Legge barbarica e ideologica

di Francesca Re

 Ho affrontato la lettura di questa legge barbarica nell'ottica del penalista perché effettivamente il legislatore ha fatto un utilizzo massiccio e importante dello strumento penale per affrontare tematiche come appunto quelle dell'inizio della vita umana; sicuramente e' discutibile già la scelta, il ricorso allo strumento penale che dovrebbe essere la branca del diritto utilizzata solo in termini di extrema ratio, utilizzata in realtà come unica fonte di sanzioni per colpire in primis i medici e poi indirettamente anche le coppie.
La legge 40 e' andata a tutelare una visione etica di stampo e matrice confessionale cattolica, dimenticando quello che e' in realtà il principio a cui si dovrebbe ispirare, la laicità.
Uno stato di diritto laico non può imporre una visione etica, una visione ideologicamente orientata e questa e' l'unica cosa che ha fatto il legislatore penale quando ha introdotto divieti assurdi in contrasto con ogni principio costituzionale quindi di matrice proprio costituzionale. La legge 40 e' anche ineffettiva, perché comporta che ci sia una fuga dalla norma, una fuga all'estero, che ovviamente ha preso il nome terribile di turismo procreativo e che porta paradossalmente anche a un aumento di costi per il nostro Stato.

Lunedì, 5 dicembre, 2011 - 13:18

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