Le modifiche del tribunale

 PMA

Anno 2004 il G.I. del Tribunale Cagliari emette ordinanza in cui afferma che non vi è differenza tra gravidanza da PMA e naturale e quindi rende possibile la riduzione embrionaria per gravidanze trigemine.
DIAGNOSI PRE IMPIANTO I
24 settembre 2007 il Tribunale di Cagliari afferma la possibilità di applicazione di tecniche di Diagnosi preimpianto. Il giudice disapplica le linee guida che prevedono come tecnica di diagnosi preimpianto solo l’indagine osservazione dell’embrione e ordina l’esecuzione dell’indagine di preimpianto sull’embrione perché prevista dalla legge 40 che prevede che la coppia può chiedere di conoscere lo stato di salute dell’embrione, e che possono essere effettuate indagine cliniche con finalità diagnostiche sull’embrione (Artt.14 comma 5 e 13 comma 2). Ordinanza confermata nte dal Tribunale Firenze nel 17 dicembre 2007. Decisioni hanno valore solo per i casi concreti.
LINEE GUIDA
21 gennaio 2008 con sentenza n. 398 sarà il Tribunale Amministrativo Regionale ad intervenire con decisione che ha valore per tutti i cittadini italiani, poiché annulla per eccesso di potere le Linee Guida di cui al Decreto Ministeriale 21.7.2004 nella parte contenuta nelle Misure di Tutela dell’embrione laddove si statuisce che ogni indagine relativa allo stato di salute degli embrioni creati in vitro, ai sensi dell'articolo 13, comma 5, dovrà essere di “tipo osservazionale”.
LIMITE TRE EMBRIONI
Il Tar Lazio solleva la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 14, commi 2 e 3, della legge n. 40 del 19 febbraio 2004 per contrasto con gli articoli 3 e 32 della Costituzione (limite dei tre embrioni producibili e contemporaneo impianto e salute della donna). Si avranno altre due ordinanze del Tribunale di Firenze che rimetteranno gli atti alla Corte Costituzionale ampliando la richiesta di verifica anche sul divieto di crioconservazione e revoca del consenso. La Corte Costituzionale con sentenza 151/09, chiarisce che “in materia di pratica terapeutica, la regola di fondo deve essere la autonomia e la responsabilità del medico, che, con il consenso del paziente, opera le necessarie scelte professionali”. È dichiarata la illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 2, limitatamente alle parole «ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre».
È così eliminata la irragionevolezza di un trattamento identico di fattispecie diverse. Con la sentenza “è introdotta una deroga al principio generale di divieto di crioconservazione di cui al comma 1 dell’art. 14, quale logica conseguenza della caducazione, nei limiti indicati, del comma 2 – che determina la necessità del ricorso alla tecnica di congelamento con riguardo agli embrioni prodotti ma non impiantati per scelta medica – comportano, altresì, la declaratoria di incostituzionalità del comma 3, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto in tale norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna”.
DIAGNOSI PREIMPIANTO II 13 gennaio 2010 il giudice Scarpa del Tribunale di Salerno in applicazione della decisione della Corte Costituzionale in materia e della legge sulla procreazione medicalmente assistita e delle linee guida autorizza con Ordinanza l’accesso alla PMA preceduta da diagnosi genetica preimpianto alla coppia fertile portatrice di patologia genetica, ordinando il trasferimento in utero dei soli embrioni sani, motivando che " Il diritto a procreare, e lo stesso diritto alla salute dei soggetti coinvolti, verrebbero irrimediabilmente lesi da una interpretazione delle norme in esame che impedissero il ricorso alle tecniche di pma da parte di coppie, pur non infertili o sterili, che però rischiano concretamente di procreare figli affetti da gravi malattie, a causa di patologie geneticamente trasmissibili; solo la pma attraverso la diagnosi preimpianto, e quindi l’impianto solo degli embrioni sani, mediante una lettura “costituzionalmente” orientata dell’art. 13 L.cit., consentono di scongiurare tale simile rischio”. 
Venerdì, 26 Febbraio, 2010 - 13:35

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