Un'interpretazione laica della sacralità della vita

a cura di Susanna Galli

Ronald Dworkin, nato nel 1931 a Worcester, Massachusetts (Stati Uniti) è tra più importanti filosofi del diritto in attività. Ha insegnato giurisprudenza ad Oxford ed all’University College di Londra e filosofia all’Università di New York.
In questo testo, tratto da “Il Dominio della vita. Aborto, Eutanasia e Libertà individuale”, c’è il tentativo di Ronald Dworkin di mediazione con le posizioni religiose nel quadro della sua posizione liberale è individuato nella difesa del valore intrinseco della vita, che accomunerebbe liberali e conservatori. Il filosofo affronta la questione della morte e dell’eutanasia, attraverso la distinzione tra autonomia della persona, i suoi migliori interessi e dignità dell’esistenza. Dworkin chiarisce come, ad esempio nell’argomento del giudice Rehnquist sul caso Nancy Cruzan, queste tre differenti questioni morali siano sovrapposte, e mostra come la loro dovuta distinzione renderebbe evidente la sua debolezza. Il giudice infatti aveva difeso l’autonomia sulla base del solo interesse di esperienza tralasciando quegli interessi critici che, invece, costituiscono la sostanza della vita delle persone, nonché il suo valore intrinseco.

Martedì, 9 giugno, 2009 - 18:32

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