Il progresso scientifico: una strada rocciosa

di Kary Mullis

La scienza è un processo di tentativi ed errori. Lo è sempre stato. La sua forza risiede nel fatto che gli errori alla fine sono scoperti per quello che sono e nel lungo periodo al contrario di altre istituzioni globali - arte, politica, religione – la scienza produce dei risultati. Negli ultimi trecento anni siamo stati inondati dai benefici di questo processo al punto che gli individui medi oggi sono in possesso di cose per cui nel 17° secolo i re avrebbero dichiarato la guerra. Ciò che non sempre capiscono tanto i non-scienziati che gli scienziati è che il processo spesso segue degli indizi falsi che richiedono dai cinquanta ai cento anni per porvi riparo. A causa della rapidità con la quale le scoperte scientifiche vengono diffuse nel mondo di oggi, gli errori, che sono una parte naturale ed integrale del processo, causano scompigli ed applicazioni erronee delle risorse globali.

Lunedì, 2 marzo, 2009 - 15:01

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