, dal 12 giugno al 3 luglio 2007. Da tempo era nostra intenzione rinnovare, nella nostra città, l'attenzione sulle tematiche Coscioni inerenti la libertà di ricerca scientifica. In passato avevamo organizzato convegni suscitando un pubblico interesse non indifferente. Ed era anche evidente che un argomento così vasto e complesso, come quello delle cellule staminali e loro applicazioni, meritava ancora attenzione, stavolta più tecnica.

Partendo da questo presupposto, Gabriele Giardina, studente di medicina, si è impegnato, proponendo alla sua Facoltà il ciclo di seminari e ottenendo il riconoscimento di essi, da parte del consiglio di facoltà, come A.D.E. (attività didattica elettiva, che consente l'ottenimento di crediti formativi). In pochi giorni sono arrivate trecento domande d'iscrizione da parte degli studenti e qualche decina da parte di ricercatori e medici, tanto che si è reso necessario l'utilizzo dell'Aula Magna. La Cellula ha fornito il suo contributo organizzativo ed ha partecipato in parte alla progettazione: ha curato l'informazione con la stampa (il calendario degli eventi è apparso sui quotidiani locali), l'informazione per i cittadini (circa tremila volantini sono stati distribuiti in città), ha reso disponibile, all'ingresso dell'Università, il materiale dell'associazione Luca Coscioni ed ha proposto, a conclusione del ciclo dei seminari, l'intervento del suo co-presidente, il prof. Piergiorgio Strata che ha trattato tematiche Coscioni, ovvero la libertà di ricerca scientifica, la realtà della ricerca in Italia, la bioetica, la neuroetica e i finanziamenti.

I relatori, tra i maggiori esperti italiani in materia di cellule staminali e medicina rigenerativa, i cui argomenti vertevano sui risultati ottenuti, sulle più recenti scoperte e sulle prospettive che il grande potenziale terapeutico delle cellule staminali renderà possibile in futuro, sono stati:

- 12 giugno: Giorgio Dini dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova "Trapianto di midollo osseo in pediatria, indicazioni, cambiamenti negli ultimi 20 anni".

-14 giugno: Elena Cattaneo dell'Università di Milano "Sistemi innovativi di cellule staminali neurali per lo studio delle malattie neurodegenerative". Il suo contributo, ha dato spazio, in particolare, alla comparazione tra normative internazionali e la legge 40/2004 del nostro paese, con le restrizioni e gli impedimenti sull'uso delle cellule staminali embrionali nella ricerca. La Cattaneo, ha inoltre citato la proposta di legge PDL 6106 del 30/9/2005, che prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro per l'informazione ai cittadini sulle potenzialità delle staminali adulte, anche se i riferimenti scientifici della ricerca con questo tipo di staminali sono palesemente errati. Da qui la necessità - afferma la Cattaneo - che ognuno faccia la sua parte per veicolare la giusta informazione ai politici sulla ricerca scientifica.

- 21 giugno: Ranieri Cancedda dell'Università e dell' IST di Genova "Cellule mesenchimali staminali per la rigenerazione di osso e cartilagine".

- 26 giugno: Michele De Luca dell'Università di Modena e Reggio "Cellule staminali per la rigenerazione degli epiteli".

- 28 giugno: Yvan Torrente dell'Università di Milano "Rigenerazione di tessuto muscolare con cellule staminali di origine mesodermica".

- 3 luglio: Piergiorgio Strata Università di Torino, MD,PhD Rita Levi Montalcini Center for Brain Repair, copresidente dell'associazione Luca Coscioni "Cellule staminali: bioetica e finanziamenti".

Abbiamo incontrato e superato qualche ostacolo in corso d'opera ma, secondo noi, ciò è dovuto soprattutto ad un fraintendimento, o una confusione tra scienza e politica che porta a considerare la libertà di ricerca scientifica e la libertà di esprimere il proprio pensiero un fatto ideologico anziché l'esplicarsi dell'attività umana. C'è chi tende nettamente a scindere la politica dalla scienza come se la politica non influenzasse tutte le attività umane inclusa la ricerca, e come se la scienza non dipendesse dalle scelte della politica in caso di restrizioni legislative e/o di finanziamenti. E' l'antica separazione culturale tra pensiero politico, scientifico, etico, religioso che ha generato, nella storia e genera nell'attualità, momenti conflittuali. A conclusione dei lavori - vogliamo sottolinearlo - è emerso il riconoscimento che un argomento così vasto merita di essere ulteriormente sviluppato dal punto di vista bioetico e neuroetico. E su questo è stata espressa la disponibilità per riproporre l'iniziativa in un prossimo futuro. In definitiva, il lavoro è andato bene e per questo ringraziamo: il prof. Ranieri Cancedda; i relatori intervenuti, ed in particolar modo il nostro co-presidente Piergiorgio Strata; il gruppo operativo della Cellula Coscioni di Genova e cioè Patrizia De Fusco (coordinatore), Giovanna Diletto(tesoriere), Gabriele Giardina, Gildo Liberti, Elio Pastorino, Leonardo Poggi, Luisa Stirone; Gabriella Dodero per i suoi preziosi consigli e i compagni che ci hanno incoraggiato e sostenuto nella progettazione dell'iniziativa: Davide Chicco, Francesco Mancuso, Vincenzo Masia, Franco Masini, Walter Noli, Alfonso Pavone, Matteo Pugliese.

 

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Martedì, 31 luglio, 2007 - 19:03

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