La mia seconda ed ultima tortura "democratica" al seggio?

Si, sono sicuro che, il 14 dicembre scorso, primo dei due giorni elettorali delle regionali abruzzesi anticipate, mi sono recato per la seconda e ultima volta al seggio per votare. Ne sono così certo perché, Berlusconi e Maroni, vedendo soprattutto il relativo filmato di questa mia tortura "democratica", non potranno non rendersi conto del grave "stress" psicofisico a cui viene sottoposto un disabile gravissimo - stranamente considerato trasportabile - nell'espletare tale semplice ed elementare suo diritto. E, di conseguenza, porvi subito rimedio, adoperandosi per l'approvazione rapida, prima delle prossime europee, della Proposta di Legge sul voto domiciliare dei disabili gravi; PdL presentata l'8 maggio 2008, e che vede come prima firmataria la onorevole radicale del Pd Rita Bernardini, e altre/i 33 deputate/i circa di maggioranza ed opposizione.

Se non ne fossi stato così sicuro, non mi sarei certo recato al seggio per votare. A dire il vero, ho affrontato tranquillamente questa seconda ed ultima tortura "democratica" anche perché c'erano i miei amici Radicali, quelli veri e non la sinistra radicale come molti giornalisti di regime dicono e scrivono. Tanto è vero che il mio amico olandese Herman che si occupa di disabili gravissimi come noi locked- in, augurandomi buone feste, e avendo visto le mie foto e il mio filmato con i tre deputati Radicali e Mina Welby, mi scrive in inglese: "Dear Severino, you are a VIP man!". Sì, vi devo confessare che mi sono proprio sentito una persona molto importante perché, avevo al mio fianco: Mina Welby e Rita Bernardini, che io considero mie sorelle maggiori acquisite e particolarmente sagge; Maria Antonietta Farina Coscioni che, grazie a Luca, mi ricorda soprattutto il Rapporto Dulbecco così stranamente avversato dalle gerarchie vaticane e dai tantissimi loro zuavi pontifici parlamentari -sia di maggioranza sia di opposizione-. Per questo decisi di sbattezzarmi, appena seppi della possibilità dello sbattezzo nel febbraio del 2004: infatti, non voglio essere tenuto nel computo di tali gerarchie cattoliche di Roma, poiché esse imprigionano la mente dei giovani con i loro dogmi religiosi.

Quindi, ero molto contento che ci fosse anche Maurizio Turco, non solo perché firmatario della PdL sul voto domiciliare dei disabili gravi come tutti i deputati Radicali, ma perché, ai miei occhi, anticlericale per eccellenza dopo Pannella. Sì, lo confesso, per il sottoscritto, un vero cattolico è, prima di tutto, anticlericale -se non addirittura sbattezzato pure-: magari lo fossero parlamentari tipo Volonté, Giovanardi, Roccella, Binetti e Buttiglione! Confesso anche che mi ha fatto un certo effetto sentir parlare Maurizio Turco di una futura Legge Coscioni-Welby-Mingroni a proposito della PdL sul voto domiciliare dei disabili gravi, nel corso di una sua intervista a Radio Radicale tenuta proprio qui nella mia piccola stanza.

Lunedì, 12 gennaio, 2009 - 19:48

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