Stati Uniti nuove strade per gli scienziati

Staminali embrionali, via libera dagli Usa ai test sull’uomo

 

La FDA, agenzia dei farmaci americana, non si lascia influenzare da dogmi ideologici. Superati gli ostacoli in laboratorio, dà il via libera agli esperimenti

 

 Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ai primi test clinici di cellule staminali embrionali sull’uomo. Ora l’obiettivo della Geron Corporation (società privata all’avanguardia nel settore) e dell’Università di California è quello di arrivare alla cura di pazienti con danni al midollo spinale proprio grazie alle cellule staminali embrionali. Queste ultime, essendosi formate nelle primissime fasi di sviluppo dell’embrione, sono capaci di dare origine a qualsiasi organo o tessuto, a differenza delle cellule staminali adulte. La Food and Drug Administration, agenzia federale americana che si occupa di farmaci, aveva già autorizzato questi test clinici nel gennaio 2009; gli stessi però vennero sospesi alcuni mesi dopo perché nei topi ai quali erano state in precedenza iniettate le cellule vennero scoperte alcune cisti sospette. Da allora la Geron ha sviluppato altri metodi e messo a punto una tecnica migliore per rendere più pure le nuove cellule. “Se funziona sarà una rivoluzione”, ha dichiarato Richard Fessler, professore di chirurgia neurologica alla Northwestern University, una delle università coinvolte nella ricerca. “Sono contento che le staminali embrionali entrino nella sperimentazione clinica, ma lo sarei ancora di più se fosse possibile sapere come sono stati superati i problemi”, ha detto all’Ansa Giulio Cossu, professore all’Università di Milano e dirigente dell’Associazione Luca Coscioni. Il timore di Cossu è che, “nel caso si verificasse un evento avverso, la sperimentazione potrebbe diventare un autogol”. Nell’esperimento in questione le staminali vengono trasformate in precursori di cellule di supporto neurale noti come “oligodendrociti” che saranno iniettati nel midollo spinale sul luogo della lesione. La speranza, ha scritto il New York Times dando la notizia dei test, è che le cellule iniettate riparino l’isolamento, noto come mielina, attorno alle cellule nervose, ripristinando la capacità di alcuni nervi di portare segnali. E’ probabile che il semaforo verde ai test solleverà obiezioni in alcune frange conservatrici dell’opinione pubblica, anche perché la creazione delle cellule utilizzate per questi test comporta la distruzione di embrioni umani. Nel marzo 2009 il presidente democratico Barack Obama fu applaudito dalla stragrande maggioranza della comunità scientifica per aver eliminato i limiti alla ricerca sulle staminali embrionali, per la quale prima Bush aveva quasi del tutto vietato l’utilizzo di fondi federali.
Martedì, 10 agosto, 2010 - 17:12

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