Maggioranza silenziata

Il 20 dicembre ed il 17 gennaio, rispettivamente a due anni dalla scomparsa di Piergiorgio Welby e a 17 anni dall'incidente che ha ridotto Eluana Englaro in stato vegetativo,oltre 10.000 cittadini hanno firmato una petizione dell’Associazione Luca Coscioni per la legalizzazione dell’eutanasia in Italia.Mentre il Parlamento non ha ancora legiferato in materia di scelte di fine vita,centinaia di cittadini sono scesi per due giorni in piazza con un tavolo, una penna,alcuni moduli e con proposte di governo della realtà sociale, su testamento biologico ed eutanasia. Sull’Agenda il racconto dai tavoli .

Dall’ultracattolico indignato, al politicante locale. Esperienza straordinaria!

QUI BISCEGLIE- Un’esperienza straordinaria. Straordinaria! Tanti curiosi, di sicuro presi alla sprovvista di fronte all’importanza di temi di questa portata, ma la gente ha risposto, eccome se l’ha fatto! Sabato mattina sono state raccolte 34 firme in Piazza Margherita, più facile è stato la domenica (109, quasi tutte dalle 11.30 alle 13.30) complice l’inizio del carnevale e un’ottima location. C’era chi si è avvicinato al tavolo ed ha firmato senza quasi leggere la petizione, chi era d’accordo con l’eutanasia ma non ha firmato "perché in fondo non so chi sei", chi sì è avvicinato minaccioso affermando di aver ricevuto lo spirito santo e di essere il tramite con il quale Gesù guarisce i malati terminali. Poi non è mancato il politico cittadino venuto solo per ritirare un volantino (e controllare che diavolo stesse accadendo), l’anziano ex-radicale, l’utracattolico indignato e quelli che mi hanno lasciato compiaciuti il numero di telefono per costituire anche in città una Cellula Coscioni. La disinformazione tanta, difficile convincere i più che il testamento Biologico in fondo tutela anche chi è contrario all’eutanasia. Un grazie particolare a Giovanni Papagni e Izio Monopoli per il contributo economico alle spese che ho sopportato, a Simona Integlia per le foto, ai Grillini di Bisceglie per aver messo a disposizione il gazebo. 109 firme in una città di 53.000 nella quale si chiama un sacerdote ad officiare a qualsiasi evento è da considerarsi un buon risultato, o almeno un buon inizio. Il seme della laicità è stato piantato anche qui: i biscegliesi sono avvisati. Giuseppe F. Ruggieri

Nonostante un freddo pungente, molte firme raccolte e tante informazioni date.

QUI FERRARA - Il tavolo di sabato è andato abbastanza bene, abbiamo raccolto 52 firme, nonostante il freddo pungente! Molte persone erano informate sul “tema” testamento biologico, altri si avvicinavano per avere informazioni, abbiamo potuto di dialogare con molte persone e la cosa ci è parsa utile oltre che interessante. Abbiamo anche distribuito e dato informazione su come usare la “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari” e la cosa ha destato un grande interesse. Hanno partecipato al tavolo i compagni: Felice Bruno, Federico Mongardi, Daniele Bregola, Mario Zamorani. Domenico Casellato

Cittadini che raccontano la propria esperienza, altri che prendono il testamento biologico.

QUI CATANIA- Bella mattina d’informazione e lotta politica. Al gazebo di via Etnea, organizzato dall’associazione Radicali Catania, è stato un continuo via vai di persone. 171 firme in poco più di tre ore, così come era avvenuto il 20 dicembre scorso in occasione della mobilitazione a due anni da Welby. Tantissime "doppie firme". Molti cittadini hanno manifestato espressamente solidarietà a Beppino Englaro e simpatia per le battaglie dell’Associazione Coscioni, alcuni hanno raccontato la propria esperienza personale, altri hanno ritirato i modelli di testamento biologico disponibili al tavolo. In ogni caso, è emersa una voglia generalizzata di reagire all’offensiva clericale e partitocratica contro la libertà di scelta e il diritto all’autodeterminazione. Al gazebo erano presenti Antonio Licciardello, Eduardo Melfi, Luigi Pappalardo, Assunta Albergo, Riccardo Fichera, Danilo Maccarrone, Luigi Recupero. Hanno partecipato anche Stefania Mazzone, docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Catania, e Giuseppe di Grazia dell’Uaar. Tra i firmatari, Stefania Licciardello (presidente Arcigay Catania) e Amalia Giardina (Agedo). Diversi media locali hanno dato conto dell’iniziativa. Tutte le foto su www.radicalicatania.org. Non molliamo! Gianmarco Ciccarelli

Con i genitori del piccolo Davide, un tavolo con tanta folla, persino giornalisti.

QUI FOGGIA- Il nostro tavolo era circondato da tantissime persone che venivano a esprimerci il proprio malanimo sulle scelte che ben sapete! Mi ha fatto immensamente piacere incontrare i signori Marasco (i genitori del piccolo Davide, ricordi?). Son venuti anche giornalisti. Mi avrebbe fatto ancora più piacere vedere solo uno dei nostri politici ma... La folla di gente c’è stata e son state prese 115 firme. Andrea Trisciuoglio

Con l’aiuto al tavolo di due bambini che, per gioco, si son divertiti da matti.

QUI L’AQUILA- Tavolo dalle 11.00 circa alle 13.00 circa in piazza Duomo, ai limiti del mercato cittadino. Firme raccolte 25. Presenti: Raimondo Felici, Simona Cicconi, Stefano Frapiccini, poi in ordine sparso altri compagni e amici: Enrico Ammannito, Pietro Piccioli e Di Giulio. Abbiamo ampiamente volantinato anche con l’aiuto di due bambini “volontari” per gioco che si sono divertiti da matti. Stefano Fra piccini

La prima volta a Grosseto tra facebook, sms, e una media di 1.3 firme al minuto.

QUI GROSSETO- Quasi 450 firme in poco più di cinque ore. Grazie ai tanti grossetani che sono venuti al gazebo di piazza Socci. Tanti comuni cittadini e alcuni politici. È andata davvero come meglio non avrebbe potuto la raccolta delle firme a favore della legge sul Testamento biologico, organizzata dal nucleo promotore della “Cellula Coscioni” di Grosseto. «In pratica - spiega Alessandro Militello, uno degli organizzatori del gazebo - abbiamo registrato 1,3 firme al minuto, considerando che il gazebo è rimasto operativo per cinque ore e mezzo. Le persone che sono venute a firmare si sono mobilitate per il passaparola su facebook, con gli Sms e via mail, oltre ovviamente per aver saputo dell’iniziativa dai media locali. Al di là di questo, però, il dato politico è che quando si propongono questioni concrete e sentite dall’opinione pubblica, le persone rispondono e si mobilitano ». Fra i firmatari, il presidente della provincia Lio Scheggi (Pd), la capogruppo di Fi in consiglio provinciale Laura Cutini (Fi), l’onorevole Luca Sani (Pd), il candidato alle primarie del Pd Leonardo Marras, il consigliere regionale Loriano Valentini (Pd), il presidente della Rama Marco Simiani (Pd) e il segretario provinciale del Pd Marzio Scheggi.Un ringraziamento particolare a Roberto Marcucci, Rosanna Guerri, Massimo e Michele Nencioni, Renato Pii, Franco, Susanna e Giacomo Amaddii, Antonio Terribile, Giuseppe Sorrentino e Adriana Andreini, che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Massimiliano Frascino

Dal Movimento Federalista Europeo, alla Cellula Coscioni. Siamo “Radicali senza fissa dimora”

QUI MILANO - Ai tavoli hanno partecipato tra gli altri Marco, Roberto del Movimento Federalista Europeo, Valentina Morelli, segretaria regionale del Partito Socialista, Diego, Maddalena, Francesca, Marco , Pino, Lucio, i medici Inzani e Pessarelli. Cellule e al tempo stesso “Radicali senza fissa dimora” come si chiama la nostra associazione radicale. Il 29 dicembre abbiamo tenuto tre tavoli (presso uno dei quali, situato in una zona di ritrovo giovanile, il medico ha prescritto la "pillola del giorno dopo" a una decina di persone che ne avevano fatto richiesta) il risultato finale è stato di 177 firme. Abbiamo anche raccolto un’iscrizione alla Luca Coscioni. Il 17 gennaio abbiamo tenuto due tavoli, le proibitive condizioni atmosferiche ci hanno indotto a ridurre il periodo a sole tre ore, con un risultato complessivo di 73 firme. Il freddo pungente non incoraggiava i passanti a fermarsi; in un paio di occasioni però abbiamo visto persone riscuotersi alla proposta di firmare e dirigersi con determinazione al tavolo. Una di queste ha anche versato un anticipo di 10 Û per l’iscrizione alla “Luca Coscioni”. Abbiamo anche distribuito giornali, un paio di modelli per la sottoscrizione del testamento biologico e una quindicina di moduli in bianco per cittadini che volevano raccogliere firme tra parenti e amici. Emiliano Silvestri

Il primo tavolo senza Mauriana. Cercando di far conoscere ai Pisani la Cellula Coscioni.

QUI PISA- Il primo tavolo senza Mauriana e, come quelli che partecipano alle trasmissioni televisive, approfitto per salutarla, "ciao Mau" :-). La giornata del coscioniano pisano è iniziata attorno alle 9 presso la sede di via Sighieri 47, dove ogni terzo mercoledì del mese si svolge la riunione della Cellula Coscioni di Pisa, e dove custodiamo gelosamente tutto il materiale. Da qui ci siamo spostati al mercato di Via Paparelli per cominciare a darci da fare. Il tavolo è stato una mini riunione della galassia radicale pisana. Eravamo in cinque tra la Cellula Coscioni di Pisa, l’Associazione radicale LiberaPisa e l’Associazione studentesca Libera Università e in poco più di tre ore abbiamo raccolto 93 firme sulla petizione sull’eutanasia e qualche decina sulla proposta di delibera rivolta al Comune per l’istituzione dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti. Ottima occasione per sperimentarci sul campo e per due dei presenti, Luca Moretti e Francesco Potortì, è stato il battesimo sul marciapiede. Gli altri attivisti, oltre a me, erano Andrea Picchi, tesoriere della Cellula, e Massimo Strangio. Oltre a spiegare la battaglia sul testamento biologico abbiamo avuto la possibilità di far conoscere la cellula, con la sua sede, il suo gruppo google (groups.google.com /group/cellula-coscioni-pisa, pisani iscrivetevi!), le sue iniziative. Le reazioni sono state molto positive. Solo un ragazzo piuttosto giovane tra quelli che ho fermato mi ha guardato con occhi sbarrati dicendo "Non ho idea di cosa tu stia parlando". Gli altri, favorevoli o contrari, erano tutti informati e spesso agguerriti. Luca Nicotra

Sotto l’ombra di Giordano Bruno, le persone che chiedevano: “Perché in Tv non se ne parla?”

QUI ROMA(Campo de Fiori) - All’ombra di Giordano Bruno. Anche questa volta la Cellula Coscioni Iniziativa Popolare Disabili Roma ha scelto Piazza Campo dei Fiori per il suo tavolo. Sebbene il numero di firmatari sia stato inferiore rispetto a quello raggiunto il 20 dicembre scorso, l’interesse e la partecipazione della gente è sicuramente cresciuto. Quasi tutti coloro che si sono avvicinati, infatti, erano ben informati sull’argomento ed a conoscenza delle battaglie dell’Associazione Luca Coscioni. Questo ci fa ben sperare per le prossime iniziative. Un ringraziamento particolare va a Rocco Berardo, Alessandro Barchiesi e Gustavo Fraticelli che hanno reso possibile il tavolo insieme a me ovviamente! 51 firme raccolte e 19 euro di contributi. Alberto Pati

Siamo stati in strada e abbiamo fatto notizia: le televisioni locali parlano di noi!

QUI TRIESTE - Il numero delle firme raccolte al tavolo è 186. Tra l’altro sul sito radicalifvg.it ci sono anche i due servizi andati in onda, uno sulla rai regionale e uno su una tv privata triestina. Clara Pomelli

Nella Regione che ha dato la disponibilità e che poi ha subito la minaccia, i cittadini firmano!

QUI UDINE - A mio avviso i tavoli sono fatti bene e ci rendono onore. Il bilancio è stato di 380 firme raccolte in 4 ore e di euro 210 a titolo di contributo. Intanto per il giorno sabato 21/02/2009 alle ore 15.00 abbiamo previsto l’assemblea pubblica della nostra cellula a Palmanova (Udine) presso la Filanda in Piazza Grande. Partecipate! Luca Osso Tra i firmatari anche senatori, consiglieri comunali e amministratori locali.

QUI SALERNO- Al tavolo hanno sottoscritto fra gli altri: Piero Cardalesi assessore provinciale allo sport, salute e qualità della vita della Provincia di Salerno (Verdi), Michele Ragosta , consigliere regionale (Verdi), Gerardo Calabrese, consigliere comunale Salerno (Verdi), l’ex Senatore Sodano e il Senatore Nino Paravia del PDL. Inoltre, hanno rinnovato l’iscrizione alla Luca Coscioni: Cardalesi, Calabrese, Ragosta! Sono state raccolte circa 120 firme. Ma stiamo continuando a raccoglierne altre. Filomena Gallo

Un gran tavolo e al nostro compagno bisogna far fare un corso di formazione “tavoli radicali”.

QUI VERONA - Sotto la pioggia e a sprezzo del pericolo del sindaco leghista, Verona ha fatto 122 firme. Aperto alle 10.00 del mattino e chiuso alle 13.30 perché stanchi e bagnati. Chi firmava era convinto e informato o denunciando un malessere contro le ingerenze della chiesa, o gridando allo scandalo, chi non firmava si allontanava sdegnato, quindi informato anche quello. In alcuni momenti c’era la ressa al tavolo, devo sottolineare il lavoro di Angelo Campedelli come distributore di volantini, insieme alla capacità di inventare e gridare in modo avvincente slogan di promozione per il tavolo. Eccezionale! Potrebbe tenere dei corsi di formazione "Tavoli Radicali". Laura Vantini

Anche un barbone vuole libertà di scelta e ci lascia monete per un contributo.

QUI FORLÌ- Due bacheche con invito a firmare, sono bastate per una buona partecipazione e molto interesse. Diverse richieste del modulo "Carta di vita". In due ore raccolte 33 firme. Un barbone che velocemente mette l’obolo di due monetine nella casseta dei contributi. E assieme ad altri oboli, raccolte una decina di euro. Presenti al tavolo: Giovanni Cascione, Marco Fabbri, Ivano Arcangeloni, Egisto Mingarini, Mauro Frignani, Angelo Briganti, Andrea Ansalone. Francesco Laruccia

Davanti l’ospedale per far firmare i medici, gli operatori sanitari, i cittadini tutti.

QUI RIMINI - Giornata nebbiosa e fredda. Sfortunatamente non è potuto venire nessun altro a promuoverlo. Le firme raccolte sono 14. Ho fatto volantinaggio distribuendo anche le Agende Coscioni. Chi è venuto a filmare generalmente era informato e non era da convincere conoscendo l’iniziativa. Un terzo dei firmataria sono sicuramente operatori dell’ospedale. Ivan Innocenti

In periferia a Roma qualcuno si è stupito e poi avvicinato, bisogna andare quartiere per quartiere.

QUI ROMA (Via Cortina d’Ampezzo) - Il tavolo allestito in Viale Cortina D’Ampezzo dalle 10.30.alle 13.30 ha avuto un discreto consenso; molti si fermavano a parlare di Eluana, tutti ricordavano Welby e naturalmente Coscioni... che dire? A parte i soliti d’oltre Tevere i cittadini, almeno la possibilità di redigere un testamento biologico la vogliono! Sull’eutanasia molti sono confusi (forse perché non hanno mai visto morire dei familiari sotto accanimento terapeutico!) e altri non sono d’accordo, ma sono stati pochi quelli che hanno ignorato il tavolo (se non altro per curiosità si avvicinavano e la mia presenza è stata molto discreta). Mi ha affiancato un nipote, Alessio Rigo de Righi. Qualcuno si è ‘stupito’ di trovare un tavolo in zona: ciò mi ha reso felice, Roma è talmente grande che si dovrebbe battere quartiere per quartiere ma io non sono più giovane, ai tempi della raccolta firme sull’aborto avevo 20 anni. Ora sono invecchiata e ho bisogno di giovani leve per sostenere tavoli più impegnativi (Ponte Milvio??). Le firme che ho raccolto sono circa 40 ma conto di farvene avere di più facendo sottoscrivere la petizione anche nei prossimi giorni. Titti Rigo de Righi

Giovedì, 5 marzo, 2009 - 19:27

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