Immobilismo di palazzo, tavoli di governo

A due anni dalla scomparsa di Welby, a 16 anni dall'incidente che ha ridotto la Englaro in stato vegetativo, il Parlamento non ha ancora legiferato in materia di scelte di fine vita. Lo scorso 20 dicembre centinaia di cittadini sono scesi in piazza con un tavolo, una penna e alcuni moduli. Hanno sostituito i media di regime ed i propri rappresentanti, con proposte di governo della realtà sociale, su testamento biologico ed eutanasia. La prossima volta, partecipa anche te.

A due anni di distanza dalla scomparsa di Piergiorgio Welby, leader radicale e autore di una straordinaria lotta per l'autodeterminazione e l'affermazione delle volontà sulle scelte di fine vita, le Cellule Coscioni, i militanti radicali e centinaia di cittadini hanno deciso di reagire all'immobilismo della politica di palazzo.
Qui Bologna– Con i giovani socialisti. Ciao, il tavolo in via Indipendenza a Bologna si è svolto molto bene. Abbiamo distribuito i volantini e "Agenda coscioni" a tutti i firmatari. Non so ancora precisamente quanti siano i firmatari ma in ogni caso abbiamo riempito vari moduli. Il tavolo è stato allestito da noi della Masi e dai Giovani socialisti di Bologna con i quali abbiamo presentato anche un appello contro la decisione del Vaticano di opporsi alla risoluzione ONU per la depenalizzazione del reato di omosessualità. Per parte radicale hanno partecipato Zeno Gobetti, Fabrizio Gambarini, Felice Bellanti e Piero D'Aversa. Per parte socialista Giuseppe Potenza, Andrea Farina, Giuseppe Lavalle e Michelangelo Stanzani. Zeno Godetti.
Qui Brescia – Io militante cattolica per la laicità. Ciao!!! Al tavolo di Brescia avvenuto il 20 dicembre si sono registrate circa 100 firme. Si segnalano le firme di esponenti politici bresciani del Pd e dell'Idv. Anna Facchinetti, dichiaratamente cattolica e iscritta alla “Coscioni” di Brescia coglie l’occasione per ricordare che “nei Paesi in cui l’eutanasia è legalizzata,non necessariamente viene richiesta, perché può risultare rasserenante anche solo la possibilità di attuarla,e può condurre a portare avanti ugualmente il proprio calvario in una dimensione però di ‘scelta’ e non come una imposizione data dalla mancanza di una legge inerente”. Anna.
Qui Como– Lo scisma sommerso tra credenti e gerarchie vaticane. In totale abbiamo raccolto 51 firme, considerando la realtà comasca non è poco e, ad essere sincero, me ne aspettavo di meno. Al nostro tavolo molti si avvicinavano a chiedere e ad informarsi. Abbiamo così scoperto che, nonostante in città la cultura cattolica sia ben radicata, di fronte a certe scelte e a certe situazioni i principi cattolici vanno come si suol dire ‘a farsi benedire’ e che ognuno di noi vorrebbe una morte il più dignitosa possibile. Non tutti firmavano la petizione questo è vero ma tutti erano interessati all’argomento. E’ stata una bella ed intensa giornata. Restare lì in mezzo alla gente parlando con essa delle realtà più diverse, perché ognuno di noi ha la sua storia di sofferenza alle spalle, è stato interessante ed arricchente e ci si rende conto che anche a Como esistono realtà difficili, da chi è costretto ad operarsi all’estero perchè in Italia non è consentito essendo alcune ricerche vietate per legge a chi ha vissuto il trauma di propri cari affetti da gravi malattie a chi ha paura di ammalarsi gravemente. Aldo Guffanti.
Qui Francavilla Fontana (Br)– La maratona oratoria per la libertà di scelta. La Cellula Coscioni di Francavilla Fontana (insieme all’associazione Diritto e Libertà) ha raccolto nella giornata di sabato oltre cento firme. Nella serata di sabato in particolare si è tenuta la maratona oratoria nel corso della quale si sono susseguiti svariati interventi di politici, attori locali e cittadini comuni. Assente ingiustificato il segretario del PD (nonché consigliere provinciale) Maurizio Bruno, che pure aveva dato l’adesione all’iniziativa, mentre va segnalata l’adesione e l’attenzione di diversi esponenti dei giovani del PD. Sergio Tatarano.
Qui Lodi– Informazione e politici, disinteresse bipartisan. Anche a Lodi il tavolo ha destato notevole interesse. In circa 5 ore effettive di apertura del tavolo sono state raccolte 90 firme, risultato molto buono per Lodi se confrontato con raccolte relative a referendum o presentazione liste per elezioni. Tra l'altro, l'unico quotidiamo di Lodi, "Il Cittadino" (giornale della Curia), ha (come prevedibile) completamente ignorato l'evento, da noi segnalato con largo anticipo. Nessuna firma da politici in carica (a Lodi governa il centro-sinistra), qualcuno di loro (bi-partisan) è anche passato davanti al tavolo ma l'ha ignorato, tra questi il Sindaco (PD-area Margherita) e (mostrando un certo imbarazzo alla nostra esortazione a firmare) un assessore PD-area DS. Più in generale, abbiamo raccolto l'amarezza di persone che avvertono che in materia di diritti civili e libertà individuali "si sta tornando indietro", "sembra di essere negli anni '60/70, con le battaglie per divorzio e aborto", e commenti simili. E' positivo il fatto che la maggior parte dei firmatari ha apposto la seconda firma, consentendo l'invio di materiale informativo sulle iniziative dell'Associazione. Eugenio Trentin.
Qui Massa– Se solo fossimo stati di più…Il tavolo è andato alla grande. Abbiamo raccolto 132 firme (e chi fa queste cose, soprattutto dalle mie parti, sa che non è poco) abbiamo raccolto più di 60 euro di contributi. Il risultato supera certamente le aspettative. […] C'è solo un piccolo rammarico. Incontrando alcuni giovani ho scoperto che molti di loro non hanno mai sentito parlare di Eluana, non dico Welby o Coscioni, ma Eluana! Per non parlare poi di Testamento Biologico ed altro. Se fossimo stati in tanti al tavolo avremmo potuto approfittarne per dare qualche informazione, purtroppo anche nelle ore di punta eravamo il numero appena sufficiente per raccogliere le firme e quindi c'è un po' un retrogusto di occasione non colta; ma non potevamo davvero fare di più. Carlo Del Nero.
Qui Modena– Ci sono i cittadini, non si vedono i Vip. Carissimi tutti, l'uscita del 20 dicembre, organizzata in pochissimi giorni, ha visto la sottoscrizione del documento proposto da parte di 46 cittadini modenesi. Nonostante l'invito loro rivolto i vip modenesi non si sono visti. In poche ore questo era il massimo che potevamo fare. Angelo Fregni.
Qui Palermo– La forza del passaparola. Il tavolo raccolta firme di sabato, complessivamente, è andato bene: Giannandrea Dagnino ha conteggia- to 136 firme. La nota positiva, per quanto mi riguarda, consiste però nell'aver constatato l'immutato interesse da parte delle persone (senza distinzione di età e "credo" politico e religioso) che, col passa parola, mandavano amici e conoscenti a firmare. Fondamentale è stato il supporto di un compagno radicale, Vincenzo La Franca. Donatella Corleo.
Qui Pistoia– I cattolici in fila a firmare. Nonostante sia già iniziata la campagna elettorale per le primarie del PD, ci saranno le provinciali a breve, le firme raccolte, so che non vi sembreranno molte, ma sono moltissime. Le ultime volte facevamo una ventina di firme, la gente era un po’ scoglionata e doveva essere portata per mano a firmare. Questa volta invece si avvicinava spontaneamente e ne abbiamo fatte 96. L'aneddoto più simpatico che ho ascoltato è quello di una signora anziana che raccontava che qualche giorno prima alla chiesa dell'Umiltà, qui a Pistoia, facevano una veglia di preghiera per Eluana, lei era stata invitata ed ha risposto che era meglio se pregavano per i bambini del Mayer (noto ospedale di Firenze con un importante reparto per bimbi) invece che continuare a torturare una povera creatura. Pistoia è piccola ed ho riconosciuto diversi "cattolici" a firmare. Marco Leporatti.
Qui Ravenna– Sete di informazione. Ok tavolino per testamento biologico. Distribuiti 300 moduli e raccolte qualche decina di firme in circa 2 ore e mezzo. Esperienza da ripetere perché la gente è molto disinformata così come "qualcuno" vuole che sia. Mamma mia che freddo. Cesare.
Qui Roma– Il tavolo autofinanziato. C'è stato un bel movimento e un ottimo riscontro al tavolo di Campo de' Fiori, anche grazie ad un evento concomitante pro Roberto Saviano, nella vicina Piazza Farnese. Moltissimi si sono avvicinati per firmare, dimostrando di conoscere l'Associazione e le iniziative sul testamento biologico. In poco meno di quattro ore abbiamo raccolto 158 firme, fra cui quella del vincitore del Premio Gaber 2008, Pierluigi Colantoni ed in più abbiamo raccolto 59 euro di contributi (di cui 13 sono stati spesi per le fotocopie del materiale). Mario Staderini ed Eleonora Palma hanno realizzato un'intervista che andrà sul sito degli Amici di Beppe Grillo di Roma. Erano presenti molti dei componenti della Cellula ed alcuni special guests dell'Associazione: i già citati Mario, Eleonora, Vittorio Ceradini nelle vesti di fotografo ufficiale, Alberto Pati, Luisella Palumbo, Gustavo Fraticelli, Marco Cappato, Alessandro Capriccioli, Rocco Berardo, Carmen Sorrentino, Cristiano De Sanctis, Francesco Spadaccia. Il freddo non ha fermato gli attivisti coscioniani, che, alla prima uscita pubblica della Cellula Roma si sono fatti notare in tutta la piazza, volantinando e parlando con chiunque capitasse a tiro. Eleonora e Alberto.
Qui TrevignanoRomano (Rm)– Voglia di partecipare. Perfetto! Le persone che si sono fermate sono state davvero tante, considerando quante poche ce ne erano in giro in un paese piccolo come Trevignano, molte chiedendo maggiori informazioni dando loro pareri, o raccontando esperienze, per la maggior parte tutti concordi con la petizione. Quello che ha colpito me e Federica, la volontaria che è stata con me, sono stati i molti anziani che si sono fermati a parlare, hanno firmato e sono andati a chiamare la moglie o il marito per far firmare anche loro, con un entusiasmo e una voglia di condividere le loro idee che ci è piaciuta davvero molto! Anna Fabbricotti.
Qui Vicenza– I cittadini “più avanti”dei Parlamentari. Il tavolo ad Arzignano ha fruttato una cinquantina di firme: noi siamo soddisfatti in quanto molte persone che si sono avvicinate erano molto informate, altre hanno mostrato curiosità, condividendo i temi per i quali eravamo lì....la gente è sempre "più avanti" del legislatore in Italia! Arzignano è un paese di circa ventimila abitanti, perciò riteniamo cinquanta firme un discreto risultato. Rosalba
 

Lunedì, 12 gennaio, 2009 - 16:52

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