Pillole congressuali

 Maurizio Bolognetti
Egidio, malato di SLA, grazie all'associazione Luca Coscioni avrà a disposizione l'apparecchiatura che permette di scrivere al computer con gli occhi e rompere così la "prigione del corpo".Questo impegno è portato avanti anche in Basilicata con il progetto "Libertà di parola". Un impegno che è oggi ancora più forte, cercando di colmare la lacuna del nomenclatore nazionale tariffario delle protesi per permettere di includere in questo tariffario il "comunicatore" che dovrebbe essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
 
Marco Valerio Lo Prete
L'Associazione, ancora una volta con questo congresso on-line, sperimenta e pratica – senza inutili retoriche – una apertura ai cittadini a dir poco "rivoluzionaria" nel panorama italiano, caratterizzato da associazioni politiche (pensiamo ai partiti), che non fanno altro che cercare il modo migliore per allontanare l'individuo da ogni centro decisionale e da ogni responsabilità. Questo duplice connotato – libertà e responsabilizzazione – dovremmo rivendicarlo a ogni piè sospinto. Nel mio intervento provo ad abbozzare alcune idee per tradurre concretamente questa indicazione nel nostro mensile, Agenda Coscioni.
 
Pino Cucci
Sono malato di sclerosi multipla. L'assunzione della cannabis terapeutica può donare dei benefici ed alleviare problemi di spasticità, diminuire l'incontinenza e il prurito irrefrenabile tipico di questa malattia. La cannabis è stata venduta nelle farmacie italiane fino agli anni Trenta; oggi non è più possibile acquistarla legalmente in Italia, e per assumerla si è costretti ad importarla dall' Olanda. Se i politici superassero i lori pregiudizi e la cannabis potesse essere coltivata anche Italia, i costi diminuirebbero notevolmente e tutto ciò apporterebbe sollievo a molti pazienti.
 
Annalisa Chirico
Il carattere "rivoluzionante" di questo congresso online è tale non soltanto rispetto ai partiti del Regime, ma anche rispetto al Partito Radicale. Segnale di apertura è l'abbassamento quota iscrizione al di sotto dei 25 anni. L'Agenda Coscioni dovrebbe aprirsi di più ai contributi dei non iscritti. Proposta: interviste, rubriche di volta in volta "presiedute" da un professore diverso e curate da uno Studente Coscioni. Priorità: risorse umane, campagna specializzata di fundraising e drenaggio risorse alle cellule territoriali.
 
Fabiano Citi
Nel nostro paese non c'è un problema di "libertà di stampa", ma di mancanza di una "Libera informazione". L’informazione è costruita a tavolino dal clero e dai partiti, che si sentono in debito nei confronti della chiesa e cercano di comprarsi il suo perdono per dimenticare i loro "peccati istituzionali". L'esempio calzante è quello del testamento biologico che viene sempre associato in modo unidirezionale alla morte del paziente nascondendo il fatto che esso può prevedere anche la scelta di vivere ad oltranza senza ricevere lo stacco delle macchine.
 
Alessandro Capriccioli
In un momento di grave emergenza sul fronte dei diritti civili, il congresso online può servire a due scopi: da un lato, rendere possibile la partecipazione dei malati e dei disabili, veri protagonisti dell'attività dell'Associazione; dall'altro, diffondere sulla rete le nostre campagne ed incentivare la partecipazione dei cittadini, che sono in maggioranza d'accordo con i nostri obiettivi. Si impone la necessità di alzare il fronte dello scontro politico, tornando a pronunciare chiaramente parole che il Regime sta cercando di rendere impronunciabili: eutanasia, diritto all'aborto, denunce penali contro gli impositori di coscienza.
 
Andrea Picchi
La cellula pisana nasce esattamente un anno fa ed accoglie iscritti di tutte le "provenienze" politiche, questa diversità si traduce in opportunità. Tutto ciò è sicuramente conseguenza del prezzo molto competitivo della nostra quota di iscrizione (15 euro). Credo però che la proposta di Annalisa Chirico sull'abbassamento della quota per gli under 25 non sia convincente perché è una soglia presa a caso. L'associazione ha bisogno di una ristrutturazione,ed gli Studenti Coscioni non vanno coinvolti solo dal punto di vista finanziario, ma anche e soprattutto nella militanza politica attiva e sul territorio.
 
Fabiano Citi (in risposta a Corbellini)
Spesso i temi trattati dalla Luca Coscioni, come quello sul testamento biologico, sono poco chiari e poco comprensibili per i normali cittadini. L'associazione Luca Coscioni dovrebbe essere il collegamento tra il "palazzo" ed il "popolo".Bisognerebbe quindi utilizzare un linguaggio meno ricercato, più diretto e più semplice, per permetterci di prendere una posizione chiara e convinta su ciò che crediamo giusto.
 
Filippo Vignali
Il congresso radicale online è un'ottima opportunità. L'associazione potrebbe allargare le sue prospettive creando un sito web per la rivista "Agenda Coscioni", un luogo virtuale per un dibattito più esteso attorno alle nostre, magari con una linkopedia che aiuti ad approfondire gli argomenti. A ciò si potrebbe unire una campagna sul biotestamento che coinvolga personaggi della cultura e dello spettacolo. Si potrebbe creare un intergruppo parlamentare "ufficiale" sul testamento biologico.
 
Davide Chicco (in risposta a Marco Gentili)
Bisogna puntare maggiormente sulla diffusione dell’Agenda Coscioni. Le campagne dell’associazione possono non avere un grande impatto sugli studenti dei licei, ma possiamo provare a coinvolgerli, ad es., preparando dei volantini ad hoc sulla libertà sessuale o sulla pillola del giorno dopo. Dobbiamo rilanciare il progetto Scolar-mente. Chi se ne occupò a Salerno deve riattivarsi. Bisogna rilanciare sull’antiproibizionismo, ma con riferimento soprattutto alla cannabis terapeutica.
 
Marco Gentili
Sono favorevole all'abbassamento di quota per gli studenti non lavoratori under 25, magari si potrebbero anche istituire dei piccoli concorsi, corredati di regole precise, con in palio iscrizioni gratuite, le cui spese di invio tessera potremmo accollarci noi Studenti Coscioni. Dovremmo poi creare un ampio indirizzario di rappresentanti d'istituto e della Consulta, in modo da avere una buona rete di studenti per l'Associazione. Infine penso che dovremmo lanciare una raccolta fondi tramite sms per la libertà di ricerca scientifica, oltre che rilanciare i temi della libertà sessuale e dell'antiproibizionismo.
 
Gustavo Fraticelli
Sono affetto da spasticità da trauma da parto, nonostante ciò ho cercato sempre di imporre il mio diritto a una vita “viva”. Il clericalismo di cui è pervasa l’azione politica in Italia è una costante ed un continuum, salvo poche eccezioni, nella storia dell’Italia unita. Bisogna riprendere con forza il tema della laicità. Le posizioni di Fini sono un fatto positivo. Auspico un’incisa azione sul versante della disabilità. A Roma i disabili possono fruire del trasporto pubblico solo se accompagnati da escort. Io preferirei lasciare tali figure a ben altri devoti utilizzatori finali.
 
Lorenzo Lipparini
L’associazione è uno strumento vitale per conquistare l’alternativa. Non dobbiamo scoraggiarci. Il dibattito non è involuto, come dice Corbellini. Il tesoriere Berardo ha assimilato l’associazione ad Emergency, ma ci sono due differenze fondamentali tra noi ed Emergency: la nostra parzialità politica e la complessità del nostro messaggio, che tocca moltissimi temi. La strada da percorrere è quella dell’informazione, non sui soliti mezzi che non ci vogliono, ma nei luoghi frequentati dalle maggioranze spesso rassegnate alle politiche liberticide (scuole, università, ospedali).
 
Davide Baccinelli
Riporto il mio caso locale per tornare sul tema della territorialità. Sono consigliere indipendente del Gruppo PD a Lonato. Qui ho sottoposto la mozione per l’istituzione del registro dei biotestamenti, ma in una riunione dei capigruppo consiliari mi sono scontrato con una realtà locale di provincia. Di fronte a numerose obiezioni, abbiamo optato all’unanimità per una mozione di sollecitazione del legislatore nazionale per una legge liberale sul biotestamento. Una prova che a livello locale le soluzioni possono essere molteplici e duttili a seconda delle singole realtà.
 
Mina Welby
Questo congresso può essere un portentoso inizio di una nuova più forte vita dell’Associazione. Insieme possiamo fare molto di più. Sul versante della disabilità, della Vita Indipendente, dell’accesso alla pubblica amministrazione. Le barriere possono essere abbattute grazie al web. E poi la ricerca sulle cellule staminali embrionali. La legge sul biotestamento in discussione al Parlamento lede il diritto all’autodeterminazione dei cittadini. Solo correndo possiamo arrivare a un traguardo e correndo insieme si corre meglio.
 
Mirella Parachini
L'intervento di Corbellini è un’utile provocazione. E’ vero che si rischia di restare intrappolati nell'autoreferenzialità, ma è vero anche che alle sentenze della magistratura che ci danno ragione ci si arriva tramite le nostre battaglie e ricorsi. Non credo che la comunicazione riguardo al testamento biologico sarebbe più incisiva abbandonando il presupposto dell'autodeterminazione, ma resta che partire dal cosiddetto caso umano per farne una questione politica è proprio il nocciolo del metodo Coscioni: dal corpo dei malati al cuore della politica. Ne ho avuto riscontro nell'incontro alla Scuola Estiva Coscioni con Marco Gentili, malato di Sla come suo fratello, e con la sua famiglia . Di fronte alla proposta del Segretario di candidarsi come Associazione per un governo della salute e della ricerca alternativo, io non mi sento affatto frustrata.
 
Gilberto Corbellini
Sono molto deluso per l'involuzione politico culturale in seno all'Associazione. Di fatto l'associazione sta attraversando un periodo di crisi, si torna alla ribalta solo grazie a qualche sentenza della magistratura che ci dà ragione.L'Associazione deve fare delle scelte di metodo, prima che di merito. Sono anch'io a favore dell’eutanasia e per il libero mercato: quindi contrario a tirare la mia presenza in situazioni che non forniscono più stimoli intellettuali, che appaiono culturalmente moribonde e che non manifestano caratteristiche vantaggiose nella competizione politica.
 
Emma Bonino
Partendo dall’intervento di Corbellini e dall’editoriale di Padoa-Schioppa, desidero intervenire a questo congresso online. Non dobbiamo gettare la spugna. La situazione dell’associazione va inserita nel contesto in cui siamo immersi. Lo stato comatoso della democrazia, la distruzione dello Stato italiano, come ha scritto anche Padoa-Schioppa, fanno sì che in Italia non esista una mercato politico. Non c’è pari accesso alla comunicazione coi cittadini. D’accordo sulla necessità di estendere anche alle biotecnologie “verdi”, come gli OGM e la ricerca sul nucleare.
 
Antonella Elia
Desidero dare la mia testimonianza a favore dell'Associazione Luca Coscioni, un'associazione straordinaria. Una delle battaglie che ho più a cuore è quella per l'eutanasia. Sì all'eutanasia, sì alla libertà di scegliere quando e come morire perché questo fa parte della nostra dignità di essere umani. Sostengo inoltre gli Studenti Luca Coscioni per la loro battaglia a favore della diffusione del preservativo e dell'abolizione della ricetta per la pillola del giorno dopo. La contraccezione è l’unica vera politica antiabortista.
 
Paola Cirio
Sono malata di sclerosi multipla e consigliere generale Ass. Coscioni. Io volevo parlare della libertà, un valore fondamentale per la nostra civiltà, perché se purtroppo ci crediamo superiori alle civilità a noi vicine è perché tra i nostri valori fondanti c’è la libertà. Per me la libertà dovrebbe essere anche la libertà di cura, cioè la libertà di scegliere la terapia con le informazioni dei medici. D’altra parte la libertà è una cosa di cui dobbiamo essere responsabili.
 
Giulio Cossu
La diagnosi delineata da Corbellini è accurata, ma la terapia proposta rasenta l’eutanasia. L’Associazione Coscioni continua a essere l’unica voce che mantiene viva l’attenzione del Paese sui problemi della ricerca, dei malati e delle malattie oggi incurabili. Non facciamoci incastrare in battaglie di retroguardia; la polemica sulle staminali embrionali sarà presto archiviata grazie alla riprogrammazione delle cellule adulte. Le nostre priorità: fine vita (biotestamento ed eutanasia) e la riforma della Ricerca incentrata sulla valutazione e sul merito. Sì alla proposta di Paolo Bianco per un’Agenzia pubblica della ricerca.
 
Tommaso Ciacca
 Pochi giorni fa sono stato contattato da una giornalista del Corriere dell'Umbria, la quale mi chiedeva di raccontarle un caso realmente accaduto in merito alla questione testamento biologico e autodeterminazione. Le raccontai una vicenda, che come medico mi ha coinvolto in prima persona. Il 17 Settembre il giornale riportava il titolo “Lasciatemi morire e il medico dice sì”, fortunatamente con il contenuto corretto. Mentre il Movimento per la vita, intervistato su ciò, dava dei giudizi coerenti, i “mariniani” paraddosalmente no. Serve quindi una legge chiara, essenziale e soprattutto dalla parte della volontà del cittadino.
 
Diego Cogliandro (in risposta a Corbellini)
Sono parzialmente d'accordo con quello che sostiene Corbellini: se le nostre idee vengono “silenziate” dobbiamo però considerare questa come la causa del basso numero di iscritti all'Associazione, effetto sul quale incide anche l'ingente costo della tessera. In questo trovo utile rendere possibile l'iscrizione alla cellula anche senza effettuare quella all'Associazione. Sono in disaccordo quando Corbellini sostiene che la gente non capisca il valore del diritto all'autodeterminazione. Metterla sul piano economico e degli affari d'oro per i cronicari gestiti da preti mi sembra una strategia errata.
 
Claudio Pighin
Vorrei che discutessimo della cosiddetta assistenza "spirituale", ovvero la presenza di una persona al momento della propria morte. E’ una sezione che ho aggiunto io personalmente nel redigere il mio testamento biologico e secondo me andrebbe creata un'associazione, magari anche qui in territorio romano, che si occupi di fornire questa assistenza a chi ne faccia richiesta al posto di quella spirituale convenzionale perché magari la persona da noi designata nel testamento potrebbe non essere poi effettivamente disponibile.
 
Davide Chicco
L'Associazione dovrebbe porsi come ponte tra il mondo dei disabili e dei malati, e il mondo della politica. Occorre istituire un’Anagrafe pubblica delle Case-famigliae delle Comunità Alloggio, ossia un documento online contenente i dati e i contatti di tutte quelle strutture, che ospitano disabili, malati e persone con problemi vicini alle tematiche dell'Associazione Luca Coscioni.
 
Salvatore Grizzanti
Gli Studenti Coscioni possono essere un soggetto trasversale all’interno della galassia radicale; una sorta di organizzazione giovanile ma in salsa radicale fondata su obiettivi di riforma laici e liberali della scuola, dell’università, della salute... Potrebbe essere molto incisivo per la riduzione del costo della tessera di Radicali Italiani. Potrebbe anche essere un esempio di “unità radicale” per riflettere sull’utilità della nostra organizzazione attuale in “galassia” piuttosto che in “partito” radicale.
 
Marcello Crivellini
Più salute, meno sanità. Attorno alla sanità ruotano soldi e potere. Un agglomerato di aziende e di appalti gestiti dalle Regioni. Sulla sanità il divario tra il Nord e il Sud è impressionante. Il problema è il modo in cui i soldi pubblici vengono impiegati. Proposta: riforma incentrata sul trinomio Valutazione, Informazione e Scelta. Un sistema di valutazione dei servizi sanitari a tutti i livelli, che metta a disposizione dei cittadini le informazioni sui risultati finali. Il cittadino tornerebbe ad essere soggetto attivo, strumento esso stesso di governo del sistema.
 
Piergiorgio Strata
Con gli Studenti Luca Coscioni ci siamo occupati della perenzione, e vorrei che l’Associazione continuasse in questa battaglia. Pochi sanno cos’è. Si tratta di un meccanismo amministrativo, in base al quale i fondi pubblici devoluti per un progetto e non ancora utilizzati “scadono” al finire del terzo anno e rientrano automaticamente nelle casse del Tesoro. Sulla “fuga dei cervelli” la preoccupazione maggiore è che l’Italia non attrae ricercatori stranieri. La frammentazione delle strutture è un grande fattore di spreco di risorse pubbliche.La riforma dell’Università e della Ricerca deve puntare sulla valutazione come criterio guida. Libertà di ricerca è anche libertà di competere. Aboliamo le facoltà, luoghi di manovre spartitorie. Finanziamo i dipartimenti e i singoli ricercatori in base ai risultati prodotti.
 
Mihai Romanciuc
Una piccola proposta. Ogni volta che un contenuto viene condiviso su facebook, questo produce in media 40 visite da parte di 28 persone diverse. Quindi se ognuno di noi pubblicizzasse un contenuto al giorno, questo porterebbe a 148x40=5920visite! Oggi il sito Coscioni produce 1500 utenti diversi e 7000 pagine viste al giorno. Di queste visite solo 97 arrivano da facebook… quindi quasi nessuno di noi lo fa. Facciamolo!
 
Fabiano Citi
Scuola, educazione e chiesa. Una sera mia figlia di nove anni mi ha chiesto “Babbo cos’è il sesso?” … il mondo si evolve, i bambini maturano velocemente mentre le tradizioni rimangono lì come macigni. Spiegherò a mia figlia quello che a scuola non spiegano, quello che la chiesa vieta. Credo che tra la vita e la fede ci sia un abisso e che la fede sia un continuo negare: no al preservativo, no alla pillola del giorno dopo, no alla RU486, no all’insegnamento sessuale a scuola. Non c’è nessuna “controindicazione” nel continuare a seguire una fede abbracciando in tutta coscienza un mondo in evoluzione.
 
Italo Cannone
Negli Stati Uniti infuria il dibattito sulla proposta del presidente Obama di rendere obbligatoria l’assicurazione sanitaria a tutti i cittadini americani. La paura degli oppositori è anche quella della promozione di nuove leggi per ridurre l’assistenza ospedaliera di chi si trova nella fase del “fine vita”, stabilendo per legge una vera eutanasia. Mi domando se la guerra intrapresa dal Vaticano a favore della “santità della vita” , per impedire che ciascuno possa decidere come morire mediante il testamento biologico, sia solo una scusa per evitare di far perdere un guadagno sicuro agli ospedali cattolici convenzionati …
 
Alberto Delcorso
L’intervento di Corbellini mi ha fatto pensare al “meccanismo di spostamento” delle frustrazioni dall’esterno all’interno. E’ una dinamica psicologica di gruppo, come dice Emma. Ottima iniziativa quella del congresso online. Probabilmente coinvolge di più i giovani e le persone più istruite, ma resta il fatto che anche il congresso classico esclude le persone per vari motivi (lavoro, famiglia, soldi). Inoltre ne deriva un grande risparmio economico. Sono contento che siano nati Agorà Digitale e gli Studenti Coscioni. E’ importante intercettare i giovani. Domanda: siamo sicuri che la peste italiana non rischi di contagiare anche i radicali?
 
Stefano Pagliarini
Dalla prima edizione della Scuola Estiva Luca Coscioni mi sento veramente parte dell’Associazione. Concordo con Annalisa Chirico sul fatto che bisogna sostenere di più le cellule territoriali che rischiano di soffrire di solitudine. Bella l’idea di Gentili e Vignali sullo spot. Sì all’abbassamento della quota sotto i 25 anni. Sì alla proposta di Berardo sulla creazione di una tesoreria locale. Bisogna ridurre le stampe dell’Agenda Coscioni e potenziarla sul web. Buona l’idea di Annalisa di dare spazio sull’Agenda agli Studenti Luca Coscioni, che riescono a raggiungere una nicchia di persone che l’Associazione di per sé non riuscirebbe. Consapevoli del Regime e della sensazione diffusa di sfiducia verso la politica, dobbiamo fare un passo in avanti, e non indietro.
 
Annalisa Chirico (in risposta a Pagliarini)
Nelle parole di Stefano sento ancora lo spirito della Scuola Estiva Luca Coscioni. Il radicamento territoriale e l'autofinanziamento restano priorità importanti per chi fa iniziativa radicale lontano da Roma. Spero che anche nella nomina degli organi (non elettivi), che saranno costituiti alla fine di questo congresso, si tenga conto di un criterio territoriale, cercando di valorizzare le persone più capaci e promettenti. Con uno sguardo al futuro. La mia proposta di dare uno spazio fisso agli SC su Agenda Coscioni, insieme a quella dell'abbassamento delle quote, mi renderanno una segretaria veramente populista, ma io dico “Avanti i giuovani”;).
 
Guido Biancardi
Nella ricerca delle verità possiamo competere con chi non è "scientificamente accreditato". Accettiamo la sfida dell'invasione di campo del clericalismo e portiamo a nostra volta i valori laici nel campo "avverso". Io dico: apertura! anche a rischio di legittimare chi non è credibile, dimostrandone le condizioni di inadeguatezza. Sul ruolo delle associazioni della galassia radicale: dopo il big bang della moltiplicazione, torniamo a unire. La specializzazione è veicolo di riduzione della qualità dei contributi.
 
Paolo Ravasin
Mi sento perseguitato e discriminato dallo Stato Vaticano e da quello italiano. Sono nato libero, vorrei morire libero.Se dovesse passare, anche alla Camera, il DDL Calabrò sul testamento biologico, sarebbe un'offesa alla dignità dell'essere umano. E soprattutto andrebbe contro la Costituzione Italiana, che è laica, e contro la stragrande maggioranza dei cittadini italiani che contano solo quando si deve votare e la loro opinione non vale più dopo il voto. Contiamo quando mettiamo la firma per l'otto per mille, quando si trattengono l'80% per loro e il restante 20% lo danno in carità, sempre gestita dallo Stato Vaticano. Sono padroni del 40% dei beni immobiliari italiani. Lo Stato Vaticano è il più piccolo al mondo come territorio, ma certamente non è il più povero come ricchezza materiale e influenza politica.
 
Carlo Troilo
Ho elaborato una proposta per combattere l’evasione fiscale nell’ambito del gruppo di lavoro sulla disabilità guidato dal prof Alberto Zuliani, presidente dell’Istat. Siamo convinti che per rendere dignitosa la vita di circa tre milioni di disabili è necessario sconfiggere l’evasione fiscale.
Si contano cento miliardi di evasione fiscale,con il recupero di essi si potrebbero realizzare ben 3 finanziarie. L’obiettivo è la presa di coscienza della gravità della situazione. Urge scoraggiare il possibile evasore con campagne di protesta e proposta, e con l’inasprimento delle pene.
 
Giacomo Gallitto
Ricostruire un dialogo con i cittadini è ora più che mai urgente. L’evoluzione della scienza, delle tecnologie e le nuove frontiere del fine vita con la loro complessità crescente impongono un nuovo approccio.I messaggi delle campagne dell’Associazione devono essere semplici, chiari, univoci. La ricerca della Semplicità sarà la nuova sfida per rendere le campagne dell’Associazione
comprensibili e fruibili a tutti. Serve di nuovo una spinta dal basso per imporre questi temi nell’agenda politica del Paese.

Martedì, 6 ottobre, 2009 - 17:49

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