Legambiente: osservatori per monitorare le regioni

a cura di Sebastiano Venneri

A noi come Legambiente non scandalizza l'idea che si possa rottamare la vecchia edilizia energivora, realizzata con criteri vecchi, premiandola anche in metri cubi, premiando chi ricostruisce con criteri di efficienza energetica, di bioedilizia, magari antisismici. In questo senso ci siamo anche confrontati con l’ANCE, Associazione Nazionale dei costruttori edili, proprio per chiedere dei vincoli, dei criteri forti da questo punto di vista. In parte siamo riusciti a strapparli, perché nel primo decreto, quello famoso rinnegato, c'era la possibilità di ricostruire il 35 per cento a patto che fosse utilizzata efficienza energetica o bioedilizia o risparmio idrico. C’erano tre “o”, e ciò significava che chiunque avrebbe potuto costruire il 35 per cento in più se avesse messo due tasti Geberit per risparmiare l’acqua. Adesso quelle tre “o” sono diventate tre “e” nel provvedimento che le regioni dovranno tradurre in provvedimenti regionali. Noi consideriamo un dato positivo il fatto che quel provvedimento sia stato stoppato, la palla sia passata nel campo delle regioni, dove è giusto che stia. Dopo di che noi come Legambiente abbiamo detto che daremo vita a degli osservatori per vedere come le regioni tradurranno in provvedimenti regionali quelle linee di indirizzo. A livello regionale è emblematico il caso della Lombardia, dove noi abbiamo lanciato una proposta di legge di iniziativa popolare per la quale stiamo cercando di raccogliere diecimila firme per frenare il consumo di suolo che viaggia a ritmi elevati – 140.000 metri quadri al giorno, significa 150.000 ettari all'anno. Abbiamo forse chiuso una partita che ha già generato e prodotto degli effetti dannosi, è necessario fare attenzione a come verrà tradotta a livello regionale e su quello noi ci impegneremo per controllare e monitorare la situazione nei prossimi mesi.

Martedì, 9 giugno, 2009 - 16:52

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it