Un anno di manicomio criminale

VESELIN Carcere di Orvieto

Cara Radiocarcere, ti scrivo per raccontarti quello che mi è successo. Senza motivo sono stato portato dal carcere al manicomio criminale e poi di nuovo portato in carcere. Una pazzia! Devi sapere infatti che prima ero detenuto nel carcere di Pavia. Lì, anche per l’esasperazione, ho fatto una stupidaggine. Un giorno mi sono ubriacato. La punizione è stata immediata: le guardie mi hanno portato in una cella di isolamento, mi hanno maltrattato e mi hanno lasciato lì solo e senza nulla. Poi, una volta finito di stare in isolamento, mi hanno trasferito nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino. Una vecchia e tetra struttura a cui hanno cambiato solo il nome. Ora si chiama: Ospedale psichiatrico giudiziario, ma il resto è rimasto uguale. E’ stato così che io, pur non essendo matto, mi sono ritrovato chiuso in una cella insieme a persone malate di mente. Per un anno sono rimasto lì e ti assicuro che se rimanevo ancora un giorno nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino rischiavo di impazzire davvero! Poi, finalmente, i medici del manicomio criminale si sono accorti che non ero pazzo e sono stato trasferito qui nel carcere di Orvieto. Ora, anche se nessuno mi ripagherà per quello che ho passato, mi domando: perché sono stato sbattuto lì dentro per un anno?

Martedì, 18 maggio, 2010 - 16:16

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