La comunità scientifica internazionale chiede il riconoscimento dei limiti e dei danni dovuti alla proibizione delle droghe. Ci sono ora prove inconfutabili, di come gli sforzi impiegati nell’applicare la legge non siano riusciti a frenare la disponibilità di droghe illecite all’interno delle comunità dove esiste una domanda. Inoltre, non vi sono prove che l'aumento della ferocia all’interno delle strategie di applicazione della legge riduca in maniera significativa l’estensione del consumo di droghe.

Il proibizionismo è guerra alla scienza e alle persone

Con la “Dichiarazione di Vienna” Scienziati e medici impegnati nella lotta all’AIDS si mobilitano affinché la politica sulle droghe si basi su dati scientifici. I Radicali sottoscrivono.

È importante riconoscere ed affrontare le dannose conseguenze: epidemia di HIV causata dalla criminalizzazione delle persone che usano droghe illecite, epidemie di HIV tra i tossicodipendenti rilegati in carcere e all’interno di manicomi, stigmatizzazione delle persone che usano droghe illecite, violazioni dei diritti umani compresi tortura, lavoro forzato, trattamenti inumani e degradanti, e in un certo numero di Paesi, l'esecuzione capitale di persone condannate per reati di droga, grande mercato di droghe illegali per un valore annuo stimato intorno ai 320 miliardi di dollari americani. Purtroppo, la prova del fallimento della proibizione delle droghe in relazione ai suoi obiettivi dichiarati, e il grave e negativo impatto di queste politiche sono spesso negati da coloro che hanno interessi ed è costato innumerevoli vite. Noi sottoscritti, chiediamo ai governi e tali organizzazioni internazionali, comprese le Nazioni Unite, di: effettuare una revisione trasparente dell'efficacia delle attuali politiche sulla droga, adottare e valutare un approccio della pubblica sanità basato su dati scientifici, depenalizzare i consumatori di droghe, aumentare le opzioni della terapia farmacologica basata su prove e abolire i centri di trattamento della tossicodipendenza vincolanti e inefficienti, che violano la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, sostenere categoricamente ed aumentare i finanziamenti per l'adozione di tutta la gamma di interventi HIV, fare interagire, in maniera significativa, le comunità colpite dallo sviluppo, monitorare e attuare i servizi e le politiche che riguardano la loro vita. Inoltre, ci appelliamo al Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki moon, affinché emetta delle misure di emergenza per garantire che le Nazioni Unite - tra cui l’Organo internazionale di controllo degli Stupefacenti - parlino a sostegno della depenalizzazione dei consumatori di droghe e adottino strategie di lotta alla droga sulla base di prove evidenti. 

Tra i firmatari: Dr. Elly Katabira, Presidente dell’International AIDS Society; Dr. Evan Wood, PhD, Fondatore dell’International Centre for Science in Drug Policy; Dr. Julio Montaner, Presidente dell’International AIDS Society; Fernando Henrique Cardoso, Presidente del Brasile, 1995-2003; Prof. Adeeba Kamarulzaman, Capo del Dipartimento Malattie infettive, Università della Malesia
 
Leggi e sottoscrivi la dichiarazione completa: www.viennadeclaration.com www.ladeclarationdevienne.com 
 
Il testo è disponibile anche in italiano su: www.lucacoscioni.it/la-dichiarazione-di-vienna-versione-italiana
 
Venerdì, 6 agosto, 2010 - 13:36

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it