«Caso Binetti, il Pd scelga tra radicali e cattolici»



binettiMilano - L'«eterno indeciso» Walter Veltroni «giochi d'anticipo» e chiuda con i radicali, «se non scioglie subito, e nettamente, il nodo radicale, questo finirà per strozzare lui e il Pd. Altrimenti, meglio che Margherita e Ds tornino due partiti distinti». Famiglia Cristiana non la manda a dire, e parte dal «processo» a Paola Binetti, segno «di una manifesta insofferenza per il mondo cattolico» per invitare il Pd a riflettere «prima che a trarne le conseguenze siano gli elettori cattolici». Per il settimanale, «giusta o sbagliata, non è in discussione l'opinione della Binetti», che «in ogni caso non ha mai identificato l'omosessualità con la pedoflia», ma il «il diritto di esprimere le proprie convinzioni senza subire minacce d'espulsione». E ancora: «perché non si fa altrettanto sulle posizioni laiciste o quando la radicale Concia (in realtà è del Pd, ndr) avanza la proposta di legge sul "reato d'omofobía" ?». Critiche anche al «potente gruppo di pressione degli omosessuali italiani». Replica l'Arcigay: «Siamo offesi e indignati».

Corriere della Sera
Martedì, 11 novembre, 2008 - 11:46

commenti

Se il P.D. vuole essere un

Se il P.D. vuole essere un moderno partito euro-occidentale (come solitamente afferma di (voler) essere), deve essere RIGOROSAMENTE LAICO (ovvero: sempre più liberal-radical-socialismo, sempre meno integralismo cattolico)!

cioè..

.. sarebbero i radicali a chiedere l'espulsione della binetti? e per "esprimere le proprie convinzioni senza subire minacce di espulsione" si procede chiedendo di censurarne altre? e per quanto riguarda il potente gruppo di pressione, lo sa famiglia cristiana che la percentuale di omosessuali nel clero è sovrapponibile a quella della popolazione generale?

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it