Mi iscrivo per la storia di mia madre

Una settimana fa in una clinica di Roma ho visto morire in modo atroce mia madre, malata terminale di cancro al pancreas. Il team di medici non le ha risparmiato quattordici ore di lunga agonia. Ci è stato detto che per mettere un paziente in coma farmacologico il paziente deve gridare di dolore o perdere il controllo. Per i medici di mia madre vomitare le proprie feci, e il conseguente lento soffocamento non rientrano invece tra le fattispecie che giustificano un coma farmacologico. Vi prego, continuate questa battaglia, coraggio! 400,00 euro. Giovanni Mastrobuoni

Lunedì, 12 gennaio, 2009 - 20:25

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