Documento Fnomceo

Se non c'è consenso...

Il documento della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO), approvato questo 14 giugno con 85 voti favorevoli, 5 contrari e 7 astensioni (dai presidenti degli Ordini provinciali presenti al Consiglio Nazionale), esprime per la prima volta la posizione ufficiale dei medici: contraria all’intrusione legislativa nella relazione di cura medico-paziente (quale è il ddl approvato al Senato) e favorevole alle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari.

Questi i punti salienti del documento:
Sul CONSENSO INFORMATO: il documento definisce la relazione medico-paziente come: “alleanza terapeutica quale espressione alta e compiuta di pari libertà e dignità di diritti e doveri, pur nel rispetto dei diversi ruoli” in cui “l’autonomia decisionale del cittadino, che si esprime nel consenso/dissenso informato, è l’elemento fondante di quest’alleanza terapeutica al pari dell’autonomia e della responsabilità del medico nell’esercizio delle sue funzioni di garanzia.”
Su alcune controverse e più specifiche questioni connesse alle DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO il Consiglio Nazionale della Fnomceo afferm: “la convinzione che le previsioni del Codice di Deontologia Medica abbiano forza giuridica ed etica e siano di per sé idonee ad orientare e legittimare le decisioni assunte in una alleanza terapeutica (…). Su queste delicate ed intime materie il legislatore dovrà intervenire formulando un“diritto mite” che si limiti cioè a definire la cornice di legittimità giuridica sulla base dei diritti della persona costituzionalmente protetti, senza invadere l’autonomia del paziente e quella del medico prefigurando tipologie di trattamenti disponibili e non disponibili nella relazione di cura”.

Anche sui TRATTAMENTI DI NUTRIZIONE ARTIFICIALE E IDRATAZIONE (il testo uscito dal Senato prevede che tali trattamenti non possano essere oggetto delle Dat), la Fnomceo afferma che a pesare deve essere il consenso informato del paziente: “ La nutrizione artificiale è trattamento assicurato da competenze mediche e sanitarie, in grado di modificare la storia naturale della malattia, calibrato su specifici problemi clinici mediante la prescrizione di nutrienti, farmacologicamente preparati e somministrati attraverso procedure artificiali, sottoposti a rigoroso controllo sanitario ed infine richiedente il consenso informato del paziente in ragione dei rischi connessi alla sua predisposizione e mantenimento nel tempo. La sua capacità di sostenere funzioni vitali, temporaneamente o definitivamente compromesse, ne motiva l’impiego, in ogni progetto di cura appropriato, efficace e proporzionato, compresi quelli esclusivamente finalizzati ad alleviare le sofferenze. In queste circostanze, le finalità tecniche ed etiche che ne legittimano l’utilizzo definiscono anche i suoi limiti, quelli sui quali può intervenire la scelta informata e consapevole, attuale o dichiarata anticipatamente del paziente e la libertà di scienza e coscienza del medico”.
 

Mercoledì, 8 luglio, 2009 - 11:35

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it