Per un dibattito razionale sulla ricerca

Spero esista un Dio che nutre amore per la scienza

di Elena Cattaneo

La nuova strategia vaticana è quella di usare argomentazioni falsamente scientifiche, sfruttando contemporaneamente una posizione da “guida morale”.

Il Sole 24 Ore, 16 novembre 2008

[…] La vera novità del momento viene dalle reazioni delle gerarchie vaticane alla proposta del neopresidente Obama. Invece di utilizzare argomenti etici o religiosi, rivendicarne la fondatezza e chiedere comportamenti conseguenti a tutti coloro che vi si identificano, si taglia corto definendo “inutili” le ricerche sulle embrionali e proponendo il solito «confronto» tra embrionali e adulte, che è come confrontare pere e furgoni. È inevitabile chiedersi come sia possibile dar credito a dichiarazioni così assurde, non verificate e non verificabili. Perché usare l'argomentazione falsamente scientifica, sfruttando una posizione da "guida morale" (e dunque non discutibile) per deformare il piano della discussione, significa interferire improvvidamente in un campo di "non competenza" (intesa come conoscenza scientifica). Questo, in uno stato laico, non può essere civilmente accettabile. Neanche da chi è cattolico.

Pensare inoltre di potere far credere di conoscere a priori le idee ancora da sviluppare e l'esito degli esperimenti ancora da svolgere significa pensare di poter far credere di essere investiti della capacità di leggere nel futuro con la sfera di cristallo. (...) Le mie opinioni le ho espresse altre volte e oggi scelgo di essere ancora più diretta del solito: sono cristiana e lavoro sulle cellule staminali embrionali che ho a disposizione, oltre che sulle staminali adulte e su molte altre ricerche che non coinvolgono le staminali. Credo di essere nel giusto quando elaboro ricerche condotte su cellule che «embrione non sono» e ottenute da blastocisti «che persona non è». Potranno aiutarci a capire e, speriamo, a contribuire a diminuire le sofferenze altrui. Ho anche la speranza che esista un Dio ben più grande di qualsiasi immaginazione terrena e che non ha bisogno di dogmi per imporsi. Un Dio che lascia liberi gli uomini e le donne di pensare, sperare, amare, gioire, e credere nei modi, nei tempi e nelle forme più diverse. Persone impegnate con la propria coscienza e la propria diversa tensione etica a contribuire ad accrescere, per chi crede, quel dono ricevuto. Un Dio che magari nutre anche un certo amore per la Scienza. Perché, forse, un Dio che vuole tenerci all'oscuro e nella sofferenza, non esiste.

Elena Cattaneo e la rivista Nature a sostegno del Congresso Mondiale
Elena Cattaneo, professoressa di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Direttore del Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali dell'Università di Milano, è tra i promotori del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca. A novembre ha pubblicato un articolo su “Nature” – dal titolo “La Scienza, i dogmi e lo Stato”- nel quale tratta della rappresentazione falsata della scienza sulle cellule staminali in Italia. La professoressa Cattaneo ha chiesto a “Nature” di versare il compenso che le spettava per l’articolo all'Associazione Luca Coscioni per l'organizzazione del Congresso Mondiale.

Lunedì, 12 gennaio, 2009 - 13:48

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