La svolta

Marzo 2009: Obama annuncia la sua decisione sulle staminali

Ecco parte del discorso pronunciato alla Casa Bianca in occasione della decisione di rimuovere il veto posto da Bush al finanziamento della ricerca con le staminali embrionali

Anch’io sono eccitato. Oggi,con l’ordine esecutivo che sto per firmare, apporteremo il cambiamento che molti scienziati e ricercatori, medici e innovatori, i pazienti e le loro famiglie hanno sperato di raggiungere, hanno per questo combattuto in questi otto anni: supereremo le proibizioni ai finanziamenti federali, per permettere la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Appoggeremo inoltre fortemente gli scienziati che portano avanti questa ricerca. E faremo sì che l’America guidi il mondo nelle scoperte che un giorno potranno realizzarsi. In questo momento, la promessa rappresentata dalla ricerca sulle cellule staminali resta sconosciuta, e non dovrebbe essere ingigantita.

Ma gli scienziati credono che queste minuscole cellule possano potenzialmente aiutarci a capire e possibilmente a curare alcune delle nostre più devastanti malattie e condizioni: rigenerare il midollo spinale e permettere che qualcuno si rialzi dalla sedia a rotelle; incoraggiare la produzione di insulina e risparmiare un bambino da una vita di iniezioni; curare il morbo di Parkinson, il cancro, le malattie del cuore e altre che colpiscono milioni di americani e le persone che li amano. Ma questo potenziale non si rivelerà da solo. I miracoli della medicina non accadono per caso. Essi dipendono da un’attenta e costosa ricerca, da anni di tentativi solitari ed errori, da gran parte dei quali non si ottiene niente, e da un governo disposto a sostenere questo lavoro. Dai vaccini salva-vita, alle cure pioneristiche del cancro, alla sequenza del genoma umano – questa è la storia del progresso scientifico in America.

Quando il governo non investe nella ricerca, le opportunità mancano. Le vie della speranza restano inesplorate. Alcuni dei nostri migliori scienziati partono per altri Paesi disposti a investire nel loro lavoro. E questi Paesi possono precederci nei progressi che cambieranno le nostre vite. In anni recenti, quando si è trattato di ricerca sulle cellule staminali, piuttosto che favorire la scoperta, il nostro governo ha forzato ciò che credo sia una falsa scelta tra scienza e valori morali. In questo caso, io credo che i due concetti non siano incompatibili. Come persona di fede, ritengo che tutti noi siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri e lavorare per alleviare le sofferenze umane. Penso che ce ne è stata data la capacità e perseguiremo questa ricerca – e l’ umanità e la coscienza per farlo in modo responsabile. È un equilibrio difficile e delicato.

Molte persone premurose e rispettabili discordano o si oppongono fermamente a questa ricerca. Io capisco le loro preoccupazioni, e credo che dobbiamo rispettare il loro punto di vista. Ma dopo molte discussioni, dibattiti e riflessioni, l’esatto andamento delle cose si è chiarito. La maggior parte degli americani, nonostante l’appartenenza politica, la propria formazione e le credenze, sono arrivati ad acconsentire a questa ricerca, ad accettare che il potenziale che offre è vasto, e con le giuste linee guida e con la dovuta attenzione, i pericoli possono essere evitati. Questa è una conclusione che condivido. Ed è per questo che firmo quest’ordine esecutivo, e perciò spero che il Congresso agirà su una base bipartisan per provvedere subito a sostenere questa ricerca.

Molti leader si sono uniti a noi oggi per sostenere questa causa, e ringrazio tutti coloro che sono qui per questo lavoro. Infine, non posso garantire che troveremo i trattamenti e le cure che cerchiamo. Nemmeno il Presidente lo può promettere. Ma io posso promettere che li cercheremo – attivamente, responsabilmente, e con l’urgenza necessaria per recuperare il terreno perduto. Non solo aprendo questo nuovo orizzonte di ricerca oggi, ma sostenendo le speranze di ricerca di tutti i tipi, compreso un lavoro all’avanguardia per trasformare le normali cellule staminali in quelle che somigliano alle cellule staminali embrionali. Posso ancora promettere che non intraprenderemo questa ricerca con leggerezza. La sosterremo solo quando sarà scientificamente degna e condotta in modo responsabile. Svilupperemo severe linee guida, che rispetteremo rigorosamente, perché non possiamo tollerare cattivi usi e abusi. E garantiamo che il nostro governo non aprirà mai all’uso della clonazione per la riproduzione umana. È pericolosa, profondamente sbagliata e non trova posto nella nostra società o in qualsiasi società.

Ora, questo ordine è un passo importante per il progresso della causa della scienza in America. Ma siamo chiari: promuovere la scienza non è semplicemente prevedere delle risorse, è anche proteggere una ricerca libera e aperta. Significa lasciare gli scienziati, come quelli che oggi sono qui, svolgere il loro lavoro, liberi dalla manipolazione o la coercizione e ascoltare quello che ci dicono, anche quando è scomodo, specialmente quando è scomodo. Si tratta di assicurare che i dati scientifici non siano mai distorti o nascosti per servire un’agenda politica, e che prendiamo decisioni scientifiche basate sui fatti, non sull’ideologia. Nel fare questo confermeremo la leadership che l’America da sempre detiene a livello globale nelle scoperte scientifiche e tecnologiche. E questo è essenziale non sono per la nostra prosperità economica ma per il progresso dell’umanità. (…) Vi ringrazio tutti. Firmiamo.

(traduzione di Veronica Cazzato)
Il discorso integrale in inglese su: www.cbsnews.com/8301- 503544_162-4853901- 503544.html?tag=contentMain
 

Giovedì, 2 settembre, 2010 - 15:42

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