Lettere dal carcere
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Io, malato a Secondigliano

ANIELLO, Carcere di Secondigliano

Caro Radiocarcere, mi trovo nel carcere di Secondigliano da dove uscirò tra poco, dopo aver scontato circa 5 anni di pena. Vi scrivo perché purtroppo soffro per un serio problema di salute. Ho un polipo nasale e, da ben 2 anni e mezzo, non riesco ad essere operato. Il fatto è che durante questi anni il polipo nasale è cresciuto di dimensioni, tanto che ora interessa anche il viso e causa continue ed abbondanti perdite di sangue. Non vi dico i tempi biblici che ci sono dovuti per fare una Tac e i relativi accertamenti. La crescita del polipo nasale mi impedisce di respirare col naso e mi costringe a respirare con la bocca, il che mi provoca problemi anche alla gola. In poche parole, a causa dei tempi lunghi per riuscire ad essere operato, la mia malattia è peggiorata e così un domani sarà più complicato l’intervento chirurgico che da anni ancora sto aspettando. Per verità devo dire che la dottoressa del reparto Tirreno del carcere di Secondigliano si è fatta in quattro per aiutarmi. Ha chiesto continui solleciti e si è sempre impegnata molto per me. Ma i suoi sforzi sono valsi a poco. Ed io resto in cella abbandonato e nelle condizioni che vi ho descritto. Non mi sembra di chiedere tanto. Non chiedo la libertà, ma solo la possibilità di essere curato.

Martedì, 18 maggio, 2010 - 15:53

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