blog di bubbusettete


Con le sue staminali il nostro corpo si cura da sè

di ANGELO VESCOVI - (C) AVVENIRE - Inserto E' VITA - n. 19 - 26 marzo 2005 - pagina 1

Anche tra alcuni addetti ai lavori, c’è la convinzione – profondamente errata – che le staminali in terapia servano esclusivamente al trapianto. Da qui la necessità di farle fungere, in sostanza, da fucine, da fabbriche per la produzione di cellule da trapiantare. Su questo verte l’intera discussione pubblica, eppure è una visione superficiale e riduttiva come passo, almeno spero, a dimostrare. Una cellula staminale che funga da sorgente ottimale di cellule per trapianto deve innanzitutto possedere un buon potenziale proliferativo, cioè moltiplicarsi molto bene in coltura, in condizioni controllate e facilmente manipolabili, producendo un numero enorme di cellule in maniera prevedibile e riproducibile.

Selezione umana, un salto nel vuoto

di Claudia Navarini - © AVVENIRE - Inserto E' VITA - 5 marzo 2005

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Pubblichiamo un estratto dal capitolo III del libro «Procreazione assistita o eugenetica? Le sfide culturali nel dibattito sulla legge 40», Editore Portalupi, in uscita in questi giorni nelle librerie. L’autrice, Claudia Navarini, è docente alla facoltà di bioetica del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, lavora presso l’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica di Roma e collabora con l’Istituto Superiore di Sanità. È membro della commissione scientifica della Confederazione italiana dei Consultori familiari di Ispirazione cristiana.
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Dalla provetta alla culla: una vera corsa a ostacoli

di Francesco Agnoli - (C) AVVENIRE - Inserto E' VITA - N. 4 - 19 febbraio 2005

La fecondazione artificiale in vitro (Fiv), come ogni procedimento scientifico, procede per ipotesi, tentativi, prove e riprove. I medici che la praticano utilizzano tabelle in cui segnano successi e insuccessi. Avviene esattamente come al buon Galilei, che faceva rotolare la pallina di ferro sul piano inclinato per capire cosa sarebbe successo.

La vittoria dei sì porterebbe a conseguenze di grande disumanità

Intervista a Giuseppe Noia, professore associato di Ginecologia e Ostetricia - Fonte: www.zenit.org - 6 marzo 2005

ROMA, domenica, 6 marzo 2005 (ZENIT.org).- Se i referendum abrogativi della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita venissero votati a maggioranza, questo porterebbe “conseguenze individuali, familiari e sociali di grande disumanità

L’embrione è vita: per logica, non per fede

«I cattolici non sono sprovveduti rispetto alla ragione e nemmeno orfani del pensiero scientifico e filosofico» - di Roberto Colombo* - (C) Corriere della Sera - 3 marzo 2005

Nel dibattito intorno al riconoscimento e alla tutela della vita dell’uomo all’inizio della sua esistenza ci sorprende un paradosso: a chiamare in causa la fede (in particolare, quella cattolica) non sono i credenti, ma coloro che asseriscono di non esserlo. Una fede senza ragioni o contro la ragione, si dice.

Quando a Fassino faceva comodo l'astensione!!

Non votare si può. Parola di Fassino
di Pierluigi Fornari - (C) AVVENIRE - Inserto E' VITA - n. 14 - pag. 1 - 15 marzo 2005

Se astenersi era legittimo allora, «perché non dovrebbe esserlo oggi?». Con questa domanda retorica Piero Fassino invitava a non votare nel referendum del 15-16 giugno del 2003, voluto da Rifondazione comunista per estendere le garanzie dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori anche alle piccole aziende. Il Prc accusava il segretario ds di scarso senso civico? La risposta del Botteghino era pronta: «Bertinotti che critica la scelta di non votare, invitò al non voto in occasione del referendum che riguardava l’abolizione del proporzionale». Il messaggio dunque era chiaro: se astenersi era legittimo allora, «perché non dovrebbe esserlo oggi?».

Clonazione: persino l’ONU smentisce i referendari

di Claudia Navarini - (C) www.zenit.org - 27 febbraio 2005

Un quesito dei referendum parzialmente abrogativi della legge 40 chiede l’annullamento del divieto di clonazione umana. Il referendum intende mantenere il divieto di produrre “esseri umani identici

Quando la logica non distinge tra tafani e umani

di Claudia Navarini - (C) www.zenit.org - 6 marzo 2005

Interventi come quelli del professor Sartori sul «Corriere della Sera» del 28 febbraio e del 4 marzo possono avere un’unica utilità: mostrare quanto sia difficoltosa e improduttiva la via di chi vuole «dare ragioni» per l’approvazione dei referendum sulla legge 40.

Rusconi e Sartori, due colpi fuori bersaglio

di Andrea Galli - (C) AVVENIRE - Inserto E' VITA - n. 8 - 1 marzo 2005 - pag. 3

Professor Dallapiccola, scrive Gian Enrico Rusconi su "La Stampa" di ieri che il manifesto del Comitato Scienza & Vita che lei presiede «non è un serrato confronto di idee come mi sarei aspettato dalle stimatissime personalità firmatarie». Cosa risponde?

La logica, questa sconosciuta

di Vittorio Possenti - © AVVENIRE - Inserto E' VITA - n. 8 - 1 marzo 2005 - pag. 3

Con l’approssimarsi del referendum gli animi si scaldano e le argomentazioni si semplificano, con qualche danno per la logica che pur si vorrebbe difendere. Un editorialista del calibro di Giovanni Sartori («La vita umana secondo ragione», Corriere di ieri) parte col piede giusto quando ricorda che vita e vita umana non coincidono (lo sappiamo tutti, tranne forse qualche raro biologo che se lo dimentica; comunque repetita iuvant), ma rischia di confondersi presto appena si domanda quando comincia la vita umana.

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