Il regime Rai-set. Lo strapotere di Berlusconi

Emma Bonino spiega le ragioni della sconfitta: “Non avevo di fronte la Polverini, ma un’alleanza Berlusconi-Bagnasco” «Cosa non ha funzionato nel Lazio?» chiede Alessandra Longo di Repubblica. «Prioritariamente questo», risponde Emma Bonino indicando il dossier sulle presenze nei telegiornali di Silvio Berlusconi nell'ultimo mese, e in particolare nell'ultima settimana di campagna. «Solo questo?», insiste la giornalista di Repubblica.

«Principalmente. Io non avevo di fronte la Polverini, avevo di fronte tutt'altri, a un certo punto un'alleanza Bagnasco-Berlusconi, che è del tutto legittima se uno avesse anche altrettanta possibilità di rispondere, invece è stata a senso unico senza possibilità di contraddittorio. Il dramma non è solo la quantità del minutaggio, ma che questo sia stato appunto a senso unico». Emma Bonino continua a confutare le interpretazioni del voto che vanno per la maggiore, come quella per cui ha vinto chi ha avuto maggiore contatto con il territorio.

«Per quanto mi riguarda non è un problema se non ho fatto le province, che peraltro ho fatto, è che quando hai di fronte questa Santa Barbara puoi andare a Rocca Cannuccia o ovunque ma non cambia assolutamente niente». «Perfino l'Autorità garante, il giovedì prima delle elezioni – ricorda Emma – ha emesso due richiami ai tg, peraltro relative al periodo precedente al 26 marzo. Aveva già notato uno squilibrio e lo aveva sanzionato».

Giovedì, 15 aprile, 2010 - 13:08

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