La libertà di ricerca a rapporto

di Andrea Boggio

Vi illustrò la componente on line del progetto sul monitoraggio dello stato della libertà di ricerca e di cura nel mondo, che è ospitato dal Congresso Mondiale per la libertà di ricerca. Il sito è raggiungibile da www.freedomofresearch.org Il progetto di cui voglio parlarvi è ospitato sotto “freedom project”. L'idea è quella di monitorare tutti i Paesi del mondo e per ognuno di questi assegnare un simbolo (verde, giallo o rosso) a seconda se il Paese è libero, meno libero o non libero. I Paesi contrassegnati con un simbolo verde sono quelli per cui abbiamo il 100% dei dati. Se volete sapere di più sugli aspetti teorici e metodologici del progetto potete visitare “about this project”. Il progetto è realizzato dal sottoscritto, insieme a Carmen Sorrentino, Marco Cappato e Mihai Romanciuc. Abbiamo pensato al concetto di libertà di ricerca e di cura per grandi aree e abbiamo individuato quattro aree critiche per identificare il livello di libertà che viene garantita a medici, ricercatori e pazienti nei vari Paesi. Queste aree sono la riproduzione assistita, l'aborto, la ricerca con le staminali embrionali umane e le decisioni di fine vita. Ognuna di queste aree ha una serie di sotto-domande per cui abbiamo raccolto dei dati o li stiamo raccogliendo. Ad ogni risposta è stato assegnato un punteggio e il totale per ciascuna area figura nel quadrato rosso. La somma di queste 4 aree ponderata (ovvero trasferita in un range da 0 a 100) è il punteggio totale del Paese. Nello schema precedente, abbiamo i dati relativi ai 13 Paesi di cui abbiamo raccolto tutti i dati. La colonna di destra indica il punteggio da 0 a 100 per ciascuno di questi Paesi, che risultano essere tutti liberi. Una nota a margine è il fatto che l'Italia rientra tra questi Paesi in cui viene garantita la libertà ma ha anche un punteggio molto basso se comparato a Paesi simili europei, nord-americani, a Australia Nuova Zelanda e Messico. Quindi abbiamo un certo gap tra i Paesi vicini a 100 e i Paesi vicini all'80%. Il futuro di questo progetto è integrare il database fino a comprendere tutti i Paesi del mondo. Per questo abbiamo istituito una survey che trovate nella pagina iniziale e che invitiamo a distribuire a più persone possibili attraverso il link http://www.freedomofresearch.org/survey. Le persone interessate, entrando dentro la survey, possono completare i dati attraverso una serie di finestre successive ed aiutarci a completare il database. La persona ha la possibilità di rimanere anonima al pubblico e quindi conosciuta solo a noi o di diventare un contributore informale del progetto. (Trascrizione e sintesi dell’intervento non rivista dall’autore)

 

Giovedì, 1 dicembre, 2011 - 13:01

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