Notizie in breve

a cura di Password

Le “pagine digitali” di Password  Queste pagine sono il frutto del lavoro di attivisti di Agorà Digitale, l’associazione per la libertà della rete che ogni mese cerca di aprire uno spazio di riflessione su web e nuove tecnologie. Password è anche il nome di un progetto editoriale sulle libertà digitali, presto autonomo. Tutti i contenuti che trovate qui sono tratti dal wiki dell’associazione che trovate all’indirizzo www.agoradigitale.org/wiki a cui chiunque può contribuire o anche solo consultare.

  Nel prossimo numero di Agenda Coscioni  Una parte considerevole della rivoluzione digitale è fondata sul software, cioè dall’insieme dei programmi che consentono alle informazioni di essere memorizzate, elaborate e trasmesse. Una parte di questo software è libero. Che cosa vuol dire? A cosa serve questo software libero? Perchè è utile al mercato e all’innovazione? Come può costituire una risorsa per la pubblica amministrazione? Di tutto questo discuteremo nel prossimo numero di Password su Agenda Coscioni.
Gruppo di lavoro Articolo 29  Il Gruppo di lavoro Articolo 29 è stato istituito dall'art. 29 della direttiva 95/46/CE ed è organo consultivo UE indipendente sulla protezione dei dati e della privacy. Le sue funzioni sono stabilite dall'articolo 30 della direttiva 95/46/CE e dall'articolo 15 della direttiva 2002/58/CE. Il gruppo fornisce pareri competenti da par te degli Stati membri alla Commissione UE promuovendo l'applicazione uniforme dei principi generali attraverso la cooperazione tra le Autorità di vigilanza, nell'interesse dei diritti e delle libertà individuali.  

 Poste Italiane: conto online negato ai ciechi Per cambiare i sistemi di sicurezza per le operazioni on-line, le Poste Italiane hanno adottato un nuovo generatore di codice, non più audio, come quello della maggior par te degli istituti di credito, ma solo video, attraverso un inutile display. Incredibile ma vero. A seguito delle numerose proteste, in attesa della sostituzione, Poste Italiane ha annunciato che il vecchio poteva ancora essere utilizzato chiedendo l'emissione di un nuovo codice-dispositivo. Ma, come accaduto a molti altri ciechi, Paolo Pietrosanti, esponente radicale, attende tutt'ora il nuovo codice e, nonostante le sue non buone condizioni di salute, si è incatenato all'ufficio Bancoposta in cui è depositato il suo conto, in via Monterone a Roma, in pieno centro storico. “Grave inadempimento contrattuale e ancora più grave atto di discriminazione. I miei soldi e quelli di molti altri ciechi sono illegittimamente sottratti alla piena disponibilità dei loro proprietari, e questo sulla base di una discriminazione basata sul nostro handicap. Inaccettabile”. L'Associazione Luca Coscioni ha partecipato alla protesta.     

Martedì, 10 agosto, 2010 - 14:51

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