Pillola dei cinque giorni dopo

Mentre è già in commercio in Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna, la “EllaOne”, la pillola dei ‘cinque giorni dopo’, apre una nuova polemica tutta italiana sul fronte politico sanitario. Il 12 maggio scorso infatti il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha comunicato che è in atto una pausa di riflessione che durerà almeno fino all’emanazione del parere da parte del Consiglio Superiore della Sanità. E in un interrogazione parlamentare di Luisa Capitanio Santolini dell’Udc Fazio ha aggiunto che ogni decisione sulla Ella One dell’Agenzia italiana del farmaco è stata sospesa, nella seduta del 23-24 marzo scorso, in attesa di acquisire il parere degli esperti della Commissione tecnico scientifica.

La Commissione si pronuncerà su due quesiti preliminari e vincolanti il giudizio sulla sicurezza del farmaco in caso di uso ripetuto e la compatibilità con la legislazione vigente in tema di contraccezione e di aborto. La Ella One è stata approvata dall’Emea (Europea Medicine Evaluation Agency, l’Agenzia di registrazione Europea dei medicinali), che ha rilasciato alla Laboratoire HRA Pharma un’autorizzazione alla sua immissione in commercio, valida in tutta l’Unione europea. Il farmaco contiene l’ulipristal, un contraccettivo di emergenza di ultima generazione, che funziona fino al quinto giorno successivo a un rapporto non protetto.

Lunedì, 14 giugno, 2010 - 13:25

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