Vogliono l’aborto clandestino

Le dichiarazioni dissennate del neopresidente della Regione Piemonte sul blocco dell’impiego della pillola Ru486 rappresentano il primo atto politico di quello che ci aspetta da parte delle nuove maggioranze di centrodestra targate Lega- Cei. La neo presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha prontamente risposto che “la pillola abortiva Ru 486, che da oggi può essere distribuita in Italia avrà nel Lazio lo stesso percorso dell'aborto chirurgico, quindi il ricovero in ospedale”. Speriamo che mantenga la parola, visto che l’aborto chirurgico viene eseguito in regime di day hospital, che rappresenta comunque una modalità di ricovero, e interessa (dati del 2007) nel Lazio oltre 14 mila donne. La 194 va rispettata? Certo! Noi aggiungiamo: compreso l’articolo 8 che prevede la possibilità di eseguire gli interventi di interruzione della gravidanza “presso poliambulatori pubblici adeguatamente attrezzati, funzionalmente collegati agli ospedali ed autorizzati dalla regione”. Intanto continua l’assedio delle gerarchie vaticane contro l’aborto. La differenza tra noi e loro? Noi vogliamo l’aborto legale, loro clandestino. Vogliono l’aborto.

Mercoledì, 14 aprile, 2010 - 13:16

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