Maurizia resta

Lunedì 15 Giugno, ad Amsterdam, è morto Maurizio Provenza, 53 anni, oculista, da lustri militante e dirigente radicale. Maurizio Provenza era membro della Direzione dell'Associazione Luca Coscioni, di cui era stato uno dei fondatori, e per la quale aveva occupato la carica di Vicetesoriere. Iscritto a Radicali italiani dalla nascita del soggetto, era stato più volte membro del Comitato Nazionale. All'inizio degli anni '90 era stato tesoriere del Co. Ra., il Coordinamento Radicale Antiproibizionista.
Maurizio Provenza è stato un protagonista delle battaglie radicali, ed in particolare delle battaglie radicali salernitane, da un ventennio a questa parte. Senza risparmio di energie fisiche, intellettuali, finanziarie.
Almeno due generazioni radicali gli devono l’ affetto, l’ attenzione e l’incoraggiamento che sono il segno delle esistenze serenamente ispirate alla pratica della fratellanza. Alla fratellanza, presente nell’ orizzonte emotivo e nell’ energia vitale di Maurizio, era ispirata l’attività di Maurizio “ a mezzo” delle associazioni politiche radicali ed “all’ interno” delle associazioni politiche radicali. Intelligente, dotato di un profondo senso della “relatività delle cose umane”, che dettava una gustosissima ironia (ed autoironia) nell’ affrontare anche i passaggi più difficili, Maurizio lascia in eredità un’ esperienza umana segnata dalla “frenesia” di libertà e dall’ esempio di un impegno civile disinteressato (è morto “con le mani nude di roba”, senz’ essere proprietario di immobili o altri beni significativi, lui che aveva maneggiato centinaia di migliaia di euro e che è stato un significativo contributore dei soggetti radicali: molto, molto al d là delle tessere annuali)”. Non mi mancherà il suo profondo - ma mai cinico - disincanto, non mi mancheranno i suoi rimproveri -sempre più affettuosi man mano che gli anni si succedevano -, non mi mancherà il dialogo non banale che avevamo tenuto vivo anche nei momenti di confronto più aspro (e dunque franco). Non mi mancheranno: Maurizio resta (come restano gli affetti grandemente significativi nelle nostre vite) come perdurante presenza di dialogo, di sostegno, d’amore. Michele Capano
 

Uomo solare, dal cuore d'oro
Uomo solare, dal cuore d'oro ma allo stesso tempo un po' privato e chiuso in se stesso... Grande persona sia nell'aspetto professionale sia in quello politico. Oculista che ha salvato mio zio dalla cecità. Uomo che ha sempre realizzato i progetti che aveva creato. Queste parole non bastano per descriverlo ma penso che servano per ricordarlo come un uomo che ha fatto tanto nella vita e che ha fatto tanto anche per tutta la comunità. Grazie ZIO, ti ricorderemo nei nostri cuori per sempre. Lorenzo Crudele

Con Piero Welby
Caro Maurizio, so che con Piero avete parlato di terapie, di eutanasia, di autodeterminazione. Voi ora appartenete ancora al nostro tempo con quello che ci avete lasciato. Investiamo nella nostra vita la vostra eredità per il bene della società civile. Voi riposate in pace, restandoci vicini! Non vi dimenticheremo mai. Mina Welby

Mio cugino
Cugino dei miei cari cugini Baccaro e solo per questo affettivamente "mio cugino", così come i tuoi fratelli, sei stato sempre caro e disponibile e per questo hai lasciato un ricordo indelebile in tutte le persone che ti hanno conosciuto, professionalmente e non. Ti chiedo scusa per non aver potuto presenziare al tuo ultimo saluto dove son sicuro che avrei pianto. Aldo

Non ti ho conosciuto
Sono stato a portare un saluto a una persona che non ho conosciuto in vita, è sempre triste quando una persona grande come Maurizio se ne va, ci sentiamo ancora più piccoli e soli. È questo il sentimento che ho avuto a Salerno mentre i compagni che hanno avuto la fortuna di conoscerti ti porgevano l'ultimo saluto con serenità e compostezza... Antonio Isabella

Fiero di averti conosciuto
Maurizio era una persona determinata, tenace, cocciuta, ma di lui ricordo soprattutto la straordinaria semplicità e simpatia.. .sono fiero di averti conosciuto! Grazie per essere esistito. Rimarrai per sempre nel mio cuore. Domenico De Luca

Dal PRI al PR sempre in difesa dei diritti di tutti

Ciao Maurizio, Amico e Maestro. Ricordo nitidamente quando (intorno al 1990) io ed altri "congiurati" decidemmo di imporre Maurizio quale segretario cittadino del PRI a Salerno. Contravvenendo alle indicazioni che venivano dai vertici del partito, decidemmo di puntare su Maurizio, sulla sua fervida intelligenza, sulla sua grande passione e competenza, sul suo innato carisma. Poi venne la stagione di tangentopoli ed anche il PRI -direttamente coinvolto- si dissolse. Rotrovai Maurizio alcuni anni dopo sulle alture dell'Aspromonte, impegnato a portare avanti le sue battaglie. Dopo un lungo silenzio, incontro di nuovo Maurizio a Roma. La sua determinazione ed il suo coraggio mi vengono "celebrati" dagli amici radicali. Ed ecco che le gesta del mio vecchio amico ritornano sul mio cammino; le sue battaglie civili, la sua determinazione ed il suo impegnano appassionato mi vengono illustrati direttamente dal Grande Marco Pannella, che parla di Maurizio con sincera ammirazione e grande orgoglio. Ciao caro amico, abbraccio Te, i Tuoi cari fratelli ed i tanti che oggi portano nel cuore un grande dolore. Roberto Manzione

Ubriaco di libertà
Maurizio la grande curiosità umana che con la tua persona hai suscitato in me nei pochi giorni trascorsi insieme a Bruxelles ora lascia il posto ad una forte malinconia per la tua scomparsa, per quello che non potrò più chiederti, per quello che non potrai più rispondermi. Malinconia per un dialogo interrotto troppo in fretta. Caro compagno ti saluto immaginandoti proprio come mi avevi colpito, con lo sguardo fiero ed ubriaco di libertà. Pino

Il sorriso degli occhi
Mau, non mi mancherai perché rimarrà per sempre con me il tuo sorriso, negli occhi prima che sulle labbra, e la tua ironia, che sdrammatizzava tutto, e che da te ho imparato ad usare nei momenti più duri. ma perchè non mi hai resa partecipe della tua sofferenza e ti sei limitato a consolarmi della mia? ti voglio bene. Maria Angela Perelli

Un senso di felicità
Ogni volta che ti incontravo o parlavo di te con Carmine, provavo un senso di felicità, continuerò a provare la stessa cosa ogni volta che ti penso. Michele Ruocco

Medico eccezionale
Volevo trovare parole adatte per ricordare la tua eccellente professionalità: eri un medico straordinario! Volevo cercarne altre per descrivere il tuo alto senso dell'amicizia. Ma continuo a rivedere i tuoi occhi e a risentire il suono delle tue risate sincere. Daniela Santoro

Spirito libero
Ciao spirito libero, spero di ritrovarti, ti riconoscerò dove ci sarà verità e giustizia. Grazie fratello mio. Lucio Giovannone

Hai visto dove altri oculisti non vedevano
Hai cercato la verità per lungo tempo e ora, nonostante le tue opinioni divergenti l'hai raggiunta. Sei nelle braccia di Dio, e li ti vedo ormai sereno e appagato. Sei stato sempre altruista e disponibile, mettendoti al servizio degli altri. E grazie alla tua bravura professionale oggi io vedo bene, anche con l'occhio da cui hai estratto una spina che molti tuoi colleghi non avevano visto. Grazie per essere esistito, grazie per tutto ciò che hai saputo dire e fare. Antonio Santoro

Se c’è un Dio…
Caro Antonio, nei tuoi ricordi di paziente, oltre che di amico affezionato, c’è il senso che il nostro Maurizio ha dato alla sua vita. Oggi mi chiedo: riusciremo a capire che esiste un altro modo di vivere o decideremo di adattarci a quello che ci viene "suggerito"? Maurizio non amava i suggeritori, non amava i barbieri che soffiano calunnie nell'orecchio distratto del cliente. Non so se ci sia un dio, con Maurizio ho condiviso una strana forma di ateismo/teista, ma se un Dio c'è sicuramente ha accolto Maurizio "fra le sue braccia" (altro ateo-credente, chiamato De André). Se non lo ha fatto non merita di essere dio. Carmine Farnetano

Assomigliarti un po’…
Forse non saprai mai che mi piacevi davvero tanto, mi piaceva il tuo modo di ironizzare su tutto di farmi sentire stupida, ero felice quando sapevo di poterti incontrare . . . anche quando mi sforzavo di dare un'immagine diversa di me avrei tanto voluto somigliarti un po. MILENA

Assomiglia a un trucco
voglio pensarti insieme a tutti. Mi sa che ci hai fatto una sorpresa per proteggerti e proteggerci da chissà quali sofferenze. Non ne so niente, ma questo tuo andar via assomiglia ad un trucco... Tuo padre ti ha avuto accanto quando è servito. Magari tu non volevi scocciare. Ma, almeno, sappi che a noi ci fa tanto male lo stesso. Dobbiamo continuare più che mai la tua battaglia sulla cannabis terapeutica. Mirella Parachini

Credeva in Luca
Sono triste, non posso dimenticare come Maurizio, facesse parte di quel nucleo di radicali che da subito hanno creduto fortemente in Luca. Poi è venuta l'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il referendum sulla legge 40/2000 e tante alte battaglie che ci hanno visto insieme. Quanto amore, stima e riconoscenza aveva per Luca. I suoi interventi sempre pieni di emozioni, di politica e di quel pizzico di pazzia che distingue sempre un radicale. Caro Maurizio, radicale generoso mi manchi. Giulia Simi

Compagni come Maurizio...
Quello che voglio dire è che la forza del Partito Radicale, e di tutto quello che si è fatto e si cerca di fare, è data e viene da compagni come Maurizio Provenza; che sono tanti, molti di più di quanti noi stessi forse si sospetta: compagne e compagni con il loro carico di problemi e di difficoltà, con le loro debolezze e i loro dubbi, spesso con le loro “solitudini”; ma al tempo stesso ammirabili e unici nel loro essere irriducibili e “ostinati”; “duri di cervice” come sono e sanno essere coloro che credono in quello che fanno, e che pazienti, giorno dopo giorno, letteralmente costruiscono e danno corpo a quello in cui credono. Maurizio nei momenti importanti della vita del partito non mancava mai, e mai che ti facesse pesare i costi pagati per questo suo “esserci”.(…) Valter Vecellio

L’oculista che prescrive la pillola del giorno dopo
Riascoltando gli interventi di Maurizio tenuti nelle varie riunioni si capisce quanto la vedesse lunga. I suoi interventi si facevano ascoltare, con quella voce che non tradiva mai il suo accento; anzi quasi a pronunciarlo con più enfasi, perché fosse legato alla realtà e non all'astrazione che appariva. La sua generosità dava il segno. Amava Luca. E poi gli piaceva investire su quel che (di radicale) gli piaceva. "Belle queste magliette". E se ne comprava 30. Che ci fai? Le regalo agli amici a Pisciotta. :-) Era un "radicale medico": un'oculista che prescriveva la pillola del giorno dopo, e lasciava il suo cellulare perché potesse essere raggiunto sempre. Ma quando ti possono chiamare? "24 ore su 24! E' logico". Grazie Maurizio. Ognuno ha potuto imparare qualcosa, ognuna diversa, da te. Rocco Berardo

L’ultimo arrivato
Una persona generosa davvero la si vede da come tratta l'"ultimo arrivato". Quando l'ultimo arrivato al partito ero io, Maurizio è stato generoso e affettuoso. Mi parlava dei radicali del passato e del futuro, degli scenari per il mondo e per la nostra baracca, poi sembrava spaventarsi se lo prendevo troppo sul serio, e sdrammatizzava sorridendoci sopra. Per 15 anni ci siamo incrociati così, con la sua determinazione assoluta nel vedere in Luca Coscioni il futuro della politica (e su questo voleva essere preso molto sul serio), con i suoi discorsi appassionati e i miei rimproveri perché non riuscivo a incastrarlo nell'operatività, non senza un po' d'invidia per la sua spiaggia e la sua erba...e tanta simpatia per quel sorriso da ragazzino che ne sta per combinare un'altra. Marco Cappato
 

Mercoledì, 8 luglio, 2009 - 16:20

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