Non spegnete “Radio Parlamento”

Appello per il rinnovo della convenzione con Radio Radicale per la trasmissione delle sedute del Parlamento, servizio pubblico che Radio Radicale svolge da 33 anni con unanimi riconoscimenti di qualità e correttezza. Se nella finanziaria in corso di approvazione non verrà previsto il rinnovo, si corre il rischio di impedirle di continuare a vivere e svolgere questa funzione, proprio nell'attuale contesto della comunicazione e della democrazia in Italia.

C'è chi la usa come sveglia del mattino, chi in automobile andando al lavoro, chi la notte, chi la tiene sempre accesa. Alcuni ci raccontano di usarla per studio, altri per lavoro, moltissimi semplicemente per tenersi informati su cose di cui altrimenti resterebbero all'oscuro. Ecco testimonianze preziose per chi in queste ore deve decidere dell'eliminazione di un servizio pubblico di informazione, o della sua sopravvivenza. Una selezione, piccolissima parte dei messaggi che continuano ad arrivare:

Una radio insostituibile per la democrazia italiana; una radio di cui fidarsi, trasparente ed obbiettiva anche quando vuole essere militante. Augusto Barbera, professore Università di Bologna
 
Lavorando in Senato ho bisogno di essere sempre informato sull'attualità politica. Il servizio di Radio Radicale, a cominciare dalla rassegna stampa del mattino, per me è uno strumento di lavoro insostituibile. Radio Radicale è, senza ombra di dubbio, un servizio pubblico. Francesco Borzini, Stenografo parlamentare
 
La mia macchina cammina solo a gasolio e Radio Radicale. Fiora Ferrario, medico
 
Firmo perché trasmettere le sedute del parlamento come fa radio radicale è importante per la trasparenza della politica. Marco Barbero, operatore call center
 
Sono una pensionata ancora arzilla esco ancora frequentemente, l'ultimo gesto prima di uscire è lo spegnimento di radio radicale ed il primo gesto al rientro è l'apertura di radio radicale. Certi momenti di convenzione importanti mi fanno rimanere in casa e rinunciando volentieri alla visione di qualche film pseudo intellettuale. Hasta la victoria, Egidia Stanich, Trieste, pensionata
 
Radio Radicale costituisce uno strumento assolutamente unico per la conoscenza della storia politico-economica italiana, e in buona misura europea, dell'ultimo trentennio; la sua chiusura o un suo forte ridimensionamento non solo priverebbero l'Italia di una delle poche fonti d'informazione internazionale, in un panorama al contrario estremamente provinciale, ma costituirebbero una perdita irrimediabile di memoria storica collettiva. Gaetano Sabatini, Professore ordinario di Storia economica presso l'Università degli Studi Roma Tre
 
Perchè non si può togliere ai cittadini una importante funzione pubblica qual'è Radio Radicale. Per esempio il Congresso dei Verdi sarebbe passato sotto un assoluto silenzio dei mass-media. E' evidente che in Italia si pone un problema di democrazia. E il pluralismo della politica sta alla base delle regole democratiche di un paese civile. Lamberto Bernini, impiegato
 
È da anni che godo del servizio che Radio Radicale propone. Posso scaricare liberamente convegni, incontri, dibattiti. Credo di poter dire di aver trovato di tutto. Fonti dirette. Un alto grado di imparzialità. Complimenti a chi si adopera per metterci a disposizione tutto ciò. Il mio piccolo contributo per aiutarvi ad andare avanti. Michele Dell'Acqua, Educatore
 
Un'informazione completa, libera da vincoli di interessi e ideologie, sugli aspetti più importanti del vivere civie; una fonte di dubbi e di domande e uno stimolo alla riflessione; una navicella del tempo, che preserva la memoria del passato e anticipa il futuro possibile; un'opportunità di partecipazione e di condivisione a tutti i dibattiti, i congressi, i convegni, i confronti; uno sguardo oltre i confini e la possibilità di sentirsi cittadina del mondo; il sorriso e l'incazzatura, l'adesione e la presa di distanza; il buongiorno al mattino e una compagna di viaggio, qualche volta troppo pedante, ma che tiene sempre sveglia la mente. Ada Naddeo, psicologa

Per firmare e leggere tutti i messaggi:
http://www.radioradicale.it/perche-viva-radio-radicale

Lunedì, 2 novembre, 2009 - 19:01

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