“M’incazzo quando non vedo i radicali in tv”

di Severino Mingroni

Da quando ho conosciuto bene i Radicali grazie a Luca Coscioni, mi arrabbio -anzi M'INCAZZO!- a morte quando guardo i programmi giornalistici: tg e programmi di presunto approfondimento, infatti, non ospitano quasi mai i miei amici radicali; Ballarò ed Annozero, in particolare, li invitano solo su richiesta formale del Presidente della Repubblica o della Autorità per le Telecomunicazioni; Emma Bonino ha definito quindi giustamente una volta Giovanni Floris, il presunto giornalista e conduttore di Ballarò, una faccia di bronzo. Tuttavia, io l'avrei definito in maniera molto più volgare, perché un vero giornalista inviterebbe subito i Radicali nella sua trasmissione, che direbbero cose che gli altri presunti politici, sempre ospiti, non dicono: per restare alla attualità, parlerebbero ad esempio senza dubbio dell'usurpatore ed illegale Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, alias Firmigoni o polpo Rob, come del Trattato italo-libico approvato pure dal PD, ma non da due suoi parlamentari, dai Radicali, UDC e IdV. Altro che Ruby!

Però, il presunto giornalista conduttore che mi fa imbestialire di più è Michele Santoro, che era il mio idolo giornalistico televisivo da normodotato, mentre la trasmissione Ballarò è nata solo nel 2003, quando già da otto anni ero un disabile gravissimo con la sindrome di locked-in, detta LIS in breve: quando invece ero normale, vedevo quasi solo RAI3, e quindi la trasmissione Samarcanda di Santoro; su RAI3 non mi ricordo di aver mai visto adeguatamente i Radicali, di cui sentivo parlare solo in occasione di qualche referendum, sciopero della fame, o perché si imbavagliavano e facevano i fantasmi con le lenzuola; ma Santoro doveva essere già allergico allora ad essi, poiché non li ho mai visti e sentiti a Samarcanda. Mi domando: se non ci fosse stato questo ostracismo televisivo nei loro confronti, avrei sempre votato comunista, PDS o Rifondazione Comunista? Non ne sono sicuro, poiché allora, come adesso, ritenevo che il nerbo di uno Stato fosse il complesso delle sue leggi, cioè il suo ordinamento giuridico, e, come dicono i Radicali: “Dove c'è strage di legalità, prima o poi c'è strage di popolo”. E in Italia c'è strage di legalità, ora e quando ero un normodotato.

Quando ero normale, infatti, ponevo sempre ai miei amici, a proposito di argomenti vari, la seguente domanda: ma perché comportarsi così, se la legge vuole un diverso comportamento? Non pochi dei miei amici mi sorridevano compatendomi, e uno di essi mi canzonava chiamandomi: “Severino la legge”! Una amica aquilana, mi disse che mi tiravo le martellate sui gemelli, ma io pensai: sarò pure un masochista, ma per me l'onestà viene prima di tutto. Ho dovuto aspettare Luca Coscioni sulla Rete per trovare finalmente il Partito dei “Masochisti”, e questo a RAISET, in particolare a RAI3 e a Santoro, non lo perdonerò mai: infatti adesso sono un disabile gravissimo con la LIS, che comunica solo grazie ad Internet!

Circa un anno dopo la mia diabolica sindrome, poiché ero sempre un amante di RAI3, mi sorbii anche l'inizio di UN POSTO AL SOLE; col tempo, la telenovela italiana mi piacque tanto che la seguo tuttora con passione; fino a qualche anno fa mi vergognavo non poco di questa mia passione, ma ora non più; infatti, nella nostra telenovela, non ci sono i Radicali, ma non mi arrabbio, anzi mi distendo. E proprio per distendermi ancora di più, da un anno tradisco RAI3 il sabato sera e la domenica sera, perché mi faccio una abbuffata di telefilm e sport su RAI2. E così pure faccio quando vado già a letto nei pomeriggi di lunedì e venerdì. Tanto i miei amici Radicali li trovo di sicuro al mio computer, alla faccia di RAISET, e in particolare di Ballarò e di Annozero.

 

Mercoledì, 6 aprile, 2011 - 17:25

1 commento

Anche io Radicale, ma senza il diritto di saperlo.

In passato quando non avevo il diritto di conoscere le battaglie e gli obiettivi Radicali, ho quasi sempre votato Democrazia Cristiana.

Nel mondo diviso in blocchi, pensavo che nonostante tutto contasse dare alla D.C. la forza per non essere scavalcata dal pericolo comunista.

Ero Radicale come lo sono oggi.

Ma non avevo il diritto di saperlo.

 

 

 

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