Appello al Parlamento da parte dei Comitati promotori iniziative popolari

"ARTICOLO 71: IL POPOLO ESERCITA L'INIZIATIVA DELLE LEGGI"

Appello ai Parlamentari per la trattazione entro il 2014 delle proposte di legge di iniziativa popolare

Noi sottoscritti,

promotori di proposte di legge di iniziativa popolare validamente depositate in Parlamento, ciascuna con il sostegno di oltre 50.000 cittadini espresso attraverso sottoscrizione autenticata e certificata, nel corso della legislatura precedente e nella attuale,

considerato che:

  • la Costituzione italiana stabilisce, all'articolo 71, che "Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli"; 
  • il potere di "esercitare l'iniziativa delle leggi" che i Costituenti attribuirono al popolo non è legittimamente interpretabile riducendolo al mero atto formale di poter depositare proposte di leggi corredate dalle 50.000 firme: l'esercizio dell'iniziativa delle leggi da parte del popolo è davvero tale soltanto se il Parlamento dedica un effettivo e pubblico dibattito alle proposte presentate, delle quali anche l'eventuale mancato accoglimento dovrebbe essere adeguatamente motivato attraverso il dibattito nelle commissioni competenti e in aula;

Essendo noi portatori di richieste diversissime nel contenuto o anche configgenti, e proprio per questo essendo uniti dall'obiettivo nel metodo di ottenere il rispetto e l'ascolto dei milioni di cittadini complessivamente firmatari delle proposte validamente depositate,

CHIEDIAMO

ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari e ai Parlamentari tutti di deliberare con la massima urgenza un programma  dei lavori straordinario per la messa in discussione entro il 2014 -in forme e tempi adeguati all'effettivo coinvolgimento dell'opinione pubblica- di tutte le proposte di legge di iniziativa popolare giacenti da anni o da mesi. 

Affinché il Parlamento sia tenuto in modo vincolante al rispetto del dettato costituzionale, tale programma straordinario dovrà essere seguito da una riforma dei regolamenti delle Camere che definisca un canale prioritario per la trattazione delle proposte di iniziativa popolare in un tempo non superiore ai 12 mesi.

Di seguito riportiamo le proposte di legge di iniziativa popolare in attesa di essere esaminate dal Parlamento firmatarie di questo appello:

  • "Custodiamo la nostra storia" - in attesa dal 14 gennaio 2011
  • "Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale" - in attesa dal 29 marzo 2012
  • "Riforma della geografia giudiziaria" - in attesa dal 22 gennaio 2013
  • "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza" - in attesa dal 15 marzo 2013
  • "Iniziativa quorum zero e più democrazia" - in attesa dal 15 marzo 2013
  • "Abrogazione dell'articolo 3, comma 1, lettera d-bis), del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, recante 'Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale" - in attesa dal 14 maggio 2013
  • "Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia" - in attesa dal 13 settembre 2013
  • "Legge Rifiuti Zero: per una vera società sostenibile" - in attesa dal 30 settembre 2013
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