La scienza medica tra incertezza e sfiducia

di Cristiana Pulcinelli

il giornalismo scientifico, nonostante molte volte costretto a comunicare notizie incerte, deve continuare a fare informazione contro ogni interesse politico-economico.

Come il versante salute e la scienza vengono affrontate nei media? Se ne parla poco ma spesso accade che se ne parli in prima pagina: ciò può dipendere da una distorsione che abbiamo noi giornalisti; in realtà il problema è un po’ più complesso perché gli attori in questo processo sono tanti e spingono in direzioni diverse per motivi diversi: la difficoltà è nel capire dov’è il punto di equilibrio. Credo che ci sia una difficoltà oggettiva dovuta a vari fatti: tutti quanti vogliono delle certezze e noi giornalisti siamo l’anello che sta tra il pubblico, la popolazione, e un gruppo di politici, che cercano tutti certezze. Poniamo l’esempio di una pandemia da poco occorsa: i cittadini vogliono sapere se possono prendere i voli per il Messico, quale carne poter mangiare; dall’altra parte, anche i politici, che devono prendere delle decisioni, necessitano di certezze. Il problema è che la scienza non può dare queste certezze: qui è il vero problema della comunicazione. Noi siamo l’anello debole della catena perché ci troviamo a dover comunicare l’incertezza. Le ricette per ovviare a ciò non le posseggo. C’è un problema culturale di fondo tuttavia: l’incertezza è difficile da capire ed affrontare. Bisognerebbe cercare di far capire quale sia la complessità di questi temi, quelli medici appunto, pregni di incertezza. La medicina negli ultimi anni ha la possibilità di fare mille scoperte in più: si è moltiplicata a dismisura la possibilità di produrre scienza nella medicina. Che poi questo abbia una applicazione pratica non è detto, ovvero permane una discrepanza tra la scienza e quello in cui in realtà si produce. Si prova 150 volte per ottenere come risultato 1.Quando ciò arriva al pubblico si ingenera però una forma di sfiducia che rende problematica poi ogni forma di comunicazione. (“c’è il vaccino sull’aids che esce ogni 4 anni sui giornali, e poi non si trova”, si lamentano in molti). L’Oms ha fatto delle linee guida per la comunicazione nei casi di crisi sanitaria, individuata come punto centrale che fa parte dei piani per affrontare una pandemia e individua due punti fondamentali: la fiducia tra istituzioni e popolazione; la trasparenza attraverso cui si crea la fiducia. Si deve comunicare, dunque, in modo trasparente anche laddove questo urti con interessi politici, economici, oppure evidenzi delle carenze.

Mercoledì, 8 luglio, 2009 - 15:44

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