Livelli essenziali d'assistenza

di Maria Antonietta Farina Coscioni

Le lotte radicali nonviolente per il diritto dei malati e disabili a ricevere i sostegni necessari per decidere liberamente come affrontare la malattia e la disabilità e governare il fine vita. C’è un partito per la vita che vuole imporre come, dove e quanto vivere. E per meglio prosperare hanno deciso che c’è anche il partito della morte, che saremmo noi. Noi che lottiamo perché siano i malati, i disabili e non i loro parenti, le associazioni, lo Stato a decidere. A decidere se vivere la malattia, la disabilità in ospedale o a casa; se utilizzare o meno gli ultimi ritrovati informatici per poter comunicare anche se muti o gli ultimi ritrovati per soffrire meno, durante la malattia e il fine vita. Noi che lottiamo perché il malato, il disabile - lui e non altri - disponga di risorse e strumenti sufficienti a poter decidere come vivere e morire.

In effetti ci sono due partiti. Quello di chi vuole imporre e noi che vogliamo che tutti siano messi in condizione di poter scegliere il meglio per se stessi. Sarebbe più corretto definirli per quello che sono. Noi il partito della libera scelta e loro il partito dell’imposizione. Ma capisco che preferiscano essere il partito della vita. Ma ancora più incredibile e grave è il fatto che chi dovrebbe assicurare ai cittadini il diritto a conoscere per decidere accetti e propagandi con violenza questa infame falsità.

Breve cronistoria dell’attività parlamentare sul tema Lea e nomenclatore della deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni.

17 GIUGNO ‘08: presenta una proposta di legge per la “Ratifica ed esecuzione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 (1311)”. La Convenzione viene ratificata dal parlamento il 24 febbraio 2009.

10 LUGLIO ‘08: Interpellanza urgente di 30 deputati, prima firmataria Farina Coscioni, per chiedere: “Quanti mesi o anni i cittadini, i malati e i disabili, dopo aver aspettato dieci anni il rinnovo del nomenclatore delle protesi e degli ausili, debbano ancora aspettare per vedere rispettati i loro diritti costituzionali in materia di salute”. Il Governo delega a rispondere Giuseppe Pizza, Sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca che chiede prima dell’approvazione dei nuovi Lea un confronto con le Regioni “per valutare tutta la complessità delle questioni poste”

7 NOVEMBRE ‘09: Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, Claudio Sabelli, malati di Sla, entrano in sciopero della fame per denunciare la loro situazione al limite della disperazione, senza aiuti economici adeguati e l’assistenza di cui hanno  diritto. Farina Coscioni si associa allo sciopero della fame con i seguenti obiettivi: rendere noto l’effettivo utilizzo dei finanziamenti stanziati nel 2007 e nel 2008 per i “comunicatori” di nuova generazione che consentono ai soggetti con gravi patologie e con compromissione della facoltà di parlare e di interagire con il mondo esterno; rendere  operativa l’approvazione della nuova versione dell’assistenza protesica del nuovo Nomenclatore, in modo che sia garantita la fornitura adeguata ad ogni persona con disabilità; adottare le linee guida cui le Regioni si conformano nell’assicurare un’assistenza domiciliare adeguata per i soggetti malati di sclerosi laterale amiotrofica.

12 NOVEMBRE ’09: Il viceministro Fazio convoca una riunione straordinaria della consulta per le malattie neuromuscolari e afferma: “La prima cosa che ho fatto quando di fatto il patto della salute è arrivato alla finalizzazione è vedere cosa stava succedendo ai Lea: allora di promesse ne abbiamo fatte tante. Io credo che siamo molto, molto vicini all’invio dei Lea alle stato-regioni. Molto vicini vuol dire che potrei firmarli domani o martedì. Devo avere l’ok di Errani formale, ho già avuto l’ok di Bissoni.” Interrotto da Maria Antonietta Farina Coscioni, il viceministro Fazio gli risponde:“se vuole firmo lunedì se ha ancora qualche chilo da perdere”.

26 NOVEMBRE ’09: Sostenuta da oltre 500 cittadini di cui 152 in sciopero della fame, Farina Coscioni dopo 19 giorni sospende lo sciopero della fame dopo l’appello di: “Livia Turco e le altre colleghe e colleghi del PD della Commissione Affari Sociali, e non solo, che hanno deciso di digiunare a "staffetta", in continuità con la mia iniziativa. (…)

10 DICEMBRE ’09: Mozione di 75 deputati di maggioranza ed opposizione, prima firmataria Farina Coscioni chiede al governo il rispetto degli impegni presi.

23 GIUGNO ’10: Il ministro Fazio dichiara che quanto di competenza del suo ministero, ed in particolare l’intesa realizzatasi nella Conferenza Stato- Regioni, è stata completato nel febbraio di quest’anno e che la bozza di Dpcm di revisione dei Lea, con nuove disposizioni rispetto alla versione licenziata dal Ministro Turco è ormai pronta.

21 GIUGNO ’10: Farina Coscioni inizia uno sciopero della fame per ottenere l’audizione nella Commissione Affari sociali del Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Al quale tre giorni dopo invia una lettere per spiegare le ragioni della richiesta.

1 LUGLIO ’10: Interpellanza urgente di 34 deputati di tutti i gruppi parlamentari, prima firmataria, Farina Coscioni, per chiedere se corrisponda al vero quanto affermato dal Ministro Fazio nella seduta del 23 giugno e cosa ostacoli l’apposizione della firma da parte del ministro del tesoro al Dpcm contente i nuovi Lea.

18 LUGLIO ’10: Farina Coscioni dopo 18 giorni interrompe lo sciopero della fame avendo ottenuto che il Ministero dell’Economia, tramite il sottosegretario Vegas, riferirà in Commissione.

22 LUGLIO ’10: In Commissione, il governo non si impegna ad una emanazione del Dpcm recante i nuovi LEA adducendo. Maria Antonietta Farina Coscioni, Livia Turco insieme ad altri deputati del PD chiedono che almeno si realizzi in tempi brevissimi lo stralcio del Nomenclatore tariffario delle protesi ed ausili e l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare, il Sottosegretario Vegas impreparato circa la fattibilità della richiesta prende tempo.

29 LUGLIO ’10: Approvato l’Ordine del Giorno Farina Coscioni con il quale il Governo si impegna ad emanare il decreto sui LEA entro settembre.

19 NOVEMBRE ’10: Approvato l’Ordine del Giorno presentato da Farina Coscioni con il quale il Governo si impegna “al rispetto degli impegni precedentemente assunti con questa Assemblea e ad emanare il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sull'introduzione dei nuovi LEA entro e non oltre la fine del mese di novembre 2010.”

Lunedì, 13 dicembre, 2010 - 13:51

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