In Parlamento in pensione più tardi per Costituzione

 

Dalla relazione introduttiva alla proposta di legge “Norme per la prosecuzione in via sperimentale del rapporto di lavoro oltre i limiti legali di età per il pensionamento di vecchiaia”, presentata alla Camera e al Senato su iniziativa dei parlamentari Radicali e di esponenti di maggioranza e opposizione e che intende abolire l’età massima lavorativa: “[…] Va considerato inoltre che il divieto generalizzato di continuare a lavorare, nella misura consentita dalle proprie condizioni psicofisiche e previo accordo della parte datoriale, pone delicate questioni di costituzionalità. Proprio a fronte dell’aumento della speranza di vita, del calo demografico e del conseguente invecchiamento della popolazione, i limiti e i divieti posti dalle leggi vigenti si traducono oggi nella negazione degli interessi, dei diritti e delle facoltà che gli stessi intendevano invece tutelare, al punto da porsi oggi in contrasto con il principio di uguaglianza posto dall’articolo 3 della Costituzione; con il diritto al lavoro, che a norma dell’articolo 4, primo comma, della Costituzione, deve essere reso effettivo; con il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società, stabilito dall’articolo 4, secondo comma, della Costituzione. Non si può poi dimenticare che obbligare le persone ad andare in pensione entro i 65 anni alimenta in modo considerevole il lavoro nero perché sono sempre meno le persone di questa età che accettano di passare il resto della loro vita in panchina e sempre più numerose quelle che hanno bisogno d’integrare la magra pensione con un lavoro. Da tutte queste considerazioni emerge la necessità di prevedere la facoltà per i lavoratori, sicuramente per la stragrande maggioranza che presta mansioni non usuranti, di continuare a lavorare, se lo ritengono possibile e utile, oltre l’età in cui potrebbero andare in pensione. A fronte di questo diritto, c’è un interesse obiettivo della società di aumentare il tasso di attività della popolazione e quindi la sostenibilità del sistema di welfare. […]”
. @pprofondisci Il testo completo della proposta di legge bipartisan presentata in Parlamento:http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/33257 
Martedì, 10 agosto, 2010 - 17:36

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