La strada giusta è divenuta chiara

di Barak Obama

Barack Obama annuncia, durante una cerimonia alla Casa Bianca, la svolta sulle cellule staminali embrionali: cancellati i divieti e i limiti imposti dall'amministrazione di George W. Bush. «L'America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire». Ecco il testo originale del suo discorso tradotto.

Quest'oggi, con l'Ordine Esecutivo che sto per firmare, porteremo quel cambiamento nel quale così tanti scienziati e ricercatori, medici ed innovatori, pazienti e persone a noi care, hanno sperato, e per il quale hanno lottato in questi ultimi otto anni. Elimineremo il divieto di finanziare con fondi federali la ricerca, così promettente, sulle cellule staminali embrionali

Quest’oggi, con l’Ordine Esecutivo che sto per firmare,porteremo quel cambiamento nel quale così tanti scienziati e ricercatori,medici ed innovatori,pazienti e persone a noi care, hanno sperato, e per il quale hanno lottato in questi ultimi otto anni. Elimineremo il divieto di finanziare con fondi federali la ricerca, così promettente, sulle cellule staminali embrionali. Sosterremo con forza gli scienziati che vogliano cimentarsi in questo tipo di ricerca. Ci muoveremo in modo tale che l’America possa guidare il pianeta nel campo delle scoperte che un giorno ne potrebbero derivare. In questo momento le promesse che la ricerca sulle cellule staminali serba sono sconosciute e non dovrebbero essere esagerate. Ma gli scienziati ritengono che queste piccole cellule possano contenere le potenzialità per aiutarci a capire, e forse curare, alcune delle malattie più devastanti. Per rigenerare un midollo spinale e per far alzare qualcuno da una sedia a rotelle. Per stimolare la produzione di insulina e risparmiare a un bambino tutta una vita fatta di aghi e punture. Per curare il morbo di Parkinson, il cancro, disturbi cardio-vascolari ed altre malattie che colpiscono milioni di Americani e i loro cari. Ma quel potenziale non si svelerà da sé. I miracoli medici non accadono semplicemente per caso. Sono il risultato di una ricerca approfondita e costosa – di anni di applicazione solitaria del metodo del “trial and error”, di tentativi in molti casi senza alcun risultato – ma anche di un governo che sostenga quel tipo di lavoro. Dai vaccini salva-vita ai pionieristici trattamenti anticancro,fino alla mappatura del genoma umano,questa è la storia del progresso scientifico in America. Quando il Governo non fa questi investimenti,tali opportunità vengono mancate. Strade promettenti non vengono esplorate. Alcuni dei nostri migliori scienziati vanno in altri Paesi che finanzieranno il loro lavoro. E quei Paesi potrebbero superare il nostro in quanto a progressi che trasformeranno le nostre vite. Negli ultimi anni però, per quanto riguarda la ricerca sulle cellule staminali, il nostro Governo,invece di favorire le scoperte, ci ha costretto a quella che io ritengo una falsa scelta tra buona scienza e valori morali. In questo caso io non ritengo che le due cose siano in contraddizione tra loro. Come uomo di fede credo che siamo chiamati a prenderci cura l’uno dell’altro e a lavorare perché la sofferenza umana sia alleviata. Credo ci siano state date la capacità e la volontà di procedere con questa ricerca, ma anche l’umanità e la coscienza per farlo responsabilmente. È un equilibrio difficile e delicato. Molte persone serie ed oneste hanno dubbi, oppure si oppongono con forza a questa ricerca. Capisco le loro preoccupazioni e dobbiamo rispettare il loro punto di vista. Ma dopo tante discussioni, dibattito e riflessione,la strada giusta è divenuta chiara. La maggioranza degli Americani – attraverso tutto lo spettro politico, di tutte le origini e di ogni credo –ha raggiunto un consenso sul fatto che dobbiamo perseguire questa ricerca. Sul fatto che il potenziale che offre è grande e che, con linee guida appropriate e stretta sorveglianza, i pericoli possono essere evitati. Questa è una conclusione con la quale concordo. Per questo firmerò questo Ordine Esecutivo e per questo auspico che il Congresso agirà in modo bipartisan per fornire ulteriore sostegno a questa ricerca. Oggi ci troviamo qui con molti leader politici che hanno messo da parte le loro appartenenze politiche per sostenere questa causa,ed io li lodo per averlo fatto. Infine, non posso garantire che troveremo le cure che stiamo cercando. Nessun Presidente potrebbe prometterlo. Ma vi prometto che le cercheremo– attivamente, responsabilmente, e con l’urgenza necessaria per recuperare il terreno perduto. Lo faremo non solo aprendo oggi questa nuova frontiera della ricerca, ma sostenendo ricerche promettenti di ogni tipo, incluso il pionieristico lavoro per convertire cellule umane ordinarie in esemplari che assomiglino alle staminali embrionali. Vi prometto anche che non intraprenderemo questo tipo di ricerca alla leggera. La sosterremo solo quando essa sia scientificamente degna e condotta responsabilmente. Elaboreremo delle linee guida rigorose, che applicheremo altrettanto rigorosamente, perché non possiamo in alcun modo tollerare cattivi usi ed abusi. Ci assicureremo che il nostro Governo non apra mai le porte all’utilizzo della clonazione ai fini della riproduzione umana. È pericolosa, profondamente sbagliata e non trova posto nella nostra società,come in nessun’altra società. Quest’Ordine è un passo importante per l’avanzamento della causa della scienza in America.Ma bisogna essere chiari: promuovere la scienza non significa solo fornire risorse, ma vuol dire anche garantire una ricerca libera ed aperta. Vuol dire consentire a scienziati come quelli che oggi sono qui di fare il loro lavoro, liberi dalla manipolazione o dalla coercizione, ascoltare quello che ci dicono, anche quando si tratta di qualcosa di scomodo, anzi specialmente quando si tratta di qualcosa di scomodo. Significa assicurare che i dati scientifici non siano mai distorti o dissimulati per servire una agenda politica; significa prendere decisioni nel campo della scienza che siano basate sui fatti, non sull’ideologia. Facendo ciò assicureremo all’America una leadership globale e duratura nelle scoperte scientifiche e nelle svolte tecnologiche più significative. Tutto ciò è essenziale non solo per la nostra prosperità economica, ma per il progresso dell’umanità intera. Per questo oggi firmerò anche un Memorandum Presidenziale affinché il capo dell’Ufficio della Casa Bianca sulla Politica della Scienza e della Tecnologia sviluppi una strategia per restaurare l’integrità scientifica nel processo decisionale del Governo. Per assicurare che nell’ambito di questa nuova Amministrazione noi fonderemo le nostre politiche pubbliche sulla scienza più rigorosa;per essere certi che nomineremo consiglieri scientifici in base alle loro credenziali e alla loro esperienza, non alle loro opinioni politiche o ideologie; per essere sicuri che saremo aperti ed onesti con il popolo Americano rispetto alle basi scientifiche che stanno dietro le nostre decisioni. Così imbriglieremo il potere della scienza per raggiungere i nostri obiettivi: per preservare il nostro ambiente e proteggere la nostra sicurezza nazionale; per creare i lavori del futuro e vivere vite più lunghe e sane. Nel momento in cui ripristiniamo il nostro impegno per la scienza e riprendiamo a finanziare la promettente ricerca sulle cellule staminali, riconosciamo di essere debitori nei confronti di così tanti instancabili sostenitori, alcuni dei quali sono oggi con noi, molti dei quali invece non lo sono. Oggi onoriamo tutti coloro dei quali non conosciamo il nome, tutti quelli che si sono organizzati,che hanno svegliato le coscienze, hanno continuato a dare battaglia, anche quando per loro o per i loro cari era già troppo tardi. E onoriamo quelli che conosciamo, che hanno utilizzatola loro influenza per aiutare gli altri e puntare l’attenzione su questa causa, persone come Christopher e Dana Reeve, che ci piacerebbe potessero essere qui per assistere a questo momento. Uno degli amici di Christopher ha ricordato che lui aveva appeso un cartello fuori dalla stanza nella quale sosteneva il suo impressionante regime di terapia fisica. Diceva: “Dedicato a tutti quelli che pensavano non ce la potessi fare. A tutti coloro che ritenevano non lo dovessi fare. A tutti quelli che hanno detto ‘E’ impossibile’. Ci vediamo sulla linea del traguardo”. Ad un giornalista che lo stava intervistando, Christopher disse:“Se tornerà a trovarmi tra dieci anni, mi aspetto di poter camminare fino alla porta per darle il benvenuto”.Christopher non ha avuto quella possibilità. Ma se perseveriamo in questa ricerca, forse un giorno– magari non nell’arco della nostra vita o di quella dei nostri figli – ma forse un giorno, altri come lui, potranno averla. Non c’è un traguardo nel lavoro della scienza. La gara ci accompagna sempre, l’impegno urgente di dare corpo alla speranza, di rispondere alle tante preghiere dette al capezzale dei nostri cari,di cercare quel giorno in cui parole come “terminale”e “incurabile” siano finalmente cancellate dal nostro vocabolario. Da oggi, usando tutte le risorse a nostra disposizione,con rinnovata determinazione a guidare il mondo nelle scoperte di questo secolo, ci dedichiamo nuovamente a questa impresa. Vi ringrazio. God bless you, and may God bless America.

Giovedì, 14 maggio, 2009 - 16:39

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