Duilio: “È scandaloso stabilire un principio secondo cui è essenziale quello che ha copertura economica e non essenziale quel che non ce l’ha” .

Violenza ai principi della democrazia (intervista a Lino Duillo).

 

Lino Duilio, Parlamentare del PD, membro della quinta Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, esprime attraverso Agenda Coscioni il suo parere sull’azione di governo in materia di Livelli essenziali di assistenza. 
Cosa ne pensa delle parole del viceministro Vegas sui LEA? Riassumo in poche parole quanto ha detto: ha fatto un excursus lungo sul contenuto dei LEA, che si sono fatte valutazioni circa il loro aggiornamento, che ha comportato l’esigenza di un certo periodo di tempo perché ci sono livelli essenziali di assistenza superati al seguito di innovazioni sul piano tecnologico. Questo lungo lavorio di aggiornamento del testo ha portato alla stesura dello stesso e adesso è sul tavolo del Ministro dell’Economia per la quantificazione dei costi ulteriori che si determinano al seguito di queste integrazioni e ammontano attorno ad una cifra di 817 milioni di euro che però è un costo coperto perché nel decreto anti crisi dell’anno scorso vi era un fondo per il settore sanitario di 800 milioni di euro, quindi fa già parte dell’apparato normativo e finanziario di questo paese. Di questa cifra, una parte (sono 53 milioni l’anno a seguito di un emendamento modestamente presentato dal sottoscritto) è stata destinata alle cure palliative. Per cui questo decreto, nella parte di prevedibili costi ulteriori, ha la relativa copertura; si stanno facendo però ulteriori valutazioni circa il discorso dell’aggiornamento delle tariffe e di eventuali costi occulti, così sono stati chiamati, che nell’ambito sanitario ospedaliero possono essere valutati nell’ambito di un’ulteriore cifra. Invece pare che si possa essere tranquilli in sede di emanazione del decreto e che sia completamente coperto nella sua parte finanziaria. Il viceministro Vegas ha concluso che si stanno ultimando queste operazioni e confida che in breve periodo possa essere emanato il decreto. 
Lei ha detto che il viceministro dopo la riformulazione della spesa programmabile dei costi occulti provvederà all’emanazione. Ma il viceministro ha dato una scadenza certa? Vogliamo ricordare che il testo di questo decreto era già pronto alla fine della precedente legislatura interrotta precocemente, dopodiché hanno preso in mano il testo, hanno ritenuto di dover rivederne il contenuto per incominciare da capo, ormai a più 24 mesi dall’inizio di questa legislatura, e ancora questo decreto non c’è e stiamo a chiedere, dopo tutte le verifiche che hanno fatto, di indicarci una data se non certa quantomeno verosimile su cui si possa fare affidamento perché questa storia dura da ormai troppi anni: dietro il termine di livelli essenziali di assistenza si celano delle persone, centinaia di migliaia di persone che soffrono della mancanza di questo decreto e questo approfondimento alla fine fa sì che i costi li paghino chi è più debole. Abbiamo detto che rispetto ai livelli essenziali di assistenza c’è tutta la parte del nomenclatore tariffario, le cui tariffe sono ormai ferme da 10 anni: se proprio non si riesce ad emanare in breve tempo tutto il decreto almeno si stralci la parte relativa al nomenclatore tariffario affinché tutte le persone che necessitano di ausili per migliorare la propria vita di relazione possano avere le tariffe aggiornate onde evitare che non possano fruire di questi nuovi presidi o che debbano fruirne a spese proprie. C’è una questione: il discorso finanziario economico ha la precedenza e poi si fa attenzione al tema dei diritti soggettivi. 
Invertendo, potremmo dire, è essenziale quello che ha copertura economica, non è essenziale quello che non c’è l’ha. Sostanzialmente questa l’inversione logica del principio. Io ritengo scandaloso un principio del genere, lo ritengo una violenza ai principi più elementari della democrazia, è più ad un discorso di umanità, di carattere etico, politico cui ci si deve preoccupare.
 Onorevole, ci ha tenuto in sospeso, qual è la risposta del Viceministro? Abbiamo fatto dei passi avanti, nel senso che adesso sappiamo che fine ha fatto questo decreto, quali sono le motivazioni che formalmente sono state addotte, perché ad oggi il testo non è stato ancora emanato; a questo punto si tratta di vigilare quasi giorno per giorno, l’impegno nostro è che si ottenga in tempi brevi l’emanazione di questo decreto, anche in base a ciò che ha detto il viceministro non ci sono grandi problemi, circa poi questa questione dei costi occulti abbiamo fatto presente che questa questione dell’occulto, a parte che fa parte della vita, per l’occulto servono competenze che vanno al di là di quelle della politica, a volte i costi occulti si possono verificare per qualsiasi questione. Il discorso dell’aggiornamento delle tariffe è un discorso un po’ più serio ma ripeto anche qui il tempo trascorso è assolutamente sufficiente. Noi dobbiamo vigilare solamente a che si ritorni sul tema con una attenzione quasi quotidiana, io ritengo che già nel mese di settembre, alla ripresa, a questo proposito una delle prime cose che credo debba essere fatta con altrettanta puntualità è ritornare al Ministero dell’Economia per richiedere l’emanazione del decreto. Mentre noi discutiamo qui c’è un sacco di gente che sta aspettando da anni e per un paese civile questa storia è durata oramai anche troppo. 
Quindi il governo si è impegnato in tempi brevi, la vostra attività riempirà la loro parola di sollecitazioni tali da, immaginiamo, in circa un bimestre massimo un trimestre a divenire in soluzioni. Io ho dato questo tempo giusto perché c’è la pausa estiva, ma io spero per la fine di settembre; tuttavia non posso impegnarmi perché stiamo all’opposizione, ma sulla base delle cose che sono state dette, sulla base delle cose che sono state approfondite, su quanto hanno detto in altra sede il Ministro della Salute e il Ministro del Welfare, ormai non ci sono più ragioni perché si impieghi ulteriore tempo e quindi io veramente confido che questa situazione finisca e noi vigileremo con le forme corrette parlamentari e anche nelle forme più diverse affinchè si metta un punto e si concluda su questa vicenda e si emani quel decreto. 
Lunedì, 9 agosto, 2010 - 15:43

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