Non ci fermiamo

di Maria Antonietta Farina Coscioni

 Ringrazio personalmente e politicamente Livia Turco e le altre colleghe e colleghi del PD della Commissione Affari Sociali, e non solo, che hanno deciso di digiunare a "staffetta", in continuità con la mia iniziativa. Ho accettato il loro invito e anche per questo ho sospeso il mio sciopero della fame. E’ – lo sottolineo – un gesto motivato e di ringraziamento nei confronti di colleghe e colleghi che si fanno carico anche loro, in prima persona, della sofferenza e della solitudine in cui troppe volte i malati di sclerosi laterale amiotrofica sono abbandonati. Sottolineo anche lo sconcertante e avvilente silenzio del Governo e in particolare del Vice-Ministro Fazio. Dalla lettera del capo dipartimento del ministero, dottor Filippo Palumbo – pubblicata sul sito del ministero – si apprende che l’unica cosa che si è fatta è chiedere notizie alle Regioni sullo stato dei progetti ammessi al finanziamento stanziato due anni fa. Una richiesta che viene fatta ora, e solo dopo la nostra pressione e sollecitazione. Sospendo il digiuno, ma non ci si deve illudere che questa sospensione comporti il venir meno del nostro impegno, che anzi si intensificherà. E’ vergognosa l’inerzia dei sedicenti difensori della vita a senso unico, una colpevole e intollerabile indifferenza verso chi soffre e le loro famiglie, che va denunciata. Sempre più insostenibile e inspiegabile è, infatti, il silenzio del Ministero della Salute e del viceministro Fazio. Fa bene – e lo ringrazio per questo – il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani a porre la questione nei termini in cui l’ha posta. È vero, infatti, che da troppo tempo i malati e le loro famiglie attendono che sia loro riconosciuto quel diritto all’assistenza di cui hanno diritto. Ricordo che contro la colpevole inerzia e la non meno colpevole indifferenza del ministero, si sono mobilitati malati di SLA, parlamentari e cittadini, in uno sciopero della fame. Come dice il presidente Errani, c’è la necessità di dare rapidamente certezze alle strutture sanitarie e risposte ai bisogni urgenti dei cittadini. Impegnati come sono nella difesa dell’embrione e dello zigote, questi sedicenti difensori della vita quando troveranno un po’ del loro preziosissimo tempo per occuparsi anche dei diritti dei malati di SLA così clamorosamente disattesi e violati? Prenderò contatto con il presidente Errani per concordare e studiare le prossime, urgenti iniziative. Di una cosa al ministero possono stare certi: non accettiamo inerti questo loro silenzio sospetto, questa loro colpevole indifferenza. MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI Non ci fermiamo.

Venerdì, 11 dicembre, 2009 - 12:38

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