Serve un forum mondiale per le terapie avanzate

di Bernat Soria

I problemi della libertà di ricerca in Spagna e in Italia frutto di campagne fondamentaliste

Sono tantissimi anni che collaboro con l’Associazione Luca Coscioni non soltanto a Ginevra alla commissione per i diritti umani, ma anche nell'ambito del Parlamento europeo. Parlerò di alcune questioni che non riguardano specificatamente l'Italia, mostrerò dei dati che invece sono più riferibili ai mutamenti che si sono avuti in varie parti del mondo e soprattutto in Spagna dove le cose sono cambiate. Ovviamente non è mio scopo dare consigli però voglio garantirvi il mio sostegno. Ringrazio Elena Cattaneo, Giulio Cossu, scienziati italiani straordinari che hanno anche assunto un impegno personale e per questo impegno stanno pagando un caro prezzo a livello personale e so di cosa parlo: è lo stesso prezzo che ho dovuto pagare io. L'opinione che esprimerò adesso non è quella ufficiale del governo spagnolo ne è la posizione ufficiale del partito socialista spagnolo, abbiamo socialisti e conservatori in spagna, lo dico a titolo personale, la maggior parte degli elettori del partito socialista sono d'accordo con me su questi punti e vi è un grande numero di elettori del partito conservatore che condividono questa opinione, ma perché ci sono dei problemi allora in Spagna? Perché probabilmente in Spagna come in Italia e altrove c'è una piccola percentuale della popolazione, 5% circa, che abbraccia pensieri fondamentalisti, abbiamo anche la legione di cristo, ovverosia un gruppo fondato da un pederasta messicano, se leggiamo il messaggio di Gesu' Cristo è stato molto chiaro, non parla mai degli embrioni, ma sui pederasta ha espresso idee chiare, noi parliamo di conseguenza dell'ideologia che è una questione totalmente diversa,
(…) io sono stato ministro in un governo socialista e i socialisti quando hanno preso il potere hanno visto che erano tanti i vincoli imposti alla ricerca, inoltre non venivano messi a disposizione finanziamenti per alcune linee di ricerca anche se non vi erano vincoli per legge, quindi il problema non è tanto religioso ma è piuttosto ideologico, ho dei dati per dimostrare quanto ho detto
abbiamo per esempio visto che vi era una situazione legislativa che non permetteva di lavorare se non si era amico del ministro conservatore, era impossibile fare un esperimento ed è caduto, ci sono esempi tangibili di ciò, abbiamo emendato queste leggi, ne abbiamo fatta una nuova per la ricerca biomedica non solo sulle cellule staminali umani, abbiamo modificato la legge sulla riservatezza dei dati, è fondamentale proteggere i pazienti e qui abbiamo risultati, prima del 2004 i numeri di progetti sulla ricerca sulle cellule staminali era zero, dopo nel 2008 sono stati 65 i progetti, cosa accade nel settore della ricerca sui cosiddetti farmaci orfani per le malattie rare, non vi erano ricerche praticamente, solo due, mentre nel 2008, 36, non è questione di vincoli giuridici dipende dalla volontà di aiutare la popolazione, il che significa promuovere ricerca non commerciale, ricerca indipendente, le industrie non hanno interesse nei farmaci per trattare le malattie rare perché non c'è interesse economico e quindi questa ricerca va promossa dai governi e sono orgoglioso di essere stato ministro responsabile per questo cambiamento, adesso abbiamo anche un programma per la ricerca non commerciale promossa da medici, scienziati che cercano finanziamenti per svolgere delle ricerche senza fini commerciali il che vuole dire condurre sperimentazioni cliniche, abbiamo delle norme di legge e poi abbiamo fatto una serie di interventi non legislativi, e vorrei concludere, non basta cambiare la legge, bisogna anche finanziare i progetti, formare gli operatori, quindi non bastare la legge, oltre a questo bisogna anche mettere a disposizione adeguati finanziamenti per formare gli scienziati, i medici, costruire infrastrutture altrimenti i risultati non ci saranno

Negli ultimi anni ho operato in Andalusia dove siamo un po’ più avanti rispetto al resto del Paese, stiamo sviluppando dei centri per la produzione cellulare secondo i principi di buona pratica medica, noi stiamo facendo iniziative di formazione perché si possano adottare delle tecniche diverse nei confronti delle tecniche cellulari e i medici non sono abituati a lavorare sulla base delle cellule, la medicina cellulare non è a loro nota, quindi dobbiamo non solo modificare le leggi ma anche creare strutture che permettano la sperimentazione e il trasferimento di conoscenze, questa è un'occasione internazionale avrei una proposta da fare che ho avanzato anche in altre sedi, dovremmo operare per creare un forum internazionale aperto, forse in partenza a livello europeo per promuovere le terapie avanzate, tutti gli argomenti di cui abbiamo parlato, le cellule e così via sono considerate come terapie avanzate per l'agenzia europea del farmaco e quindi dobbiamo operare a livello europeo, dobbiamo collaborare con i pazienti, con i medici, con gli scienziati e anche con i privati per ottenere i migliori risultati possibili, grazie per la vostra attenzione, ho parlato da scienziato! (Trascrizione e sintesi dell’intervento non rivista dall’autore)
 

Giovedì, 1 dicembre, 2011 - 13:14

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